Il cielo di giugno 2019 « Coelum Astronomia

Giugno è il mese dell’anno caratterizzato dalle lunghe giornate e l’inizio della notte astronomica (l’intervallo di tempo in cui il Sole resta sotto l’orizzonte di almeno –18°) si farà attendere fin quasi alle 23:00.

La cartina mostra l’aspetto del cielo alle ore (TMEC): 1 Giu > 00:00; 15 Giu > 23:00; 30 Giu > 22:00. Crediti Coelum Astronomia CC-BY

A quell’ora il cielo apparirà attraversato nel basso meridiano dalla costellazione del Sagittario, individuabile facilmente grazie alla sua caratteristica figura a “teiera”, e dallo Scorpione, in cui brilla la rossa Antares. Più in alto, sempre rivolti a sud, si passerà dall’Ofiuco all’Ercole, con quest’ultimo situato quasi allo zenit.

Il Leone, che ci ha accompagnati nei mesi passati, si starà invece avviando al tramonto, mentre verso est comincerà ad alzarsi l’asterismo del Triangolo estivo formato da Vega, Deneb e Altair (le stelle più brillanti di Lira, Cigno e Aquila), insieme ai ricchissimi campi stellari che compongono la Via Lattea. Sull’orizzonte di nordest, più tardi durante la notte, farà capolino la grande Galassia di Andromeda (M 31), che raggiungerà una buona altezza sull’orizzonte già prima dell’alba, precedendo il sorgere delle Pleiadi (M 45) nel Toro.

Continua l’esplorazione del cielo con:

➜ Il Cielo di giugno con la UAI che questo mese ci porta nella Lira

➜ Ricordiamo la rubrica di Giorgia Hofer, su Coelum astronomia 214, dedicata alla ripresa del Triangolo estivo e della Via Lattea.

IL SOLE

In giugno, continua l’apparente moto di risalita del Sole, che il giorno 21 raggiungerà il punto di massima declinazione nord dell’eclittica (pari a +23° 26′). In quel momento si verificherà il solstizio estivo, che nell’emisfero boreale sancirà l’inizio dell’estate astronomica.

➜ Continua a leggere, sempre gratuitamente, sul Cielo di Giugno all’interno del nuovo numero.

I PIANETI

MERCURIO

Mag. da –1,1 a +0,9; diam. da 5,5″ a 9,2″; fase da 87% a 29%
Visibile la sera al tramonto

Dopo un periodo in cui Mercurio si è dimostrato particolarmente sfuggente, finalmente in giugno avremo nuovamente la possibilità di osservarlo la sera, immerso nelle luci del crepuscolo. Le condizioni di osservabilità saranno piuttosto favorevoli, soprattutto nella seconda metà del mese, quando raggiungerà una buona altezza sull’orizzonte. Lo vedremo muoversi piuttosto rapidamente, entro i confini della costellazione del Toro, fino al 5 giugno, per passare poi nei Gemelli (il 10 sarà a 1’ a sud di Epsilon Geminorum), dove resterà fino al 24 giugno, giorno che segna il passaggio nel Cancro. Il 21 giugno sarà in congiunzione con Polluce, posizionandosi a 5° 50’ a sud della stella.
Sarà ancora più interessante osservare Mercurio inseguire Marte durante tutto il mese, inseguimento che vedrà compimento nella strettissima congiunzione la sera del 18 giugno. Il 23 giugno Mercurio raggiungerà la massima elongazione orientale dal Sole (25,2° E).

VENERE

Mag. da –3,8 a –3,9; diam. da 10,5″ a 9,9″; fase da 94% a 98%
Osservabile la mattina prima dell’alba
Continua il periodo di declino per ciò che riguarda l’osservabilità di Venere: in giugno non si noteranno grandi cambiamenti rispetto al mese appena trascorso, quindi il peggioramento non sarà particolarmente pronunciato, se non verso la fine del mese. Ormai si fa sempre più vicina la congiunzione superiore con il Sole che sarà raggiunta in agosto, momento in cui il pianeta risulterà assolutamente inosservabile. Approfittiamone allora per godere della visione del bel pianeta, che ci apparirà, guardando verso oriente, come una stella molto brillante (mag. – 3,9) nel cielo del mattino, piuttosto basso sull’orizzonte. Venere, che dimorerà per quasi tutto il mese nella costellazione del Toro – fatta eccezione per i primi tre giorni, in cui si troverà nell’Ariete – precede il sorgere del Sole di poco meno di un’ora: non avremo quindi molto tempo per osservarlo.

