Il cielo di Aprile 2018 | INAF TV

Di nomi ne ha molti: NGC 4486, M87 o più semplicemente Virgo A. Ma questa galassia ellittica, a circa 50 milioni di anni luce da noi, in direzione della costellazione della Vergine, possiede qualcosa che la rende davvero speciale, ovvero il suo buco nero ospitato nelle sue regioni centrali.
La sua massa è quasi inimmaginabile: gli scienziati la stimano in oltre sei miliardi di volte e più quella del nostro Sole. Un “mostro” cosmico che di certo non si nasconde, sparando quasi nella nostra direzione un potentissimo getto di materia a velocità prossime a quella della luce, fino a enormi distanze.
Anche se in queste sere d’aprile M87 è piuttosto alta in cielo, verso sud, non è facile osservarla. Per poterla scorgere è necessario almeno un piccolo telescopio.

Lasciamo ora la galassia M87 e continuiamo a dare uno sguardo al cielo serale di aprile, dove cominciano finalmente ad affacciarsi le costellazioni che caratterizzeranno i cieli estivi.
Partendo da sud-est possiamo individuare la Vergine e poi a sud il Corvo, il Cratere, l’Idra e più in alto il Leone.
Ad ovest ci stanno salutando le costellazioni che hanno invece dominato le notti invernali, ovvero il Cane Maggiore, Orione, il Toro e l’Auriga che possiamo ancora scorgere nelle prime ore di buio. Più alte nel cielo si stagliano, oltre al Cane Minore, i Gemelli, il Cancro e la Lince.
Verso nord, basse sull’orizzonte ci sono Cassiopea e Cefeo. Più alte, attorno all’Orsa minore ci sono il Drago, l’Orsa Maggiore e la Giraffa.
Verso nord-est sorge la Lira con la sua luminosa stella Vega, mentre più ad oriente possiamo individuare Ercole, la Corona Boreale e Boote con la brillante stella Arturo.

Tra i pianeti visibili a occhio nudo, Mercurio dopo la congiunzione del primo aprile si allontana progressivamente dal Sole, fino ad arrivare alla sua massima distanza apparente a fine mese, quando sarà possibile osservarlo prima dell’alba, basso verso est.
Venere invece è sempre più alto in cielo e quindi ben visibile nei cieli della sera, verso ovest.
Giove, Saturno e Marte costituiscono invece il terzetto che domina il cielo nelle notti di questo mese, tra sud ovest e sud est. Il primo a sorgere, a sud est è Giove, seguito di un paio d’ore da Saturno e quindi , poco dopo, dal pianeta rosso. La carovana celeste si spegne tra le luci dell’alba con i tre corpi celesti ancora piuttosto alti sopra l’orizzonte.
La Luna, che questo mese sarà nuova il 16 e piena il 30, ci regalerà delle interessanti congiunzioni. Vediamo dove e con chi.
Si parte nella notte tra il 3 e il 4 aprile, quando il nostro satellite sorgerà molto vicino a Giove, sull’orizzonte sud orientale.
Il 7 aprile prima dell’alba la luna si avvicinerà a Saturno e Marte.
Il 30 infine la Luna sarà di nuovo in congiunzione con Giove, con modalità e tempi simili al primo incontro ravvicinato con il pianeta gigante.

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