{"id":9456,"date":"2021-01-09T02:50:37","date_gmt":"2021-01-09T01:50:37","guid":{"rendered":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=9456"},"modified":"2021-01-09T03:16:21","modified_gmt":"2021-01-09T02:16:21","slug":"gaia-early-dr3-il-miglior-catalogo-stellare-di-sempre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=9456","title":{"rendered":"Gaia Early Dr3, il miglior catalogo stellare di sempre"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Rilasciato oggi il nuovo catalogo astronomico della missione Gaia dell\u2019Agenzia spaziale europea, che vede una forte partecipazione dell\u2019Agenzia spaziale italiana e dell\u2019Istituto nazionale di astrofisica. Basato sui primi 34 mesi di osservazioni del satellite, questo catalogo 3D di quasi 2 miliardi di stelle supera in precisione la versione precedente, svelando dettagli mai visti finora sul nostro angolo di universo, dai dintorni del Sole fino ai confini della galassia e oltre<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un miliardo e ottocentoundici milioni, settecentonovemila settecentosettantuno. Questo il gran totale di stelle contenute nel catalogo della <strong>Early Data Release 3<\/strong> (EDR3) della missione <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/tag\/gaia\/\" target=\"_blank\"><strong>Gaia<\/strong><\/a> dell\u2019Esa, che sar\u00e0 reso pubblico alle ore 12:00 del 3 dicembre 2020. Oltre alle <em>posizioni delle stelle,<\/em> per la stragrande maggioranza di esse il catalogo comprende anche <em>misure delle distanze<\/em> e dei lenti ma inesorabili <em>movimenti celesti<\/em>, nonch\u00e9 di <em>luminosit\u00e0 e colore<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/201203.EDR3_.Gaia_.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"512\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/201203.EDR3_.Gaia_-1024x512.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-9457\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/201203.EDR3_.Gaia_-1024x512.png 1024w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/201203.EDR3_.Gaia_-300x150.png 300w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/201203.EDR3_.Gaia_-768x384.png 768w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/201203.EDR3_.Gaia_-750x375.png 750w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/201203.EDR3_.Gaia_.png 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption>La distribuzione nel cielo di <strong>oltre un miliardo e mezzo di stelle<\/strong>, le cui <strong>posizioni, luminosit\u00e0 e colori <\/strong>sono tratte dalla Early Data Release 3 della missione Gaia. La striscia orizzontale dove si trova la maggioranza delle stelle rappresenta il <strong>piano della Via Lattea,<\/strong> la nostra galassia; in basso a destra rispetto al centro della Via Lattea si vedono le <strong>Nubi di Magellano,<\/strong> due piccole galassie che orbitano intorno alla nostra. Crediti: <strong>Esa\/Gaia\/DPAC<\/strong> \u2013 Acknowledgement: Images were created by <strong>A. Moitinho, University of Lisbon<\/strong>, Portugal<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">n <strong>censimento minuzioso, il pi\u00f9 dettagliato a oggi della Via Lattea<\/strong>, la galassia che rappresenta la \u201ccasa cosmica\u201d per il nostro Sole e svariate altre centinaia di miliardi di stelle. I nuovi dati vanno a rimpiazzare il gi\u00e0 ricco <a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/04\/25\/gaia-una-nuova-vista-sulla-via-lattea-e-non-solo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>catalogo rilasciato dalla stessa Gaia nel 2018<\/strong><\/a>, raggiungendo una <em>precisione ancora pi\u00f9 elevata \u2013 del 30 per cento sulle distanze e del 50 per cento sui moti stellari<\/em> \u2013 e un <em>campionamento pi\u00f9 omogeneo del cielo<\/em>, grazie a oltre un anno di osservazioni aggiuntive e a una <em>forte riduzione degli effetti sistematici<\/em>. Questa preziosa banca dati permetter\u00e0 un\u2019analisi sempre pi\u00f9 approfondita dell\u2019universo a noi vicino, fornendo la materia prima per innumerevoli scoperte nell\u2019indagine del nostro ruolo nel cosmo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abL\u2019obiettivo della missione Gaia di realizzare <em>la pi\u00f9 accurata mappa tridimensionale della nostra galassia<\/em> \u00e8 pienamente sostenuto dall\u2019Italia\u00bb, spiega <strong>Barbara Negri<\/strong>, responsabile dell\u2019Esplorazione e dell\u2019osservazione dell\u2019universo dell\u2019Asi, \u00abche partecipa molto attivamente al <em>Data Processing and Analysis Consortium (Dpac)<\/em>. In particolare, l\u2019Asi sta gestendo le attivit\u00e0 del <em>Gaia Data Processing Center<\/em> italiano presso <em>Altec<\/em>, Torino e quelle pi\u00f9 scientifiche previste presso l\u2019<em>Asi Space Science Data Center<\/em> (<strong>Ssdc<\/strong>), e fornisce anche un importante supporto al team scientifico di Inaf. In questo modo potranno essere garantiti al nostro Paese gli importanti ritorni scientifici nel campo dell\u2019astrofisica\u00bb<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/201203.EDR3_.Gaia2_.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/201203.EDR3_.Gaia2_-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9458\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/201203.EDR3_.Gaia2_-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/201203.EDR3_.Gaia2_-300x169.jpg 300w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/201203.EDR3_.Gaia2_-768x432.jpg 768w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/201203.EDR3_.Gaia2_-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/201203.EDR3_.Gaia2_-2048x1152.jpg 2048w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/201203.EDR3_.Gaia2_-750x422.jpg 750w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption>Il catalogo Early DR3 in cifre. Crediti: Esa\/Gaia<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <em>centro di processamento dati a Torino<\/em> \u00e8 l\u2019unico in Italia dei sei complessivi sul territorio europeo, interamente dedicato alla <em>validazione astrometrica<\/em> e contenente tutti i dati di missione per un totale ad oggi di oltre <strong>1.5 petabyte<\/strong>, ovvero 1,5 milioni di gigabyte. L\u2019Inaf vede coinvolte nel Dpac le sue strutture di<em> Bologna, Catania, Firenze, Napoli, Padova, Roma, Teramo e Torino<\/em> (dove risiede il management nazionale).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abTra i primi risultati scientifici, ottenuti durante la validazione del catalogo, spicca l<em><strong>\u2019identikit completo di oltre 330mila stelle nei \u201cdintorni\u201d del Sole<\/strong><\/em>, ovvero <strong>entro una distanza di 100 parsec<\/strong> (equivalente a quasi <strong>330 anni-luce,<\/strong> circa 20 milioni di volte la distanza tra la Terra e il Sole), che ricostruisce la loro <em>distribuzione 3D<\/em> e i loro moti, c<em>lassifica le loro propriet\u00e0 e individua tra esse i sistemi di stelle doppie<\/em>. Prima di Gaia, si conosceva con precisione la distanza solo del 10 per cento di stelle entro questo volume\u00bb, commenta <strong>Mario Lattanzi<\/strong>, dell\u2019Istituto nazionale di astrofisica\u00a0 e responsabile nazionale, per conto dell\u2019Asi e dell\u2019Inaf, della partecipazione nazionale alla missione Gaia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma i nuovi dati spaziano su <em>tutta la galassia e oltre,<\/em> rivelando i <em>movimenti oscillatori delle stelle nelle frange pi\u00f9 esterne della Via Lattea,<\/em> nonch\u00e9 la <em>rotazione delle stelle nella Grande Nube di Magellano<\/em>, una delle galassie satelliti della nostra, e il <em>\u201cponte\u201d di stelle che fluiscono verso di essa dalla sua vicina, la Piccola Nube di Magellano<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/201203.EDR3_.Gaia3_.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/201203.EDR3_.Gaia3_.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9459\" width=\"288\" height=\"144\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/201203.EDR3_.Gaia3_.jpg 340w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/201203.EDR3_.Gaia3_-300x150.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 288px) 100vw, 288px\" \/><\/a><figcaption>Immagine della <strong>Grande Nube di Magellano<\/strong> (a sinistra) e della <strong>Piccola Nube di Magellano<\/strong> (a destra) basata sulla Early Data Release 3 della missione Gaia. In <strong>blu, verde e rosso sono tracciate rispettivamente le stelle pi\u00f9 giovani, quelle di et\u00e0 intermedia, e quelle di et\u00e0 pi\u00f9 avanzata<\/strong>. Osservando le stelle pi\u00f9 giovani, si nota un \u201c<strong>ponte\u201d di stelle che dalla Piccola Nube fluiscono verso la Grande Nube.