{"id":9510,"date":"2021-01-21T19:10:33","date_gmt":"2021-01-21T18:10:33","guid":{"rendered":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=9510"},"modified":"2021-01-21T19:10:34","modified_gmt":"2021-01-21T18:10:34","slug":"athena-allo-specchio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=9510","title":{"rendered":"Athena allo specchio"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>La calibrazione dello specchio per raggi X del futuro telescopio spaziale Athena dell\u2019Esa avrebbe richiesto, con tecniche tradizionali, un laboratorio lungo 800 metri. Grazie a un progetto a guida Inaf che impiega un secondo specchio usato al contrario, sar\u00e0 invece possibile compierla in un cilindro da appena 7 metri di base per 20 d\u2019altezza. La realizzazione, finanziata dall\u2019Esa con 2.5 milioni di euro, ha avuto inizio in questi giorni presso la Media Lario, in provincia di Lecco<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/201207.Athena1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/201207.Athena1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9511\" width=\"259\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/201207.Athena1.jpg 294w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/201207.Athena1-259x300.jpg 259w\" sizes=\"auto, (max-width: 259px) 100vw, 259px\" \/><\/a><figcaption>Uno dei 678 moduli che costituiranno lo specchio per raggi X di Athena. Crediti: Esa\/cosine Research<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se rompere uno specchio porta sette anni di guai, anche realizzarne uno in modo grossolano pu\u00f2 avere brutte conseguenze. Lo sanno bene gli ingegneri del telescopio spaziale Hubble: per porre rimedio a un errore di appena due millesimi di millimetro su uno specchio da quasi due metri e mezzo di diametro, 27 anni fa \u2013 era il 2 dicembre 1993 \u2013 gli tocc\u00f2 mandare una squadra di sette astronauti a ripararlo in orbita. E potrebbe andare anche peggio. Hubble opera in orbita bassa, a poco pi\u00f9 di 500 km dalla Terra. Ma se a risultare difettosi fossero gli specchi di un telescopio operante in L2 \u2013 il punto lagrangiano secondo, a un milione e mezzo di km di distanza \u2013 nessun intervento riparatorio sarebbe possibile. Ecco dunque che per la missione <strong><a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/tag\/athena\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Athena<\/a><\/strong> dell\u2019Agenzia spaziale europea (Esa) \u2013 lancio in programma a fine 2032, con destinazione L2 \u2013&nbsp;si \u00e8 deciso di realizzare un <strong>laboratorio interamente dedicato alla calibrazione del suo specchio<\/strong>, in grado di riflettere i raggi X.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il progetto di questo laboratorio, che si chiama <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/indico.ict.inaf.it\/event\/720\/contributions\/5581\/\" target=\"_blank\"><strong>Vert<\/strong><\/a><a href=\"https:\/\/indico.ict.inaf.it\/event\/720\/contributions\/5581\/\"><strong>-X<\/strong><\/a>, \u00e8 interamente finanziato dall\u2019Esa, che ha gi\u00e0 stanziato i 2.5 milioni di euro necessari a costruire e collaudare le parti pi\u00f9 innovative. Sar\u00e0 costruito in Brianza \u2013 a <em>Bosisio Parini (LC), presso la ditta Media Lario,<\/em> accanto alla <em>facility<\/em> in cui verranno montati tutti i moduli che costituiscono le ottiche di Athena \u2013 da un consorzio d\u2019imprese guidato dall\u2019Istituto nazionale di astrofisica. E proprio in questi giorni, con la firma del contratto avvenuta il 25 novembre scorso da parte dell\u2019Esa e dell\u2019Inaf, hanno avuto inizio i lavori per la realizzazione della parte pi\u00f9 delicata: il <em>sistema di misura del laboratorio<\/em>. Un sistema radicalmente innovativo: il primo in grado di fornire, in uno spazio ridotto, un <em>fascio realmente parallelo di raggi X,<\/em> come se provenissero da un buco nero distante milioni di anni luce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abLa <em>calibrazione degli specchi<\/em> \u00e8 una parte molto importante e delicata del progetto di sviluppo di un <strong>telescopio X<\/strong>. Per compiere questo tipo di misure il punto chiave \u00e8 <em>poter disporre di un fascio di\u00a0raggi X paralleli<\/em>\u00bb, spiega il coordinatore di Vert-X, <strong>Alberto Moretti<\/strong>, dell\u2019Inaf di Milano, \u00abin modo tale da<em> simulare il flusso di fotoni provenienti da sorgenti astronomiche<\/em>. In passato questo lo si otteneva mettendo il telescopio molto lontano. Gli specchi di <strong>Sax, Xmm-Newton e Swift<\/strong> sono stati tutti calibrati con una <em>sorgente X posta a circa 120 metri di distanza<\/em>. Per <strong>Chandra<\/strong> \u00e8 stato costruito un laboratorio <em>ad hoc<\/em> in cui era possibile porre la\u00a0<em>sorgente a 500 metri di distanza dagli specchi<\/em>. Per <strong>Athena<\/strong>, la <em>distanza necessaria sarebbe stata addirittura di 800 metri<\/em>: troppo, se si tiene conto che <em>tra la sorgente e lo specchio \u00e8 necessario creare il vuoto<\/em>. Realizzare una <em>facility<\/em> del genere avrebbe implicato sforzi enormi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/201207.Athena2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"464\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/201207.Athena2-1024x464.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9512\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/201207.Athena2-1024x464.jpg 1024w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/201207.Athena2-300x136.jpg 300w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/201207.Athena2-768x348.jpg 768w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/201207.Athena2-750x340.jpg 750w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/201207.Athena2.