Cielo di Febbraio 2019 « Coelum Astronomia

Il mese di febbraio nel nostro paese è quello che in inverno delude meno degli altri le aspettative degli osservatori, siano essi appassionati di alta risoluzione che di cielo profondo. Le notti serene, infatti, sono discretamente numerose, e si presentano tendenzialmente molto stabili anche sotto il profilo del seeing. Dopo un lungo periodo dominato dal maltempo, forse, le speranze degli astrofili sono poche, ma restiamo positivi!
Per quanto riguarda l’aspetto del cielo, saranno predominanti ancora le le costellazioni invernali: potremo osservare al meridiano il Cane Maggiore con la splendente Sirio e l’inconfondibile Orione, con l’Auriga allo zenit, facilmente riconoscibile grazie a Capella, la alfa della costellazione.
A ovest staranno invece tramontando Pegaso e la Balena, con le sue deboli stelle,
mentre a est il cielo mostrerà le prime avvisaglie degli asterismi primaverili. Sempre a est saranno facilmente riconoscibili il Leone e le prime propaggini della Vergine. Più tardi sorgerà anche la brillante Arturo nel Boote.
Molto più in alto, quasi immobile a nord, vedremo il Grande Carro, in verticale, che sembrerà in procinto di rovesciarsi.

Aspetto del cielo per una località posta a Lat. 42°N – Long. 12°E La cartina mostra l’aspetto del cielo alle ore (TMEC): 1 Feb > 23:00 15 Feb > 22:00 2 Mar > 21:00

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IL SOLE

Il 16 febbraio il Sole si sposterà dalla costellazione del Capricorno a quella dell’Acquario, proseguendo nel contempo la “risalita” dell’eclittica a una velocità media in declinazione di circa 20 primi al giorno: partendo
dai –17°,4 di inizio mese supererà i –10° alla fine. Da questo ne deriverà un corrispondente aumento dell’altezza sull’orizzonte al momento del passaggio in meridiano (a metà mese transita a una altezza di 35,3°). Aumenteranno così anche le ore di luce, tanto che la sera, in media, si potrà iniziare a osservare con il massimo contrasto non prima delle 19:15 e fino alle 5:30 del mattino dopo. diminuzione, in febbraio sarà in sostanza di poco La durata della notte astronomica, in continua superiore alle 10 ore.

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I PIANETI

Di seguito vengono fornite alcune indicazioni sulle condizioni di osservabilità dei pianeti per il mese di Febbraio 2019. Gli orari sono espressi in TMEC, cioè all’ora indicata dai nostri orologi.

MERCURIO

 

Mag. da –1,5 a –0,4; diam. da 4,8″ a 7,4″; fase da 99,7% a 44,1%.
Osservabile nella seconda metà del mese, al tramonto, nei Pesci
Dopo aver superato la congiunzione superiore con il Sole del 30 gennaio scorso, in febbraio potremo osservare il primo pianeta del Sistema Solare avvicinarsi nuovamente alla Terra, diminuendo però la sua fase, che passa dal 99,7% al 44,1% a fine mese, unico periodo in cui potremo osservare il piccolo pianeta.
Sarà questo il periodo di avvicinamento alla massima elongazione orientale, che raggiungerà il 27 febbraio (18,1° E), e sarà quindi osservabile la sera, al tramonto. Quello dell’ultima decade di febbraio (e dei primi giorni di marzo) sarà uno dei migliori periodi di osservabilità serale di Mercurio per il 2019: meglio approfittarne (il pianeta tramonteràpiùdi mezz’ora dopo il Sole)! Il giorno 25 si troverà al perielio.

VENERE

 

Mag. da –4,3 a –4,1; diam. da 19,2″ a 15,7″; fase da 62,1% a 71,9%
Osservabile la mattina prima dell’alba, nel Sagittario
Superata la massima elongazione occidentale dal Sole del 6 gennaio, in febbraio Venere inizia il suo periodo di declino, per ciò che riguarda l’osservabilita, pur rimanendo comunque per tutto il mese un oggetto prominente del cielo del mattino.
La perdita in altezza sull’orizzonte orientale al momento del sorgere del Sole sarà comunque pronunciata e l’anticipo sulla levata del Sole si ridurrà dalle 2 ore e 55 minuti di inizio febbraio a 1 ora e 55 minuti (sorge alle 4:31 a inizio mese e alle 4:54 a fine mese). Sarà tuttavia ancora facilmente osservabile: è molto brillante (mag. –4,2) e risulterà un oggetto di spicco nel cielo mattutino. Lo troveremo tra le stelle del Sagittario, dove soggiornerà per tutto il mese.