<\/strong> Crediti: <strong>Esa\/Gaia\/Dpac <\/strong>\u2013 Acknowledgement: These images were created by <strong>Laurent Chemin<\/strong>. The data for the creation of these images was based upon the paper \u201cGaia Early Data Release 3: Structure and properties of the Magellanic Clouds\u201d by <strong>Gaia Collaboration, X.Luri,<\/strong> et al. 2020 <strong>A&amp;A<\/strong><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre ai quasi 2 miliardi di stelle nel nostro angolo di universo, il catalogo comprende anche <strong>1.6 milioni di quasar<\/strong>, i cuori di galassie lontane la cui enorme luminosit\u00e0 proviene dall\u2019attivit\u00e0 dei buchi neri supermassicci nei loro centri. Queste osservazioni del cosmo pi\u00f9 remoto sono fondamentali per ancorare il nostro sistema \u201clocale\u201d di misure celesti, e con la precisione di Gaia hanno permesso di stimare l\u2019<strong>accelerazione del Sistema solare nel suo moto intorno al centro della Via Lattea,<\/strong> pari a <strong>7 millimetri al secondo nel corso di un anno,<\/strong> per la prima volta utilizzando dati in banda ottica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lanciata nel 2013<\/strong>, Gaia scruta continuamente il cielo per compilare la <em>mappa pi\u00f9 precisa mai realizzata della nostra galassia<\/em>, registrando la luce di <em>stelle fino a un milione di volte pi\u00f9 fioche di quelle visibili ad occhio nudo<\/em>. <em>Le prime due versioni del catalogo, rese pubbliche rispettivamente nel 2016 e 2018,<\/em> stanno rivoluzionando la nostra visione della Via Lattea, di cui hanno permesso di sviscerare la <em>formazione ed evoluzione<\/em> per inserirla nel contesto cosmico globale, la <em>storia di oltre 13 miliardi di anni dell\u2019universo<\/em>. Con una media di quattro articoli scientifici pubblicati al giorno, la missione ha un impatto significativo praticamente su tutte le branche dell\u2019astrofisica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Early Data Release 3 rappresenta <strong>il miglior catalogo astrometrico e fotometrico stellare di sempre<\/strong>. I ricercatori sono gi\u00e0 al lavoro da mesi per realizzare la <strong>versione completa del terzo catalogo<\/strong> (Gaia Data Release 3), il cui <strong>rilascio \u00e8 previsto per il 2022<\/strong>, con una serie di dati aggiuntivi tra cui la <em>classificazione dei sistemi binari di stelle,<\/em> e un <em>catalogo esteso di asteroidi nel Sistema solare<\/em>. Il satellite continuer\u00e0 a raccogliere dati per almeno altri due anni (e indicativamente <strong>fino alla fine del 2025<\/strong>) e seguiranno ulteriori cataloghi man mano che i nuovi dati vengono processati e analizzati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Per saperne di pi\u00f9:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>I nuovi dati di Gaia saranno disponibili al seguente indirizzo: <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/gea.esac.esa.int\/archive\" target=\"_blank\"><strong>gea.esac.esa.int\/archive<\/strong><\/a><\/li><li>Una serie di articoli che descrivono i dati e i primi risultati scientifici sono disponibili sul <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.aanda.org\/\" target=\"_blank\"><strong>sito della rivista <em>Astronomy &amp; Astrophysics<\/em><\/strong><\/a><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Guarda il servizio video di <em>MediaInaf Tv<\/em> sulla nuova <em>data release<\/em>:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Gaia ricomincia da tre. E l\u2019universo non \u00e8 mai stato cos\u00ec vicino\" width=\"750\" height=\"422\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/7gIjFyWu7-Y?list=PL1uJIVfKq4gFd2amvFJi2njn9FE-F35Rg\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Leggi l&#8217;articolo originale su <strong><a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2020\/12\/03\/gaia-early-dr3\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2020\/12\/03\/gaia-early-dr3\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">MEDIA INAF<\/a><\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rilasciato oggi il nuovo catalogo astronomico della missione Gaia dell\u2019Agenzia spaziale europea, che vede una forte partecipazione dell\u2019Agenzia spaziale italiana e dell\u2019Istituto nazionale di astrofisica. 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