Sarebbe uno squilibrio stagionale nella quantità di energia solare assorbita e rilasciata dal pianeta Marte, la causa più probabile delle tempeste di polvere che da tempo incuriosiscono e fanno discutere gli scienziati. Lo studio, pubblicato su Pnas, può aiutare a comprendere anche i cambiamenti climatici in atto sulla Terra.
Categoria: Spacecraft
Mag 20 2022
Cosa c’è dietro le tempeste di polvere marziane
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- Armin Kleinböhl, Assorbimento maggiore al perielio marziano, Atmosfera sottile di Marte, bilancio energetico radiante di un pianeta, Build up of solar heat likely contributes to Mars’ dust storms researchers find, Cambiamenti climatici, climatologia comparata, climatologia marziana, Curiosity, David Kass, Ellen Creecy, Energia assorbita su marte maggiore dell'energia emessa, fisica atmosferica marziana, Germán Martínez, gli oceani riequilibrano il clima, grandi escursioni termiche su Marte, InSight, Liming Li, Mars Global Surveyor, Marte immagazzina poca energia solare, Michael Smith, oceani laghi e fiumi marziani in passato, orbita eccentrica di Marte, origine tempeste di sabbia marziane, Pm(Marte)=112 W/m**, PNAS, Proceedings of the National Academy of Sciences, processo di cambiamento climatico e di riscaldamento globale, ruolo che il bilancio energetico della Terra assume nello sviluppo di forti tempeste, Squilibrio energia solare stagionale su Marte, squilibrio nel bilancio energetico di Marte, squilibrio stagionale e diurno osservato nella potenza emessa, squilibrio stagionale energetico su Marte, studio dei cambiamenti climatici sui poaneti, tempeste di polvere marziane, Tempeste su Marte, università di Houston, Xun Jiang
Mag 18 2022
Solar Orbiter: il Sole è sempre più vicino
- Archiviato sotto Astronautica, Brillamenti, Corona solare, Fisica Solare, Operativi, Regioni polari, Solar Orbiter, Spacecraft
Le spettacolari immagini della sonda ci mostrano l’atmosfera del Sole con un dettaglio senza precedenti, grazie al contributo del coronografo Metis dell’Agenzia spaziale italiana, che vede la collaborazione e progettazione di un team composto da Inaf, Università di Firenze, Padova e del Cnr-Inf
- ‘visite’ ravvicinate alla nostra stella, 50 milioni di Km dal Sole, accelerazione del vento solare, ASI, Atmosfera del sole in dettaglio, Barbara Negri, CNR-IFN, comprensione dei fenomeni solari che governano l’eliosfera, corona solare, coronografo italiano Metis, Coronografo METIS, dettaglio mai visto prima dell’atmosfera del Sole, dinamica del plasma e dei campi magnetici per certi versi inattesi, fenomeni dinamici che si producono dall’interazione di campi magnetici e plasma nella corona solare, fenomeni solari impulsivi, fly-by con Venere, Il prossimo passaggio ravvicinato è previsto per ottobre 2022., Inaf, Integrazione immagini di METIS con quelle di EUI e HI, Marco Romoli, Marco Stangalini, meccanismi fisici che governano i cicli di attività magnetica del Sole, Meteorologia spaziale, METIS, METIS/SolarOrbiter, nuova fase di attività del ciclo solare, OHB Italia, origine del vento solare e delle tempeste solari, Osservazione corona solare nel visibile e ultravioletto, Osservazione dei poli solari, Passaggio ravvicinato al Sole, processi che governano l’espansione del plasma solare nello spazio interplanetario, Regioni polari del Sole, Silvano Fineschi, Solar orbiter, Solar Orbiter inclinerà progressivamente il suo piano orbitale, Space Weather, struttura “filamentare” ed estremamente dinamica del plasma e dei campi magnetici, Thales-Alenia Space Italy, un terzo della distanza Terra-Sole, Università di Firenze, Università di Padova
Apr 21 2021
Estesa al 2025 la missione della Nasa Juno
