Tag: Buchi neri

Nuova tecnica per “vedere” l’ombra dei buchi neri

ombre dei buchi neri vicini

Sembrava uno strano artefatto delle osservazioni, ma le simulazioni e la relatività generale hanno confermato: grazie a un effetto di lensing gravitazionale, è possibile misurare le variazioni di luminosità di una coppia di buchi neri supermassicci mentre passano l’uno di fronte all’altro, e ricavare da questo la dimensione del loro orizzonte degli eventi.

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Pac-man divoratore di buchi neri | MEDIA INAF

Un articolo apparso su Physical Review Letters riporta una spiegazione plausibile dell’origine della fusione di buchi neri che ha portato alla rilevazione delle onde gravitazionali dell’evento Gw 170729. Tale spiegazione è basata su simulazioni dedicate in base alle quali quando i buchi neri ruotano intorno al centro di un nucleo galattico attivo si scontrano e …

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Back InTO The Space : La gravità estrema, 19 Febbraio 2019 H 21:00 – Celestia Taurinorum

Il prossimo martedì vedrà l’inizio del ciclo di incontri “Back InTO The Space, the astronomical tour 2019“, con l’episodio “La Gravità Estrema” tenuto dal professor N. Fornengo. Saremmo lieti di ospitarvi per condividere insieme questa stimolante serata. L’appuntamento è per le 20:45 in Via Ada Negri 8/a (Torino) presso i Polo Culturale “Centro Anch’io” della …

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Addio a Stephen Hawking | MEDIA INAF

Se ne è andato all’età di 76 anni uno dei cosmologi più celebri degli ultimi decenni per le sue teorie sui buchi neri e l’origine dell’universo. La passione per la ricerca più forte della malattia .entry-header Stephen Hawking nel 2006 a Padova. Crediti: Media Inaf Grazie a lui i buchi neri hanno smesso di essere …

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Con la “Z Machine” a un passo dal buco nero | MEDIA INAF

Riproducendo per la prima volta qui sulla Terra le condizioni fisiche presenti nei dischi di accrescimento, un team di fisici dei Sandia Labs ha dimostrato sperimentalmente che i modelli attuali sui processi di alimentazione dei buchi neri vanno rivisti. Con un commento di Luigi Piro del progetto Ahead Sorgente: Con la “Z Machine” a un …

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Tutti pazzi per le onde gravitazionali | MEDIA INAF

Con la scoperta delle onde gravitazionali si apre una nuova branca dell’astronomia, l’astronomia gravitazionale. Le onde gravitazionali, al contrario dei fotoni, viaggiano indisturbate nello spazio tempo, attraversando tutto ciò che incontrano: messaggere perfette, dunque, dal Big Bang fino a noi Sorgente: Tutti pazzi per le onde gravitazionali | MEDIA INAF Le farmacie online http://cialisgenericotrovaprezzi.com/cialis-generico-online-italia-consegna-veloce/ registrate sul …

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L’astronomia nella top ten Altmetric | MEDIA INAF

Altmetric Top 100 è una classifica annuale che misura gli articoli scientifici più popolari, a seconda di quanta diffusione hanno avuto e quanta attenzione e dibattito hanno generato sui social media e media online. Quest’anno, l’astrofisica è l’argomento di ben tre articoli tra i primi dieci della classifica. Le relative news sono state assai apprezzate …

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Studio: i buchi neri non sono senza fondo: verso la conferma l’ipotesi di Hawking – Repubblica.it

Esperimento della Technion University in Israele: “L’energia può fuggire”, risvolti anche in campo quantistico Sorgente: Studio: i buchi neri non sono senza fondo: verso la conferma l’ipotesi di Hawking – Repubblica.it Il fatto avvenuto alle 20 di questa sera Levitra, una riduzione di 10 crediti per il periodo formativo 2017-2019 dosaggio viagra.

NOVA NEWSLETTER AAS 1002 29052016 – RAPIDA FORMAZIONE DI BUCHI NERI SUPERMASSICCI NELL’UNIVERSO PRIMORDIALE

  Utilizzando dati provenienti da tre telescopi spaziali (Hubble Space Telescope, Chandra X-ray Observatory e Spitzer Space Telescope), è stato ipotizzato il fenomeno che ha potuto produrre buchi neri supermassicci nell’universo primordiale…. Sorgente: NOVA NEWSLETTER AAS 1002 29052016 – RAPIDA FORMAZIONE DI BUCHI NERI SUPERMASSICCI NELL’UNIVERSO PRIMORDIALE Il 2 febbraio abbiamo avanzato questa richiesta all’Ats …

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Il «cacciatore di stelle» che cattura i raggi cosmici – La Stampa

A Occhieppo il rivoluzionario strumento per studiare le galassie. Il suo nome è Amd5 ed è in grado di rilevare i raggi cosmici al di fuori della Via Lattea, per individuare supernove e buchi neri fino ad oggi sconosciuti. Si tratta dell’ultimo strumento di cui si è arricchito l’Osservatorio astronomico biellese, grazie al quale il …

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