MARTE

Mag. +1,8; diam. da 3,9″ a 3,7″
Osservabile nella prima parte della notte
Come per Venere, il periodo di osservabilità serale di Marte sta volgendo ormai al termine. Tramonterà infatti sempre prima, e con l’allungarsi delle giornate lo vedremo sparire prima che il cielo diventi davvero buio,
In giugno, sarà ancora possibile osservare il Pianeta Rosso nella prima parte della notte: potremo scorgerlo tra le stelle dei Gemelli (fino al 28 giugno, dopodiché passerà nel Cancro) ma la sua tenue luce (mag. +1,8) si perderà sempre più rapidamente nelle rosse luci del tramonto. Il pianeta infatti tramonterà alle 23 circa a inizio giugno, anticipando di una cinquantina di minuti a fine mese.
Nel corso del mese, Marte sarà protagonista di una bella congiunzione con Mercurio, il giorno 18, quando i due pianeti si abbracceranno strettamente (circa 14’ di separazione), immersi nelle colorate luci del crepuscolo serale.
Essendo in prossimità dell’orizzonte, potremo sfruttare l’occasione per fotografare il Pianeta Rosso incorniciato dagli elementi del paesaggio, come ci ha spiegato Giorgia Hofer nella sua rubrica del mese scorso.

GIOVE

Mag. –2,6; diam. da 45,8″ a 45,5″
In opposizione, ottimamente osservabile tutta la notte
Giove è il protagonista di queste settimane, il 10 giugno sarà in opposizione e quindi, già adesso e per il resto del mese, visibile per tutta la notte già dalla prima serata, e al meglio della sua visibilità per quest’anno.
È finalmente arrivato il periodo d’oro per l’osservazione del re dei pianeti del Sistema Solare. l’opposizione con il Sole é quella condizione geometrica della sua orbita che lo rende osservabile al meglio, permettendoci di puntare i nostri strumenti (telescopi, binocoli o semplicemente i nostri occhi!) verso di lui per tutta la notte. Risulta quindi ottimamente osservabile dal tramonto all’alba.
Lo troveremo molto facilmente, già in prima serata, appena il cielo si sarà fatto sufficientemente scuro, volgendo il nostro sguardo verso sudest: ci apparirà come una stella brillante (mag. –2,6) contornata dai più tenui astri della costellazione dell’Ofiuco, tra cui spicca, a circa 6° e mezzo a nordest, Sabik (Eta Ophiuchi, mag. +2,5).

SATURNO

Mag. da +1,1 a +1,0; diam. da 41,0″ a 41,9″
Osservabile nella seconda parte della notte
Anche lui verso l’opposizione di luglio, accompagnerà Giove, ma più basso sull’orizzonte e solo dalla seconda serata.
Le condizioni di osservabilità di Saturno si faranno via via più favorevoli in giugno. Non dovremo attendere molto per vederlo sorgere sull’orizzonte orientale: basterà aspettare le 23 circa a inizio giugno ma, già alla fine del mese, il pianeta con l’anello farà capolino sull’orizzonte una ventina di minuti dopo le 21.
È facile da individuare in cielo, apparendo come una stella piuttosto brillante (mag. +1,1): si troverà nel Sagittario, a poco più di 3° a est di Pi Sagittarii (mag. +2,9), stella cui andrà incontro con il passare dei giorni.
Saturno è sempre un soggetto affascinante, da osservare a occhio nudo, apparendo brillante e ben staccato sul fondo del cielo, o al telescopio.

URANO

Mag. da +5,9 a +5,8; diam. da 3,4″ a 3,5″
Osservabile al mattino
Urano torna ad essere proficuamente osservabile al mattino: sorge poco prima delle 4 a inizio mese, per anticipare di circa 2 ore alla fine di giugno. Lo troveremo entro i confini della costellazione dell’Ariete, a circa 10° 40’ a sud della stella alfa dell’Ariete, Hamal (mag. +2). Purtroppo il chiarore del crepuscolo mattutino sorprenderà presto il lontano pianeta rendendolo ancora difficile da osservare (ovviamente solo attraverso l’oculare di un telescopio di buon diametro).

NETTUNO

Mag. +7,9; diam. 2,3″
Osservabile al mattino
Migliore è la condizione di osservabilità di Nettuno, rispetto a quella del gigante ghiacciato suo compagno nel Sistema Solare esterno.
In giugno, il remoto pianeta sorgerà alle 2:12 a inizio mese, anticipando alle 00:18 a fine giugno. Avremo quindi del tempo per puntare i nostri strumenti alla sua ricerca. Sarà possibile rintracciarlo nella costellazione dell’Acquario, a 3° 40’ circa a nord-nordest dalla stella Psi Aquarii (mag. +4,2).
Il giorno 22 sarà stazionario, per riprendere successivamente a muoversi di moto retrogrado.