- Archiviato sotto Astronautica, Esobiologia, Europa, Ganimede, Giove, Io, Juno, Operativi, Planetologia, Spacecraft, Vita su Europa, Vita su Ganimede
La sonda ci farà scoprire ulteriori segreti di Giove per altri cinque anni, grazie anche ai contributi italiani di Jiram, capace di raccogliere sia immagini che spettrogrammi, e KaT, che permette la misura della gravità del pianeta tramite l’effetto Doppler di un segnale a microonde Lavorerà per altri quattro anni e nove mesi, oltre la …
- 40 orbite Gioviane da percorrere, Alessandro Mura, Anelli di Giove, Angioletta Coradini, ASI, Camera NIR, Campo magnetico di Giove, Catia Benedetto, CChristina Plainaki, Europa, Flyby di Europa, Flyby di Ganimede, Flyby di Io, formazione ed evoluzione di Giove, Ganimede, Giuseppe Sindoni, JIRAM progettato per studiare atmosfera e aurore gioviane, JIRAM riprenderà le lune galileane, JIRAM-JUNO, Jovian Infrared Auroral Mapper, JUICE, Juno alimentata con pannelli solari, Juno arrivato nel 2016, Juno fino al 2025, Juno prorogta al 2025, Juno schianterà su Giove a fine missione per non contaminare le lune galileane, KaT, Leonardo-Finmeccanica, Luciano Iess, Magnetosfera di Giove, MEDIA INAF, Missione Juno, Misura delle maree Gioviane sulle lune galileane, misura estremamente accurata delle accelerazioni che Juno subisce passando a distanza ravvicinata da Giove, Misura gravità di Giove tramite KaT, Misure di gravità per scoprire la struttura interna di Giove, orbita polare di Giove, Osservazioni del sistema Gioviano, Polo nord di Giove, ricerca delle origini del Sistema solare, Scott Bolton, Struttura interna di Giove, Strutture cicloniche regolari su Giove, Thales Alenia Space, Università La Sapienza di Roma
Apr 08 2021
Là dove Cerere è più blu
- Archiviato sotto Asteroidi, Astronautica, Cerere, Corpi minori del Sistema solare, Dawn, Passati, Planetologia, Spacecraft
Perché alcune regioni in corrispondenza dei crateri di recente formazione su Cerere presentano un’anomala colorazione bluastra? Una possibile risposta a questa domanda che tempo arrovella i planetologi la fornisce lo studio pubblicato su Nature Communications e realizzato da un team che vede la partecipazione di ricercatrici e ricercatori dell’Inaf Tra le tante, sorprendenti scoperte della …
- (1) Cerere, Bernard Schmitt, campione è stato posto sotto vuoto spinto e alla tempera tura di -100 gradi Celsius per 133 ore, Cerere, Crateri recenti su Cerere presentano colorazione blu, crateri su Cerere, Dawn, diffusione di Rayleigh, DLR, Dwarf planet (1) Ceres surface bluing due to high porosity resulting from sublimation, Ghiaccio + filosilicati affioranti dai crateri di impatto, il ghiaccio che sublima cambia le proprietà spettrali della superficie, Impatti su Cerere, INAF – IAPS, Istituto di planetologia e astrofisica dell’Università di Grenoble, Le componenti ad alta frequenza della luce ono disperse più efficacemente delle componenti a bassa frequenza, Luce blu su Cerere, Marco Ferrari, Maria Cristina De Sanctis, Materiale misto a ghiaccio affiorato in superficie di Cerere per via degli impatti, Nature Communications, Olivier Poch, Pierre Beck, Polvere porosa riflette colorazione blu, Robin Sultana, Sandra M. Potin, schiuma porsa rimanente dopo sublimazione, Simone De Angelis, simulazione in laboratorio IAPS della superficie di Cerere, Smectite, Stefan E. Schröder, Stefan Schröder, Sublimazione di ghiaccio d'acqua su Cerere, Università di Grenoble Alpes
Mar 19 2021
Da Atacama al Big Bang
- Archiviato sotto Astrometria, Astrometria a grandi distanze, Astronautica, Candele standard, CMB, Cosmologia, Costante di Hubble, Destino dell'Universo, Energia oscura, Fisica stellare, Materia oscura, Origine dell'Universo, Planck, Spacecraft, Supernove Nove e Ipernove, Telescopi spaziali
