Un nuovo studio su base statistica sembra dimostrare che nel peggiore dei casi nella nostra galassia abitino almeno 36 civiltà tecnologiche in grado di comunicare, l’unico problema è la distanza tra queste civiltà che sarebbe, mediamente, di 17.000 anni luce tra l’una e l’altra. È la domanda cosmica più antica e la più grande di …
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Giu 19 2020
Probabilmente non siamo soli nella galassia | Reccom Magazine
- Archiviato sotto Astrochimica, Astrofisica galattica, Esobiologia, Esocontaminazione, Evoluzione galattica, Molecole prebiotiche, Vita nella via lattea
- 200 miliardi di esopianeti nella galassia, 200 miliardi di stelle medie nella galassia, 36 civiltà è in realtà il limite inferiore, 36 civiltà intelligenti nella nostra galassia, 5 miliardi di anni perché la vita intelligente si formi su altri pianeti, ad oggi, alieni intelligenti nella galassia, analisi statistica, c'é qualcuno là fuori?, CETI, Christopher Conselice, civiltà intelligenti extraterrestri (CETI) con le quali dovrebbe essere possibile comunicare nella Via Lattea, distanza media tra queste civiltà è risultata essere di circa 17.000 anni luce, Equazione di Drake, esistenza di civiltà extraterrestri, evoluzione cosmica, Giove che funziona da spazzino cosmico, indizi su quanto durerà la nostra stessa civiltà, la probabilità che le stelle ospitino pianeti simili alla Terra nelle loro zone abitabili, la vita non può non essere sorta anche altrove, limite copernicano astrobiologico, non siamo in grado di stabilire in assoluto quali sono le condizioni necessarie perché la vita si sviluppi, Potrebbero esserci pianeti molto diversi dal nostro dove la vita si è sviluppata ugualmente, quantità maggiore di energia riversata sul pianeta che potrebbe favorire un’evoluzione più rapida, quanto a lungo le civiltà intelligenti tendano a sopravvivere, quanto influisce sulla nascita della vita l’unicità di un pianeta, quanto sono comuni le stelle ricche di metalli, reccom.it, ricerca della vita, ricerca della vita extraterrestre, SETI, storia della formazione stellare, sviluppo dell tecnologia potrebbe portare inevitabilmente all’autodistruzione, The Astrophysical Journal, Tom Westby, una civiltà tecnologica durerà almeno 100 anni, Università di Nottingham, via bookmarklet
Giu 15 2020
Confermata la pietra angolare della teoria della relatività di Einstein | Reccom Magazine
- Archiviato sotto Altro..., Fisica nucleare e subnucleare, Fisica relativistica, Fisica stellare, Pulsar, Radioastronomia, Stelle di neutroni
Una collaborazione internazionale di scienziati ha confermato molto accuratamente uno dei cardini della teoria della relatività generale di Einstein, “l’universalità della caduta libera”. La nuova ricerca mostra che la teoria è stata confermata anche per oggetti auto-gravitanti come le stelle di neutroni. Gli scienziati hanno testato la validità della teoria della gravità di Einstein con …
- 1.44 M☉, 8 parti per milione (con un livello di confidenza del 95%) dalla previsione della relatività generale, Astronomy and Astrophysics, due corpi in caduta libera in un campo gravitazionale subiscono la stessa accelerazione indipendentemente dalla loro composizione e dalla loro massa, enigma della materia oscura e dell’energia oscura, fisica/astronomia/astrofisica, Galileo Galilei, Guillaume Voisin, il campo di gravità estremamente intenso della pulsar non può differire di oltre 1, incoerenza tra meccanica quantistica e relatività generale, lampo di luce radio, oggetti autogravitanti, PSR J0337+1715, pulsar, radiotelescopio di Nançay, reccom.it, sfera di 25 km di diametro, Stelle di neutroni, Teoria della relatività, teorie della gravità, universalità della caduta libera, Università di Manchester, via bookmarklet
Lug 22 2019
Stelle tra arte e scienza
- Archiviato sotto Apollo, Arte e stelle, Astrofisica multimessagero, Astronautica, Brillamenti, Buchi neri primordiali, Cosmologia, cultura scientifica, Destino dell'Universo, Didattica, Divulgazione, Esplorazioni lunari, Eventi ludici, Fisica Solare, Fotosfera, Luna, Macchie solari, Metereologia spaziale, Missioni con equipaggio, Onde gravitazionali galattiche, Origine dell'Universo, Planetologia, Ricerca astronomica, Storia dell'astronautica, Storia delle esplorazioni spaziali, Vento solare
