Il cielo di aprile 2020 >> MEDIA INAF

In direzione della costellazione del Leone minore, alta verso sud nei cieli di Aprile, si trova la spettacolare galassia NGC 3344. Distante da noi circa 20 milioni di anni luce, possiamo individuarla già con l’aiuto di un piccolo telescopio: la sua magnificienza possiamo però apprezzarla dalle immagini riprese dal telescopio spaziale Hubble, che ci rivelano la disposizione quasi perfettamente frontale di NGC3344, e mostrano molti dettagli della sua struttura ed estensione, pari a circa la metà della nostra Galassia, la Via lattea.
I bracci rotanti di NGC 3344 sono il luogo dove si formano continuamente nuove stelle: le più calde e giovani risplendono di una luce bluastra, mentre le nubi di polveri e gas (bacini di materiale che collassando potranno dar vita a nuovi astri) sono invece associati ai toni del rosso.

Lasciamo ora NGC4344 e continuiamo a dare uno sguardo al cielo serale di Aprile, dove cominciano finalmente ad affacciarsi le costellazioni che caratterizzano il cielo estivo.
Partendo da sud-est, possiamo individuare la Vergine, e poi a sud il Corvo, il Cratere, l’Idra e poi peraltro il Leone.
Ad ovest invece ci stanno salutando le costellazioni che hanno dominato il cielo invernale, ovvero il Cane Maggiore, Orione, il Toro e l’Auriga, che possiamo ancora scorgere nelle prime ore di buio. Più alte nel cielo si stagliano il Cane minore, i Gemelli, il Cancro e la Lince.
Verso nord, basse sull’orizzonte ci sono Cassiopea e Cefeo. Più alte, attorno all’Orsa minore, ci sono il Drago, l’Orsa Maggiore e la Giraffa.
Verso nord-est, sorge la Lira, con la sua luminosa stella Vega, mentre più ad est possiamo ammirare Ercole, la Corona boreale e Boote con la brillante stella Arturo.

Sul fronte dei pianeti, Mercurio é praticamente impossibile da osservare, sorgendo pochi minuti prima della levata del Sole verso est.
Venere invece continua a dominare con la sua luminosità i cieli serali verso ovest dal calar del buio fino alle prime ore della notte.
Nelle ore che precedono l’alba, sopra l’orizzonte orientale, invece prosegue la sfilata di un terzetto planetario veramente suggestivo: il primo ad apparire é Giove, seguito da Saturno, e infine Marte.
Il pianeta rosso, con il proseguire dei giorni, si allontana sempre più dagli altri due pianeti, sorgendo sempre più tardi e diminuendo il suo intervallo di visibilità.

Ma non finisce qui: il cielo di Aprile ha ancora in programma affascinanti spettacoli tutti per noi, ovviamente nuvole permettendo.
Partiamo dalla sera del 3 Aprile, quando il pianeta Venere entrerà nell’ammasso delle Pleiadi, in direzione della costellazione del Toro.
Le immagini mostrate in video simulano quello che sarà possibile ammirare ad occhio nudo, o meglio con un semplice binocolo.
Altre spettacolari congiunzioni ci aspettano la mattina del 15: verso est, prima dell’alba, con la Luna vicino ai pianeti Giove e Saturno, e il mattino seguente con Luna e Marte.

E come se non bastasse, questo mese la Luna sarà piena il 7, in prossimità del perigeo, ovvero il punto della sua orbita più vicina alla Terra, cosí il nostro satellite naturale ci apparirà leggermente più grande e luminoso rispetto alle lune piene normali.

Segnaliamo infine una promettente cometa: la C/2019 Y4 ATLAS, che sta progressivamente aumentando la sua luminosità, e a fine aprile, probabilmente nei primi giorni di maggio, potrebbe anche diventare visibile ad occhio nudo.
Continuate a seguirci, naturalmente, e vi daremo tutti i consigli per osservarla al meglio!

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