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Gen 22

AAS CI 185 GENNAIO 2016 – IL CIELO DEL 2016

Meteore Sciami più interessanti e meglio visibili:

Eta Acquaridi nella notte tra il 5 e il 6 maggio, meteore veloci (66 km/h) che negli ultimi anni hanno fatto registrare un tasso orario superiore alle 100 meteore.
Delta Acquaridi nella notte tra il 27 e il 28 luglio, con tassi orari possibili tra le 20 e le 30 meteore l’ora.
Perseidi (Eta) la sera del 12 agosto (ma con attività sostenuta anche l’11 agosto dopo la mezzanotte e all’alba del 12 agosto); velocità di ingresso in atmosfera di 59 km/h; anche in questo caso negli scorsi anni il tasso si è aggirato intorno alle 100 meteore l’ora.
Epsilon Perseidi nella notte tra il 5 e il 6 settembre; velocità di 64 km/h, con tassi orari molto incerti che sono andati dalle 5 alle 90 meteore l’ora.
Draconidi alla mattina prima dell’alba dell’8 ottobre; meteore molto più lente (20 km/h); anche in questo caso con tassi orari che, a seconda degli anni, sono passati dalle 3 fino alle 720 meteore l’ora.
Altri sciami, seppure interessanti e con tassi orari di tutto rispetto, quest’anno saranno penalizzatidalla presenza del disturbo lunare. Avremo:
le Lyridi di aprile la sera del 22, le Lyridi di giugno la mattina del 16, le Orionidi la sera del 21 ottobre, le Leonidi la sera del 21 novembre (ma lontane dal massimo che, come è noto, ha un ciclo di 33 anni) e le Geminidi la mattina del 13 dicembre.

Pianeti

Le opposizioni dei pianeti maggiori quest’anno riguardano:

  • Giove l’8 marzo
  • Marte il 22 maggio
  • Saturno il 3 giugno;
  • Nettuno il 2 settembre
  • Urano il 15 ottobre.

Mercurio transiterà sul Sole nel pomeriggio del 9 maggio; dall’Italia non sarà osservabile la fine del fenomeno in quanto l’astro del giorno sarà già tramontato.
Venere verrà occultata dalla Luna, di cui sarà illuminata solo una sottilissima falce. Il pianeta, di magnitudine -3,8 scomparirà dietro al bordo illuminato del nostro satellite. Unico neo: l’evento avviene in pieno giorno e dunque sarà necessario uno strumento per poterlo osservare.

NOVA-CI.185Eclissi

Le eclissi di Sole che avverranno nel 2016 sono due ma entrambe osservabili solo fuori dal nostro Paese (9 marzo in Indonesia e 1 settembre nel centro-sud dell’Africa).
La Luna invece si mostrerà in eclissi (sebbene di sola penombra) il 16 settembre. Sarà visibile dall’Italia la fase massima e l’uscita dalla penombra.

Occultazioni

L’occultazione più spettacolare dell’anno (v. anche pp. 3-7 in questa Circolare) sarà quella che, il 2 luglio, il nostro satellite causerà alla stella principale della costellazione del Toro, Aldebaran.
La Luna, in fase calante, mostrerà infatti una sottile falce e la stella scomparirà nella parte illuminata e riapparirà dal lato oscuro. Saranno però escluse dal fenomeno tutte le regioni del centro-nord mentre l’occultazione sarà radente per parte della Campania, Basilicata e Puglia.

LIBRAZIONI LUNARI

Segnaliamo un interessante filmato che presenta distanza, diametro apparente e librazioni della Luna durante il 2016:
COMETE
Eccetto la cometa C/2013 US10 (Catalina), di cui abbiamo parlato nella Nova 911 dell’8 novembre 2015 e 938 del 13 gennaio 2016, le comete attualmente previste nel 2016 sono tutte non visibili ad occhio nudo.
V. articolo su Sky & Telescope
:
OCCULTAZIONI LUNARI NEL 2016
Si ha una occultazione lunare quando il nostro satellite naturale viene ad interporsi tra l’osservatore sulla Terra ed una stella fissa, un ammasso stellare o un pianeta: per il fatto che la Luna si muove sulla volta celeste in un’ora di una distanza all’incirca pari al suo diametro, l’astro “scompare” dietro al suo bordo est e “riappare” al
bordo ovest, in un tempo che dipende dalla posizione relativa tra il centro del disco lunare e la posizione del corpo celeste occultato.
La tabella, calcolata con il programma LOW (Lunar Occultation Workbench) vs. 4.1 liberamente scaricabile da http://www.doa-site.nl/ per la posizione del Grange Observatory di Bussoleno, riporta le occultazioni lunari previste per il 2016 ed osservabili con un binocolo o un piccolo telescopio: i tempi dei fenomeni, esatti en tro qualche secondo per il caposaldo, osservati da altre località della Valsusa potranno differire di poco, perché le circostanze di tali eventi sono più influenzate dalla precisione del timing che dalla posizione dell’osservatore.
Agli effetti pratici modernamente si riprende l’astro occultato o la zona lunare predetta con una videocamera con time stamp aggiornato con il PC grazie ad un server NTP
(vedi http://www.inrim.it/ntp/howtosync_i.shtml), allorchè si tratti rispettivamente di una sparizione o una riapparizione, e si valutano i tempi esaminando in seguito i singoli fotogrammi.

Sorgente: AAS CI 185 GENNAIO 2016 – IL CIELO DEL 2016

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