ASTEROIDI

(410) Chloris

Se maggio ci ha un po’ viziati con numerose opposizioni a nostra disposizione per essere osservate e riprese, giugno, al contrario, sarà un mese poco generoso nei confronti degli appassionati di osservazioni asteroidali. L’opposizione migliore sarà quella dell’asteroide (410) Chloris, un oggetto appartenente alla Fascia Principale degli Asteroidi con un diametro medio pari a circa 123 km. Questo oggetto sarà in opposizione il 14 giugno, posizionandosi a una distanza di 1,053 UA.
In quel giorno potremo localizzare l’asteroide all’interno della costellazione dell’Ofiuco, a poco meno di 5° e mezzo a sudest della stella Sabik (Eta Ophiuchi, mag. +2,5) e non troppo distante (circa 6° 20′) a nordest di Giove. Sarà interessante osservare proprio “l’inseguimento” apparente di Chloris nei confronti del grande pianeta gassoso, che porterà la distanza dell’asteroide dal pianeta a circa 4° a fine mese. Purtroppo la luminosità di Chloris non sarà mai eccezionale, nemmeno nel giorno dell’opposizione, attestandosi su un valore massimo pari ad appena +10,3.
Scoperto da Auguste Charlois il 7 gennaio 1896 dall’Osservatorio astronomico di Nizza, l’asteroide è anche il prototipo della famiglia asteroidale che porta il suo nome, conferito in onore della dea greca dei fiori, sposa di Zefiro.

(22) KALLIOPE

La seconda opposizione degna di nota, ma parliamo ancora di un oggetto poco luminoso (mag. +10,9), sarà quella di (22) Kalliope che avverrà il 15 giugno. Anche Kalliope, come Chloris, si troverà nella costellazione dell’Ofiuco, ma nella regione più meridionale, proprio al confine con lo Scorpione, passando a circa 4° e mezzo a sud della stella Theta Ophiuchi (mag. +3,3), nel giorno dell’opposizione. La distanza dalla Terra sarà pari a 2,163 UA. Kalliope è un grande asteroide della Fascia Principale (circa 170 km di diametro medio) e fu scoperto da John Russell Hind il 16 novembre 1852 dall’osservatorio privato di George Bishop a Londra, Regno Unito.
Altri eventi di nota riguardanti gli asteroidi li trovate come di consueto nella guida osservativa “giorno per giorno”.

PIANETI NANI PRINCIPALI

(1) CERERE

In giugno (1) Cerere, dopo i fasti di fine maggio (quando il pianeta nano ha raggiunto l’opposizione al Sole), sarà ancora ottimamente osservabile nella costellazione dello Scorpione, dove soggiornerà, muovendosi a nord di Beta Scorpii, per quasi tutto il mese, fino al giorno 21, per passare poi nella Bilancia. Avremo a disposizione numerose ore per osservare questo corpo celeste, con l’ausilio di un binocolo o, meglio, di un telescopio: sarà già piuttosto alto sull’orizzonte di sudest non appena il cielo si sarà fatto sufficientemente buio e tramonterà una decina di minuti prima delle 6 a inizio mese, orario anticipato alle 3:30 circa a fine giugno.
Transiterà in Meridiano alle 23:45 circa a metà giugno.

PLUTONE

Molto più difficile è l’impresa di osservare il secondo pianeta nano, Plutone. In giugno, il remoto mondo si presenterà comunque in ottime condizioni di osservabilità e potremo rintracciarlo nella prima parte della notte: sorge poco dopo le 23 a inizio giugno per anticipare alla prima serata (21:35) a fine mese. È sicuramente un oggetto molto ostico, considerata la sua magnitudine pari a +14,3 ed è indispensabile un buon telescopio di diametro generoso per riuscire ad individuarlo. Per tutto il mese si troverà a circa 4° 30’ di distanza a est dal ben più brillante Saturno.

Approfondisci le condizioni dei singoli pianeti, dei pianeti nani e dei principali asteroidi nella sezioni dedicate del Cielo del mese di Giugno.

Per quanto riguarda le falci lunari, che trovate in dettaglio sempre all’interno della rivista, le troviamo alla sera nei giorni dopo la Luna Nuova del 3 giugno per passare agli ultimi giorni del mese, subito prima dell’alba. Per maggior informzioni su cosa osservare del nostro satellite naturale, leggi anche:

La Luna di Giugno 2019

Trovate come sempre tutte le informazioni sulle rubriche:

E ancora su Coelum astronomia 234

➜ Leggi le indicazioni di Giuseppe Petricca sui principali passaggi della ISS

➜ Comete. In mancanza di comete di nota da seguire, rispolveriamo con Claudio Pra il tema de L’imprevedibilità delle comete.

➜ Supernovae: Una supernova in M 100

La Chioma di Berenice (III parte): nell’ammasso di galassie della Chioma.

e il Calendario di tutti gli eventi di giugno 2019, giorno per giorno!

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Tutti consigli per l’osservazione del Cielo di Giugno su Coelum Astronomia 234

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