L’ultima stima in ordine di tempo della costante di Hubble, fornita dalle osservazioni sul fondo cosmico a microonde condotte con l’Atacama Cosmology Telescope, corrisponde a quella indicata dal modello standard dell’universo e dalle misure compiute dal satellite Planck. Ne parliamo con il primo autore di uno degli articoli pubblicati la settimana scorsa su Jcap, il …
- 0.6 gradi per le fluttuazioni di temperatura e la 0.3 per quelle di polarizzazione, 13.77±0.04 Gy, 6 parametri liberi nel modello lambda-CDM, ACT, Ampiezza angolare delle fluttuazioni θ, ampiezza delle fluttuazioni scalari As, analisi di mappe del fondo cosmico a microonde (Cmb) in temperatura e polarizzazion, Atacama Cosmology Telescope, BAO, Benjamin L. Schmit, Big bang, Cefeidi, CMB, CMB-S4, cosmological probes, Costante di Hubble, Costante di Hubble H0, Densità dei barioni Ωb, densità della materia totale -barioni + materia oscura- Ωm, Densità di energia oscura ΩΛ, Erminia Calabrese, errori sistematici e statistici, Esa/Planck Collaboration, Età dell'Universo t0, Flatiron Institute NY USA, fluttuazioni di temperatura e polarizzazione utilizzati come unità standard, geometria cosmica, H0 Ωb Ωm τ As ns, H0=67.6 Km/(sMpar), indice spettrale ns, JCAP, Journal of Cosmology and Astroparticle Physics, Loïc Maurin, MEDIA INAF, misura del cielo indipendente da Planck e misure migliori in polarizzazione, misure di Cmb sono misure di angoli sulla sfera celeste, misure di Riess sbagliate?, Misure indipendenti dalla CMB trovano valori di H0 in fascia bassa., Modello Lambda-CDM, modello standard dell’universo, Nobel per la fisica del 2011, nuovi modelli cosmologici, nuovo modello cosmologico?, oscillazioni acustiche barioniche, Osservazione del CMB, Planck, profondità ottica alla reionizzazione τ, Sigurd Naess, Simone Aiola, Simons Observatory, superficie di ultimo scattering che governa il plasma di fotoni (Cmb) e particelle, Supernov-isti vs. Cmb-isti, Supernove, t0 è proporzionale all’inverso di H0, The Atacama Cosmology Telescope: DR4 Maps and Cosmological Parameters
Mar 16 2021
È doppio il sistema più giovane scoperto da Tess
- Archiviato sotto Astronautica, CHEOPS, Fisica stellare, Nane arancioni, Nettuniani caldi, Operativi, Pianeti extrasolari, Spacecraft, TESS
Due esopianeti caldi, grandi all’incirca come Nettuno e con un’età tra i 30 e gli 80 milioni di anni. È l’identikit di Toi-942, il sistema planetario più giovane scoperto dal satellite Tess della Nasa, scovato da un team a guida Inaf e caratterizzato grazie anche a dati raccolti con il Telescopio nazionale Galileo. Con la …
- 2 Nettuniani caldi, 3 modelli principali per la formazione di pianeti, 30-80 My, 500 al, analisi dettagliata dei dati di Tess, Astronomy & Astrophysics, CHEOPS, come nascono e si evolvono i pianeti nell’universo, età del sistema tra i 30 e gli 80 milioni di anni., fasi differenti durante la loro formazione ed evoluzione, formazione ed evoluzione degli esopianeti, Francia, Gaps2, Germania, GIANO-B, Giappone, Global Architecture of Planetary Systems 2, HARPS-N, Ilaria Carleo, INAF-OApd, infanzia del sistema planetario, MEDIA INAF, Metodo dei transiti, Metodo delle velocità radiali, Misura del raggio dei pianeti di TOI942, Modello di formazione in situ, modello di migrazione all’interno del disco protoplanetario, modello di migrazione mareale ad alta eccentricità, nana arancione, NASA/TESS, Nettuniani caldi, Nettuniano caldo, pianeta che completa un’orbita intorno alla stella ogni 4 giorni, pianeta con periodo orbitale di 10 giorni, pianeti nettuniani con periodi inferiori ai 5 giorni, Planetologia comparativa, raggio circa 4 volte maggiore di quello della Terra, Rapid Eye Mount, Silvano Desidera, sistema multi-planetario, Sistema planetario giovane di 50 Mya, Sistema stellare TOI-942, Spagna, Stima della densità e composizione dei pianeti di TOI-492, Stima della massa dei pianeti di TOI-942, Svizzera, Target Of Interest, Telescopio Nazionale Galileo, Teorie sulla formazione dei sistemi planetari, TESS, TNG, TOI-942, Toi-942 è il sistema multi-planetario più giovane, TOI-942b, TOI-942b con orbita più eccentrica, TOI-942c, Transiting Exoplanet Survey Satellite, Van Vleck Observatory, Wesleyan University, Wesleyan University CT USA
