Il cielo di luglio 2017 – INAF TV

Pubblicato il 03 lug 2017

Sono circa 2900 le stelle che compongono l’ammasso Messier 11 o M11 in breve, un ammasso stellare aperto, che può essere facilmente individuato con un semplice binocolo in queste sere di luglio puntando lo sguardo verso sud, in direzione della costellazione dello Scudo e in vicinanza della stella lambda dell’Aquila.
Il curioso appellativo dato a questo gruppo di astri si deve all’ammiraglio e astronomo britannico William Henry Smith, che nel luglio del 1835 osservandolo lo trovò simile a uno stormo di anatre selvatiche in volo.
Oggi sappiamo che M11 è uno dei più ricchi e densi ammassi aperti conosciuti, Dista circa 6000 anni luce dalla Terra e ha un’età stimata di 250 milioni di anni.

Continuiamo ora nel nostro giro della volta celeste di luglio, per conoscere costellazioni, pianeti e fenomeni che caratterizzeranno questo mese. Verso sud, domina la scena la costellazione dello Scorpione, bassa sull’orizzonte.
Ad affiancarlo, verso ovest, il Sagittario e verso est la Bilancia. Più in alto c’è l’Ofiuco. Verso ovest tramontano la vergine e il leone, mentre alzando lo sguardo è facile individuare la costellazione di Boote con la brillante Arturo, la Chioma di Berenice e l’orsa maggiore.
Attorno alla stella polare, verso nord, ruotano le costellazioni della Giraffa, del Drago, Cefeo e Cassiopea.
Verso est invece sorgono il Pegaso, l’Acquario, il Capricorno. Alte sull’orizzonte, quasi allo zenit, le tre costellazioni che dominano il cielo di questi mesi, ovvero il cigno, la lira e l’aquila. Le loro stelle principali, rispettivamente Deneb, Vega e Altair, formano il cosiddetto triangolo estivo.

Volgendo l’attenzione ai pianeti, potremo provare a scorgere Mercurio la sera, basso verso ovest, poco dopo il tramonto del Sole.
Venere è invece ben visibile la mattina prima del sorgere del Sole: in questo mese anticipa infatti la levata della nostra stella di quasi tre ore. Marte invece è inosservabile, troppo vicino – solo apparentemente – al Sole, con il quale sarà in congiunzione il 27.
Giove è invece visibile nella prima parte della notte, basso tra sud ovest e ovest, dove tramonta attorno alla mezzanotte.
Saturno continua anche a luglio il suo ottimo periodo di visibilità, ed è praticamente visibile nei nostri cieli per tutto l’arco della notte.

Anche a luglio la Luna, che sarà piena il 9 e nuova il 23, darà vita a delle interessanti congiunzioni. Con Saturno nella notte tra il 6 e il 7 luglio, con Venere al mattino del 20 luglio, bassa verso est, ed infine con Giove, la sera del 28. E ad arricchire il quadretto celeste ci sarà vicina anche la luminosa stella Spica la più brillante della costellazione della Vergine.

A cura di Marco Galliani – Media INAF

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