MARTE

 

Mag. da +0,9 a +1,2; diam. da 6,1″ a 5,3″
Osservabile nella prima parte della notte, in Pesci e dal 13 in Ariete
Marte in febbraio sarà ottimamente osservabile nella prima parte della notte: si troverà nella costellazione dei Pesci fino al giorno 13, per poi passare nell’Ariete. Quando il cielo si sarà fatto sufficientemente buio, dopo il tramonto, troveremo il Pianeta Rosso alto sull’orizzonte di sudovest sopra i 45°. Tramonterà poco dopo le 23, lasciandoci alcune ore utili per la sua osservazione e ripresa.
Durante il mese sarà sempre molto vicino a Urano, con cui si stringerà in una bella congiunzione il giorno 13.

GIOVE

 

Mag. da –1,9 a –2,0; diam. da 33,6″ a 36,1″
Osservabile nella seconda parte della notte, in Ofiuco
Il grande pianeta gassoso, in febbraio, sarà ben osservabile durante tutta la seconda parte della notte. Sarà facilmente riconoscibile, con la sua magnitudine che raggiunge il valore di –2 a metà mese.
Sorgerà dall’orizzonte di est-sudest alle ore 3:58 a inizio mese, per anticipare alle 2:31 a fine mese, lasciandoci quindi alcune ore per la sua osservazione, anche se non sarà ancora mai troppo alto sull’orizzonte prima di perdersi nel chiarore del crepuscolo mattutino (raggiunge i 25° circa al transito in meridiano, quando ormai è giorno). Dimorerà nella costellazione dell’Ofiuco per tutto il mese.

SATURNO

 

Mag. da +0,5 a +0,6; diam. da 34,7″ a 35,6″
Osservabile la mattina prima dell’alba, in Sagittario
Fortunatamente, il grande pianeta con l’anello ha avuto un mese intero per “riprendersi” dalla congiunzione con il Sole dello scorso 7 gennaio e ora potremo tornare a osservare la sua magnificenza la mattina, prima dell’alba. Sorgeràalle 5:55 a inizio mese, orario anticipato di 1:36 minuti a fine mese (4:19) permettendoci quindi di osservarlo. Lo troveremo tra le stelle del Sagittario, dove sarà facile vedere anche Giove, che lo precede di qualche ora.
Nel corso del mese Saturno sarà protagonista di una bella congiunzione con Venere (la mattina del 18 febbraio) e soprattutto di una particolare occultazione da parte della Luna a inizio mese: da non perdere! (Vedi box a pagina 124).

URANO

 

Mag. da +5,8 a +5,9; diam. da 3,5″ a 3,4″
Osservabile nella prima parte della notte, in Pesci e dal 6 in Ariete
Il remoto pianeta gassoso, in febbraio, sarà osservabile nella prima parte della notte: tramonterà poco prima della mezzanotte a inizio mese, ma questo orario sarà anticipato di un’ora e 40 minuti a fine mese.
La sera, quando il cielo sarà sufficientemente buio, potremo cercarlo con l’aiuto di un binocolo, o meglio di un telescopio, tra le stelle dei Pesci fino al 6 febbraio, dopodiché il lontano pianeta si sposterà nell’Ariete. Sarà già piuttosto alto, circa 32°, sull’orizzonte ovest- sudovest alle ore 20 a metà mese. È un buon periodo per l’osservazione serale del pianeta che il giorno 13 febbraio sarà protagonista assieme a Marte di una bella congiunzione.

NETTUNO

 

Mag. +8,0; diam. 2,2″
Osservabile la sera prima del tramonto nella prima parte del mese in Acquario
Le condizioni di osservabilità di Nettuno in febbraio sono in rapido peggioramento: potremo ancora dargli uno sguardo, con l’aiuto di un telescopio, in primissima serata, cercandolo nella costellazione dell’Acquario, ma tramonterà ormai molto presto. Se a inizio mese la sua calata sotto l’orizzonte avverrà alle 20:10, a fine mese tale orario sarà anticipato alle 18:29, quando il cielo sarà ancora molto chiaro. Potremo quindi tentare di osservarlo solo nella prima parte del mese ma all’inizio della notte astronomica sarà già molto basso sull’orizzonte di ovest-sudovest.

 

 

 

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Approfondimento: Guida all’osservazione della regione a sud del Mare Nibium

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