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption>I componenti principali di Vert-X. Crediti: Alberto Moretti\/Inaf<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">d \u00e8 qui che entra in gioco l\u2019escamotage adottato <strong>Vert-X<\/strong>: <em>inserire fra la sorgente che emette i raggi X e lo specchio da calibrare un \u201ctelescopio al contrario\u201d<\/em>. Detto altrimenti: <em>porre la sorgente nel fuoco di un altro specchio X<\/em>. L\u2019idea \u00e8 concettualmente semplice: se gli specchi riescono a concentrare verso un solo punto i raggi paralleli che arrivano da un remoto buco nero, <em>attraversati in senso opposto potranno compiere l\u2019operazione inversa \u2013 ovvero, rendere perfettamente paralleli i raggi emessi dalla sorgente di calibrazione<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abL\u2019idea non \u00e8 nuova\u00bb, dice Moretti, \u00ab\u00e8 stata gi\u00e0 impiegata, per esempio, per la <em>facility<\/em> <strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/ahead.astropa.inaf.it\/index.php\/infrastructures-ahead-2020\/beatrixinaf-oab-ahead-2020\/http:\/ahead.astropa.inaf.it\/index.php\/infrastructures-ahead-2020\/beatrixinaf-oab-ahead-2020\/\" target=\"_blank\">Beatrix<\/a><\/strong>, all\u2019<strong>Osservatorio Inaf di Merate<\/strong>. Ma per Vert-X c\u2019\u00e8 un problema ulteriore. Il <em>fascio parallelo che riusciamo a produrre \u00e8 di appena 6 cm di diametro<\/em>, dunque <em>molto pi\u00f9 piccolo dello specchio da calibrare, che ha un <strong>diametro di 2.5 metri<\/strong>.<\/em> Questo implica che, per coprirne l\u2019intera area, dovremo <em>spostare poco a poco il fascio con un meccanismo di precisione: <\/em>una tecnica chiamata <strong>raster scan<\/strong>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In tal modo l\u2019intero sistema di calibrazione, invece di richiedere una <em>facility<\/em> lunga 800 metri, pu\u00f2 essere realizzato in un <strong>cilindro \u2013 la camera a vuoto \u2013 da 7 metri di base per 20 di altezza<\/strong>. Con vantaggi tecnici ed economici enormi. La realizzazione vera e propria sar\u00e0 affidata alle <em>societ\u00e0 Eie e Media Lario,<\/em> con la collaborazione dei due <em>studi di ingegneria Bcv e Gpap,<\/em> e dovrebbe <em>durare in tutto una ventina di mesi<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Leggi l&#8217;articolo originale su <strong><a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2020\/12\/07\/athena-vert-x\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2020\/12\/07\/athena-vert-x\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">MEDIA INAF<\/a><\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La calibrazione dello specchio per raggi X del futuro telescopio spaziale Athena dell\u2019Esa avrebbe richiesto, con tecniche tradizionali, un laboratorio lungo 800 metri. Grazie a un progetto a guida Inaf che impiega un secondo specchio usato al contrario, sar\u00e0 invece possibile compierla in un cilindro da appena 7 metri di base per 20 d\u2019altezza. La &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=9510\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9511,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[359,15566,777],"tags":[15587,3495,15577,15595,15582,15585,15568,15599,15573,15602,582,15584,15576,15593,15580,15571,15579,529,15574,1141,15594,15597,15598,15596,15575,15588,15572,15589,15583,15600,15591,15590,15567,15601,14589,15569,15570,15586,15592,15581,657],"class_list":["post-9510","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-astronautica","category-athena","category-telescopi-spaziali","tag-alberto-moretti","tag-athena","tag-athena-in-l2","tag-attraversati-in-senso-opposto-potranno-compiere-loperazione-inversa-ovvero","tag-bosisio-parini-lc","tag-calibrazione-degli-specchi","tag-calibrazione-dello-specchio-per-raggi-x","tag-cilindro-la-camera-a-vuoto-da-7-metri-di-base-per-20-di-altezza","tag-cilindro-da-appena-7-metri-di-base-per-20-daltezza","tag-durare-in-tutto-una-ventina-di-mesi","tag-esa","tag-fascio-realmente-parallelo-di-raggi-x","tag-hubble-a-500-km-dalla-terra","tag-inserire-fra-la-sorgente-che-emette-i-raggi-x-e-lo-specchio-da-calibrare-un-telescopio-al-contrario","tag-laboratorio-interamente-dedicato-alla-calibrazione-del-suo-specchio","tag-laboratorio-lungo-800-metri-con-tecniche-tradizionali","tag-lancio-di-athena-fine-2032","tag-media-inaf","tag-media-lario","tag-oab","tag-porre-la-sorgente-nel-fuoco-di-un-altro-specchio-x","tag-postare-poco-a-poco-il-fascio-con-un-meccanismo-di-precisione","tag-raster-scan","tag-rendere-perfettamente-paralleli-i-raggi-emessi-dalla-sorgente-di-calibrazione","tag-riparazione-specchio-di-hubble","tag-sax","tag-secondo-specchio-usato-al-contrario","tag-simulazione-il-flusso-di-fotoni-provenienti-da-sorgenti-astronomiche","tag-sistema-di-misura-del-laboratorio","tag-societa-eie-e-media-lario","tag-sorgente-a-500-metri-di-distanza-dagli-specchi","tag-sorgente-x-posta-a-circa-120-metri-di-distanza","tag-specchio-di-athena","tag-studi-di-ingegneria-bcv-e-gpap","tag-swift-x","tag-telescopio-a-raggi-x","tag-telescopio-spaziale-athena","tag-telescopio-x","tag-tra-la-sorgente-e-lo-specchio-e-necessario-creare-il-vuoto","tag-vert-x","tag-xmm-newton","item-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9510","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9510"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9510\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9514,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9510\/revisions\/9514"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9511"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9510"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9510"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9510"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}