{"id":9561,"date":"2021-02-05T12:52:39","date_gmt":"2021-02-05T11:52:39","guid":{"rendered":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=9561"},"modified":"2021-02-05T12:52:41","modified_gmt":"2021-02-05T11:52:41","slug":"variegato-menu-metabolico-per-la-vita-su-encelado","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=9561","title":{"rendered":"Variegato men\u00f9 metabolico per la vita su Encelado"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Utilizzando i dati della sonda Cassini della missione Cassini-Huygens, gli scienziati del Southwest Research Institute hanno modellato i processi chimici sotterranei della luna di Saturno Encelado. Gli studi indicano la possibilit\u00e0 che un men\u00f9 metabolico vario possa supportare la vita di una comunit\u00e0 microbica potenzialmente diversificata nell&#8217;oceano di acqua liquida sotto la superficie ghiacciata della luna. Tutti i dettagli sulla rivista Icarus<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di tuffarsi nell\u2019atmosfera di Saturno con quello che \u00e8 passato alla storia come il <strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2017\/09\/15\/tuffo-nuvole-saturno\/\" target=\"_blank\">Gran Finale<\/a><\/strong>, la sonda <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.nasa.gov\/mission_pages\/cassini\/main\/index.html\" target=\"_blank\"><strong>Cassini<\/strong><\/a>, il veicolo spaziale della <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/tag\/cassini\/\" target=\"_blank\"><strong>missione Cassini-Huygens<\/strong><\/a> \u2013 una collaborazione tra la Nasa, l\u2019Esa e l\u2019Asi \u2013 ha messo gli \u201cocchi\u201d su <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Encelado_(astronomia)\" target=\"_blank\"><strong>Encelado<\/strong><\/a>, la sesta luna di Saturno. E ha analizzato i suoi celebri <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2015\/03\/12\/le-terme-di-saturno\/\" target=\"_blank\"><strong>pennacchi<\/strong><\/a> (<em>plumes<\/em>): geyser che fuoriescono dalle \u201cstrisce di tigre\u201d (<em><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Tiger_stripes_(Enceladus)\" target=\"_blank\"><strong>tiger strips<\/strong><\/a><\/em>, in inglese) della luna che, alimentati da un oceano sotterraneo, sparano nello spazio circostante <em>grani di ghiaccio e vapore acqueo<\/em> a centinaia di km al secondo. Un fenomeno di <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Criovulcano\" target=\"_blank\"><strong>criovulcanesimo<\/strong><\/a> che rende la luna un luogo promettente per cercare <em>tracce di vita extraterrestre<\/em> nel Sistema solare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il risultato delle osservazioni di Cassini fu la <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/science.sciencemag.org\/content\/356\/6334\/155\" target=\"_blank\"><strong>scoperta<\/strong><\/a> \u2013 firmata da un team di astronomi guidati da <strong>Hunter Waite<\/strong> del <strong>Southwest Research Institute (San Antonio, TX, Usa)<\/strong>, e pubblicata nel 2017 su <em>Science<\/em> \u2013 di <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2017\/04\/13\/ce-idrogeno-molecolare-nelloceano-di-encelado\/\" target=\"_blank\"><strong>idrogeno molecolare<\/strong><\/a>: una <em>molecola utilizzata da molti microorganismi per il loro fabbisogno energetico<\/em>. Insomma, una potenziale fonte di cibo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Enceladus_Moon_Cross_Section-48236.jpeg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Enceladus_Moon_Cross_Section-48236.