Torna a Proposta per l’istituzione di un Parco Astronomico nelle Valli Piemontesi

Qualcosa si può fare e qualcosa si sta facendo!

 

Prima&DopoSAT

Immagine satellitare di Milano prima (a sx) e dopo (a dx) l’adozione dell’illuminazione a LED: nonostante il miglioramento dal punto di vista energetico, la situazione è peggiorata notevolmente riguardo all’inquinamento luminoso (credits:http://milano.repubblica.it/cronaca/2015/08/13/foto/milano_fotoconfronto_dallo_spazio-120904946/1/#1 )

Il Consiglio Regionale della regione Piemonte, come aveva preannunciato durante il convegno “-luce +Stelle“, tenutosi a Torino il 13 Febbraio 2015 si appresta a modificare, come da Proposta di legge regionale n. 71 presentata il 30 ottobre 2014, la vigente legge regionale del 24 Marzo 2000 n.31, in materia di illuminazione pubblica.

Una corretta illuminazione pubblica, potrebbe portare a risparmiare circa un terzo dei fondi destinati dai Comuni e dagli enti locali alle voci di energia elettrica e manutenzione impianti, realizzando così avanzi di bilancio destinabili ad altri servizi per i cittadini, sempre carenti di risorse.
Questo è possibile grazie alla tecnologia dei LED, ma quello che si sta assistendo in Italia (come dimostrano le immagini di Milano, vedi sotto) è un’abuso dell’innovazione tecnologica che porta ad un ridotto risparmio a causa di punti luce non correttamente ri-progettati, e a un aumento della luce diffusa.

Urgono quindi interventi legislativi come quello presentato dal Consigliere regionale Boeti, finalizzate ad un completo risparmio energetico, e all’abbattimento dell’inquinamento luminoso, fenomeno che interessa ormai la totalità delle città italiane.

5 commenti

Vai al modulo dei commenti

    • Sergio il 6 Settembre 2016 alle 14:04
    • Rispondi

    si sa qualcosa riguardo all’iter della legge?
    sono quasi 2 anni ormai, sembrerebbe impantanata…

    1. .A quanto ne sappiamo, il 7 Luglio abbiamo avuto notizia che la legge era in fase di discussione, probabilmente ancora in sede di commissione. Seguiranno ulteriori notizie sempre su questo sito. Stay tuned! 🙂

    • Daniele il 3 Novembre 2020 alle 14:35
    • Rispondi

    Buongiorno,
    la didascalia delle foto di Milano dallo spazio così come le conclusioni sotto riportate non sono corrette, essendo vero il contrario.
    Infatti la fotografia più recente del 2015 è quella mostrata a sinistra, con una componente molto più consistente di luce blu/bianca tipica della luce a led rispetto alla luce decisamente più gialla usata precedentemente nella illuminazione stradale ( p.e. da lampade a vapori di sodio), così come anche confermato dalla pagina web citata nella didascalia (credits:http://milano.repubblica.it/cronaca/2015/08/13/foto/milano_fotoconfronto_dallo_spazio-120904946/1/#1 ).
    La sostituzione delle lampade precedenti con quelle a LED ha realmente ridotto l’inquinamento luminoso oltre che avere ridotto il consumo di energia.
    Cordialmente.
    Daniele

    1. Nel passaggio da lampade a vapori di sodio ai LED, sia scienziati che gli appassionati si aspettavano una riduzione dell’inquinamento luminoso.
      Invece, è accaduto e sta accadendo il contrario: le notti della Terra stanno diventando più luminose. (vedi Artificially lit surface of Earth at night increasing in radiance and extent di Kyba C. et al pubblicato su Science Advances 22 Nov 2017).

      Dato incontrovertibile in quanto confermato, dai dati satellitari relativi al periodo fra il 2012 e il 21016 quando l’inquinamento luminoso è aumentato del 9% circa.

      E’ un effetto detto di “rimbalzo”: le luci più economiche non portano a ridurre nella misura sperata il consumo di energia, e aumenta la luce diffusa.

      A questo si aggiunge che nel passaggio alla tecnologia a LED (è proprio il caso illustrato nelle foto di Milano), le nostre amministrazioni hanno spesso installato dei corpi illuminanti con luci che raggiungono il picco di emissione intorno ai 500 nanometri (luce bianca/blu come ha già notato) che rispetto agli altri colori, viene maggiormente diffusa dall’atmosfera (come dimostra il colore azzurro del cielo) ed è per tale ragione maggiormente inquinante.

      Comunque, se è in possesso di dati scientifici più aggiornati o misure che smentiscano la crescita del fenomenosaremo felici di darne notizia.

    • Daniele il 6 Novembre 2020 alle 19:01
    • Rispondi

    Buonasera,
    Grazie per la esaustiva e articolata risposta.
    Non ho alcun dato che possa smentire la crescita dell’inquinamento luminoso, ritengo solo che citare una fonte e invertirne i contenuti non sia il modo giusto per supportare una causa.
    La mia conclusione era riferita solamente alle due foto di Milano pubblicate, dalle quali dovrebbe essere corretta la didascalia e la citazione nell’articolo.
    Cordialmente.
    Daniele

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.