I PROTAGONISTI Enrica Melossi è stata responsabile dell’Ufficio iconografici per Einaudi e successivamente per Mondadori Electa. Ha progettato collane e libri d’arte. Attualmente è editor at large per Mondadori Electa. Alba Zanini svolge attività di ricerca per l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare nel campo della dosimetria delle radiazioni ionizzanti in campo medico, ambientale e spaziale. …
- 50 Anniversario dello sbarco sulla luna, Alba Zanini, Antonio Lo Campo, arte e scienza, Associazione Kores, Balle spaziali, Big bang e dintorni, Chiari di Luna, Cosmologia, Cosmologia Vinciana, Debuking astronomico, Enrica Melossi, Ester Antonucci, Golfo del Tigullio, La scoperta della vera atlantide, Leonardo da Vinci, Luna e Arte, Magritte, Marco Bulloni, Piero Galeotti, Portofino, Santa Margherita Ligure, Sole, Sole e vita, Stefano Bagnasco, Stelle tra arte e scienza, via bookmarklet
Ott 08 2018
Voyager 2 verso lo Spazio Interstellare – Universo Astronomia
- Archiviato sotto Astronautica, Corpi minori del Sistema solare, Fisica Solare, Fisica stellare, Mezzo interstellare, Operativi, Planetologia, Spacecraft, TNO, Vento solare, Voyager
Voyager 2 verso lo Spazio Interstellare La sonda Voyager 2 della NASA ha rilevato un incremento dei raggi cosmici la cui origine è al di fuori del Sistema Solare. L’intrepida viaggiatrice spaziale, lanciata nel 1977, potrebbe essere in procinto di raggiungere lo spazio interstellare. Voyager 2 si trova a poco meno di 17,7 miliardi di …
Lug 26 2018
Trasmissione dal vivo dell’annuncio dell’ESO – notizie dal centro della Via Lattea | ESO Italia
- Archiviato sotto ALMA, Astrofisica galattica, Buchi neri nella Via Lattea, Evoluzione galattica
ann18057-it — Annuncio Trasmissione dal vivo dell’annuncio dell’ESO – notizie dal centro della Via Lattea 24 Luglio 2018L‘ESO terrà una conferenza stampa il 26 luglio 2018 presso il suo quartier generale a Garching (Germania) per presentare i risultati di osservazioni uniche del centro della Via Lattea e discutere della loro importanza. Dal momento che il …
- ALMA, Astronomie, Astronomy, Astrophysics, Chile, Comets, detectors, ELT, ESO, eso.org, galaxies, Garching, La Silla, nebulae, NTT, Paranal, planets, stars, Suedsternwarte, telescopes, universe, via bookmarklet, VLT, VLTI
Dic 18 2017
Archeoastronomia – L’Area megalitica di S.M. de Corleans on Vimeo
- Archiviato sotto Altro..., Archeoastronomia, Divulgazione
L’ Area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans (in francese, Site mégalithique de Saint-Martin-de-Corléans) è un sito archeologico di capitale rilevanza per lo studio e la conoscenza della preistoria e protostoria europea, situato ad Aosta, nel quartiere di Saint-Martin-de-Corléans. Il sito, rinvenuto nel 1969, durante i lavori per l’edificazione di alcuni condomini, a circa 6 metri di profondità …
- allineamenti di pali, allineamenti orientati di fori di pali lignei, Aosta, aratura sacra, arature cultuali, Archeoastronomia, Area megalitica, Argonauti, ciclo di retrogradazione dei nodi, Dolmen, Franco Mezzena, Giasone, Guido Cossard, massima declinazione Lunare, Meyrand, minima declinazione della Luna, minima declinazione sud lunare, pozzi nuragici, pozzi rituali, Pozzo sacro di Gârlo, Saint-Martin-de-Corléans, sepolture a cista, sepolture dolmeniche, Sepolture rituali, Site mégalithique de Saint-Martin-de-Corléans, Solstizio d'inverno, stele antropomorfe, strutture dolmeniche, Valle d'Aosta, via bookmarklet, vimeo.com, wikipedia
Nov 22 2017
Su Marte scorre sabbia | MEDIA INAF
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.entry-header L’immagine mostra la parte superiore del bordo meridionale del cratere di Tivat, ripresa nel 2011 dalla fotocamera ad alta risoluzione Imaging Science Experiment (HiRISE) sul Mars Reconnaissance Orbiter della Nasa. Il nord è verso l’alto e la pendenza scende verso nord-ovest. La vista si estende su un’area larga circa 300 metri (la scala di …
- Acqua su Marte, Alfred McEwen, angolo di riposo, atmosfera fredda e sottile, Centro scientifico di astrogeologia, coinvolgimento di piccole quantità di acqua, Colin Dundas, cratere di Tivat, flussi di sabbia asciutta, flussi granulari, Geological Survey di Flagstaff, HiRISE, JPL, Mars Reconnaissance Orbiter, Marte, MRO, NASA, NASA/JPL, Nature Geoscience, pendenze più ripide di 27 gradi, recurring slope lineae, Rich Zurek, RSL, sali idratati, Università dell’Arizona, via bookmarklet, Vita microbica
