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1700923\"\/><\/a><figcaption>Illustrazione artistica della sezione trasversale della luna di Saturno Encelado che mostra i processi chimici studiati mediante modelli geochimici da Ray et al. In uno di essi, gli <strong>ossidanti, prodotti nello strato di ghiaccio superficiale quando le molecole d\u2019acqua vengono scisse dalle radiazioni<\/strong>, possono combinarsi con i <strong>riducenti prodotti dall\u2019attivit\u00e0 idrotermale nel cuore roccioso <\/strong>e da altre reazioni acqua-roccia, creando una fonte di energia potenzialmente in grado di sostenere la vita nell\u2019oceano sotterraneo della luna. Crediti: Southwest Research Institute<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un nuovo studio condotto da un gruppo di astronomi dello stesso istituto, i cui risultati sono riportati in un <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/abs\/pii\/S001910352030573X\" target=\"_blank\"><strong>articolo<\/strong><\/a> pubblicato questo mese sulla rivista <em><strong>Icarus<\/strong>, <\/em>nel quale compare la firma dello stesso Waite<em>,<\/em> ha esplorato altre <em>potenziali fonti di energia prodotte dall\u2019attivit\u00e0 idrotermale<\/em> della luna saturniana utilizzando i dati di Cassini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abIl rilevamento di <em>idrogeno molecolare (H2) nel pennacchio<\/em> ha indicato che <em>nell\u2019oceano di Encelado c\u2019\u00e8 energia libera disponibile<\/em>\u00bb, osserva <strong>Christine Ray<\/strong>, dottoranda in fisica al Southwest Research Institute e prima autrice della ricerca. \u00abSulla Terra <em>gli organismi aerobici consumano l\u2019energia della materia organica come glucosio e ossigeno per creare anidride carbonica e acqua<\/em>. <strong>Gli organismi anaerobici possono metabolizzare idrogeno per creare metano<\/strong>. Tutta la vita pu\u00f2 essere descritta quindi come una serie di reazioni chimiche simili, associate a uno <em>squilibrio tra composti ossidati e ridotti<\/em>\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le reazioni chimiche alle quali si riferisce Ray sono le <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ossidoriduzione\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>reazioni redox<\/strong><\/a>. La chimica redox \u00e8 un <em>trasferimento di elettroni tra specie chimiche, con una specie che subisce l\u2019ossidazione mentre un\u2019altra si riduce<\/em>. Questi processi sono vitali per molte <em>funzioni di base della vita, comprese la fotosintesi e la respirazione<\/em>, e sono alla base della <em>creazione di un potenziale gradiente di energia<\/em>. Ad esempio, l\u2019<em>idrogeno \u00e8 una fonte di energia chimica che supporta i microbi anaerobici che vivono negli oceani della Terra vicino alle bocche idrotermali<\/em>. Sul fondo dell\u2019oceano terrestre, le sorgenti idrotermali emettono fluidi caldi, ricchi di energia e carichi di minerali che consentono a creature insolite di prosperare all\u2019interno di ecosistemi unici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Le ricerche su Encelado hanno trovato prove nel suo oceano sotterraneo di un simile squilibrio nella chimica redox, che allude a condizioni di abitabilit\u00e0<\/em>. \u00c8 per questo motivo che il team di astronomi ha voluto indagare ulteriormente le\u00a0 condizioni di abitabilit\u00e0 della luna tramite <em>modelli geochimici che simulano altri potenziali processi metabolici<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abCi siamo chiesti se anche altri tipi di vie metaboliche nell\u2019oceano di Encelado potessero fornire fonti di energia\u00bb, spiega a questo proposito Ray. \u00abPoich\u00e9 ci\u00f2 richiederebbe un diverso insieme di composti ossidanti che non abbiamo ancora rilevato nei pennacchi di Encelado, abbiamo utilizzato la <em>modellazione chimica<\/em> per determinare se le condizioni nell\u2019oceano e nel nucleo roccioso potessero supportare questi processi chimici\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli autori hanno esaminato, ad esempio, come le <em>radiazioni ionizzanti provenienti dallo spazio possano creare <strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ossidante\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">agenti ossidanti<\/a><\/strong> come l\u2019ossigeno molecolare (O2) e il perossido d\u2019idrogeno (l\u2019acqua ossigenata, H2O2)<\/em>, e come la <em>geochimica <strong><a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/sintesi-abiotica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">abiotica<\/a><\/strong> nell\u2019oceano e nel nucleo roccioso<\/em> possa contribuire a creare gli <em>squilibri chimici che potrebbero supportare eventuali processi metabolici<\/em>, l\u2019insieme di tutte le reazioni chimiche che hanno luogo negli organismi viventi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In particolare, per la chimica redox nell\u2019oceano di Encelado il team ha considerato tre possibili casi: Il <strong>Caso 1<\/strong>, in cui i <em>le <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Riducente#:~:text=In%20chimica%2C%20viene%20detta%20riducente,ad%20un'altra%20specie%20chimica.&amp;text=La%20presenza%20di%20una%20specie,coinvolge%20viene%20detta%20reazione%20redox.\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>molecole riducenti<\/strong><\/a> non sono presenti in quantit\u00e0 apprezzabili e l\u2019ossigeno molecolare e il perossido di idrogeno si accumulano nel tempo<\/em>; e i <strong>Casi 2 e 3<\/strong>, in cui invece <em>i composti riducenti sono presenti e convertono l\u2019O2 e l\u2019H2O2\u00a0a ione solfato e idrossidi ferrici<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per ciascuno di questi casi, gli scienziati hanno calcolano i <em>limiti massimi di concentrazioni di ossidanti e dell\u2019energia chimica<\/em> \u2013 espressa come <em>variazione dell\u2019<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Energia_libera_di_Gibbs\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>energia libera di Gibbs<\/strong><\/a> (\u2206G)<\/em>, una grandezza termodinamica che misura l\u2019<em>energia effettivamente spendibile da un sistema vivente per portare avanti le reazioni reazioni chimiche essenziali alla vita<\/em> \u2013 che renderebbero disponibile per eventuali reazioni metaboliche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I risultati sono espressi in termini di <em>capacit\u00e0 di sostenere il metabolismo di una cellula vivente in un volume di un centimetro cubo all\u2019interno dell\u2019oceano di Encelado<\/em>. E indicano che, per tutti e tre i casi, <em>le reazioni chimiche aerobiche e anaerobiche<\/em> \u2013 le stesse utilizzate dai microbi sulla Terra \u2013 <em>potrebbero soddisfare la soglia minima di energia libera richiesta dalla vita<\/em> qui sul nostro pianeta. <br \/>Pi\u00f9 in dettaglio,<em> il <strong>metabolismo aerobico<\/strong> potrebbe sostentare fino a circa una cellula per centimetro cubo entro una profondit\u00e0 di 20 m dell\u2019oceano di Encelado<\/em> \u2013 e questo anche nel secondo caso, in cui O2 e H2O2 sono scarsi. Inoltre, i<em>l <strong>metabolismo anaerobico<\/strong> potrebbe sostenere fino a circa una cellula ogni due centimetri cubi<\/em> all\u2019interno di questo volume negli ultimi due casi. Infine, spiegano i ricercatori, <strong>la metanogenesi <\/strong>\u2013 la <em>reazione metabolica dell\u2019idrogeno molecolare H2 con l\u2019anidride carbonica CO2 per formare metano e acqua<\/em> => 4H<sub>2<\/sub>+CO<sub>2<\/sub>=CH<sub>4<\/sub>+2H<sub>2<\/sub>O \u2013 <em>potrebbe supportare fino a 6oo cellule per centimetro cubo,<\/em> e ci\u00f2 <em>a causa dell\u2019alto tasso di produzione di idrogeno all\u2019interno dell\u2019oceano di Encelado<\/em>, come indicano le misurazioni dell\u2019idrogeno molecolare nei pennacchi della luna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra tutti, <strong>la metanogenesi \u00e8 l\u2019unico metabolismo che dia valori di densit\u00e0 cellulare vicini a quelli riportati negli oceani terrestri e nei laghi subglaciali antartici a profondit\u00e0 analoghe<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abAbbiamo <em>confrontato le nostre stime dell\u2019energia libera con quelle degli ecosistemi sulla Terra<\/em> e abbiamo stabilito che, in generale, <em>i nostri valori \u2013 sia per il metabolismo aerobico che per quello anaerobico \u2013 soddisfano o superano i requisiti minimi<\/em>\u00bb, spiega Ray. \u00abQuesti risultati indicano che <em>la produzione di molecole ossidanti e la chimica dell\u2019ossidazione potrebbero contribuire a sostenere la vita e una comunit\u00e0 microbica metabolicamente diversificata su Encelado<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abOra che abbiamo identificato potenziali fonti di cibo per i microbi, la prossima domanda da porsi \u00e8: <strong>qual \u00e8 la natura delle sostanze organiche complesse che escono dall\u2019oceano?<\/strong>\u00bb, sottolinea il direttore del Southwest Research Institute, <strong><\/strong><strong>Hunter Waite<\/strong>, riferendosi a <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41586-018-0246-4\" target=\"_blank\"><strong>un articolo<\/strong><\/a> del 2018, anch\u2019esso a sua firma, sulla <em>natura di composti organici complessi presenti nelle profondit\u00e0 di Encelado<\/em>. \u00abIl nostro nuovo studio \u00e8 un altro passo per comprendere come una piccola luna possa sostenere la vita in modi che superano completamente le nostre aspettative\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab<em>Un futuro veicolo spaziale potrebbe sorvolare i pennacchi di Encelado per verificare le previsioni del nostro articolo sull\u2019abbondanza di composti ossidati nell\u2019oceano<\/em>\u00bb, conclude <strong>Christopher Glein<\/strong>, ricercatore presso il Southwest Research Institute e co-autore della pubblicazione. \u00abDobbiamo essere cauti, ma sarebbe esaltante se vi fossero <em>strane forme di vita che sfruttano queste fonti di energia che sembrano essere fondamentali per il funzionamento di Encelado<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Per saperne di pi\u00f9:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Leggi su <em>Icarus<\/em> l\u2019articolo \u201c<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/abs\/pii\/S001910352030573X\" target=\"_blank\"><strong>Oxidation processes diversify the metabolic menu on Enceladus<\/strong><\/a>\u201d di Christine Ray, Christopher R. Glein, J. Hunter Waite, Ben Teolis, Tori Hoehler, Julie Huber, Jonathan Lunine e Frank Postberg.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Leggi l&#8217;articolo originale su <strong><a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2020\/12\/17\/energia-metabolismo-encelado\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2020\/12\/17\/energia-metabolismo-encelado\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">MEDIA INAF<\/a><\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Utilizzando i dati della sonda Cassini della missione Cassini-Huygens, gli scienziati del Southwest Research Institute hanno modellato i processi chimici sotterranei della luna di Saturno Encelado. Gli studi indicano la possibilit\u00e0 che un men\u00f9 metabolico vario possa supportare la vita di una comunit\u00e0 microbica potenzialmente diversificata nell&#8217;oceano di acqua liquida sotto la superficie ghiacciata della &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=9561\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9562,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[706,7572,359,1117,1116,362,730,3074,330,708,761,4975],"tags":[16124,16090,16135,16119,1897,3458,16098,16132,16136,16078,16127,16105,16086,433,16085,8192,16112,16099,16100,16080,16088,16115,10255,16107,16096,4176,16121,16134,16139,16138,16122,16126,16125,16128,16114,16120,16117,529,16077,16123,16081,16110,16109,16082,16130,16097,16108,16079,16092,16133,16083,16095,16129,16111,16094,16103,16104,16093,16076,6806,16089,16113,16084,16137,16087,16131,16118,16102],"class_list":["post-9561","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-astrofisica","category-astrochimica","category-astronautica","category-cassini","category-encelado","category-esobiologia","category-esogeologia","category-passati","category-planetologia","category-saturno","category-spacecraft","category-vita-su-encelado","tag-4h2co2ch42h2o","tag-attivita-idrotermale-su-encelado-2","tag-ben-teolis","tag-capacita-di-sostenere-il-metabolismo-di-una-cellula-vivente-in-un-volume-di-un-centimetro-cubo-allinterno-delloceano-di-encelado","tag-cassini","tag-cassini-huygens","tag-christine-ray","tag-christopher-glein","tag-christopher-r-glein","tag-comunita-microbica-potenziale-su-encelado","tag-confronto-tra-le-stime-dellenergia-libera-con-quelle-degli-ecosistemi-sulla-terra","tag-creazione-di-un-potenziale-gradiente-di-energia","tag-criovulcanesimo-su-encelado","tag-encelado","tag-eruzione-di-grani-di-ghiaccio-e-vapore-acqueo","tag-frank-postberg","tag-geochimica-abiotica-nelloceano-e-nel-nucleo-roccioso","tag-gli-organismi-aerobici-consumano-lenergia-della-materia-organica-come-glucosio-e-ossigeno-per-creare-anidride-carbonica-e-acqua","tag-gli-organismi-anaerobici-possono-metabolizzare-idrogeno-per-creare-metano","tag-gran-finale","tag-hunter-waite","tag-i-composti-riducenti-sono-presenti-e-convertono-lo2-e-lh2o2-a-ione-solfato-e-idrossidi-ferrici","tag-icarus","tag-idrogeno-e-una-fonte-di-energia-chimica-che-supporta-i-microbi-anaerobici-che-vivono-negli-oceani-della-terra-vicino-alle-bocche-idrotermali","tag-idrogeno-molecolare-h2-nel-pennacchio","tag-idrogeno-molecolare-su-encelado","tag-il-metabolismo-aerobico-potrebbe-sostentare-fino-a-circa-una-cellula-per-centimetro-cubo-entro-una-profondita-di-20-m-delloceano-di-encelado","tag-j-hunter-waite","tag-jonathan-lunine","tag-julie-huber","tag-l-metabolismo-anaerobico-potrebbe-sostenere-fino-a-circa-una-cellula-ogni-due-centimetri-cubi","tag-la-metanogenesi-e-lunico-metabolismo-che-dia-valori-di-densita-cellulare-vicini-a-quelli-riportati-negli-oceani-terrestri-e-nei-laghi-subglaciali-antartici-a-profondita-analoghe","tag-la-metanogenesi-potrebbe-supportare-fino-a-6oo-cellule-per-centimetro-cubo","tag-la-produzione-di-molecole-ossidanti-e-la-chimica-dellossidazione-potrebbero-contribuire-a-sostenere-la-vita-e-una-comunita-microbica-metabolicamente-diversificata-su-encelado","tag-le-molecole-riducenti-non-sono-presenti-in-quantita-apprezzabili-e-lossigeno-molecolare-e-il-perossido-di-idrogeno-si-accumulano-nel-tempo","tag-le-reazioni-chimiche-aerobiche-e-anaerobiche-potrebbero-soddisfare-la-soglia-minima-di-energia-libera-richiesta-dalla-vita","tag-limiti-massimi-di-concentrazioni-di-ossidanti-e-dellenergia-chimica","tag-media-inaf","tag-metabolico-per-la-vita-su-encelado","tag-metanogenesi","tag-missione-cassini-huygens","tag-modellazione-chimica","tag-modelli-geochimici-che-simulano-altri-potenziali-processi-metabolici","tag-nasa-esa-asi","tag-natura-di-composti-organici-complessi-presenti-nelle-profondita-di-encelado","tag-nelloceano-di-encelado-ce-energia-libera-disponibile","tag-nelloceano-interno-a-encelado-ci-sono-prove-su-uno-squilibrio-nelle-razioni-redox","tag-oceano-di-acqua-liquida-sotto-encelado","tag-ossidanti-prodotti-nello-strato-di-ghiaccio-superficiale","tag-oxidation-processes-diversify-the-metabolic-menu-on-enceladus","tag-pennacchi-di-encelado","tag-potenziali-fonti-di-energia-prodotte-dallattivita-idrotermale-di-encelado","tag-qual-e-la-natura-delle-sostanze-organiche-complesse-che-escono-dalloceano","tag-radiazioni-ionizzanti-provenienti-dallo-spazio-possano-creare-agenti-ossidanti-come-lossigeno-molecolare-o2-e-il-perossido-didrogeno-h2o2","tag-reazioni-di-ossido-riduzione-in-grado-di-sostenere-la-vita-su-encelado","tag-reazioni-redox","tag-reazioni-redox-di-base-per-fotosintesi-e-respirazione","tag-riducenti-prodotti-dallattivita-idrotermale-nel-cuore-roccioso-di-encelado","tag-sottosuolo-di-encelado","tag-southwest-research-institute","tag-southwest-research-institute-san-antonio-tx-usa","tag-squilibri-chimici-che-potrebbero-supportare-eventuali-processi-metabolici","tag-tiger-strips-su-encelado","tag-tori-hoehler","tag-tracce-di-vita-extraterrestre-su-encelado","tag-un-futuro-veicolo-spaziale-potrebbe-sorvolare-i-pennacchi-di-en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