Mar 15 2021
Fratture nel ghiaccio sull’oceano di Ganimede
- Archiviato sotto Astronautica, Futuri, Ganimede, Giove, JUICE, Planetologia, Spacecraft
Un’analisi della distribuzione delle faglie presenti sulla superficie della grande luna gioviana ha permesso di stimarne la penetrazione all’interno della crosta ghiacciata, determinandone lo spessore: tra i 105 e i 130 km. Lo studio, guidato da Alice Lucchetti dell’Inaf di Padova, ha importanti risvolti per la missione spaziale dell’Esa Juice. “Get into the groove”, esortava …
- A. Lucchetti, Alice Lucchetti, ASI, Attività tettonica su Ganimede, Babylon Sulci, C. Rossi, Dati di JANUS su Oceano liquido su Ganimede, differente stratificazione reologica/meccanica della crosta di Ganimede, Distribuzione delle faglie di Ganimede, due popolazioni di grooves: short e long, Equatorial grooves distribution on Ganymede: Length and self-similar clustering analysis, ESA/JUICE, Esplorazione futura di Ganimede, Eventuale acqua liquida su Ganimede, Eventuale vita su Ganimede, F. Mazzarini, Fratture nel ghiaccio di Ganimede, G. Cremonese, Galileo, Ganimede, Ganimede D=5262, Ganimede Luna più grande del Sistema Solare, Ghiaccio di Ganimede, Grooves di Ganimede, Grooves in 4 regioni equatoriali, Grooves strutture morfotettoniche, INAF-OApd, INFN, INGV, JUICE, JUICE/JANUS, Lancio JUICE 2022, le fratture che raggiungono l’oceano liquido sono quelle che geograficamente si trovano lungo le zone di confine tra i terreni dark e bright, long grooves L>200Km più profonde, M. Massironi, M. Pajola, Massima profondità delle grooves, Maurizio Pajola, Max profondità grooves 105<P<130, MEDIA INAF, Mysia Sulci, Oceano di Ganimede, Oceano di Ganimede a profondità max 130 km, Oceano liquido sotto Ganimede, Penetrazione delle faglie all'interno di Ganimede, Phrygia Sulcus, Planetary and Space Science, propagazione ed evoluzione delle grooves sulla crosta ghiacciata di Ganimede, R. Pozzobon, Risoluzione di 100-150 m per pixel, Spessore crosta di Ganimede 105-130 Km, Telecamera di bordo JANUS su JUICE, Terreni bright di Ganimede, Terreni bright più recenti, Terreni bright solcati da grooves, Terreni dark di Ganimede, Università di Padova, Università Parthenope di Napoli, Uruk Sulcus, Voyager 1, Voyager 2
Mar 06 2021
Due sentinelle per il meteo spaziale
- Archiviato sotto Astronautica, Aurore polari, Corona solare, Cromosfera, EUvST, EZIE, Fisica Solare, Futuri, Metereologia spaziale, Spacecraft, Vento solare
La Nasa contribuirà a due nuove missioni per il monitoraggio dello space weather, l’insieme di processi che nascono dall’interazione dell’ambiente spaziale con il nostro pianeta. Saranno due preziosi alleati per comprendere le connessioni tra il Sole, lo spazio e la Terra Euvst (Extreme UltraViolet high-throughput Spectroscopic Telescope epsilon mission) ed Ezie (Electrojet Zeeman Imaging Explorer) …
- Alessandro Bemporad, analisi spettroscopiche dell’atmosfera solare all’ultravioletto, CNES, CNR, Connessioni Sole Spazio Terra, correnti elettriche nell’atmosfera terrestre, correnti elettriche site tra i cento e i centocinquanta chilometri di altitudine, CubeSat, divisione di eliofisica della Nasa, DLR, effetti dei venti solari sui pianeti, electrojet aurorali, Electrojet Zeeman Imaging Explorer, emissione spettroscopica della cromosfera e della corona solare, eruzioni di materiale verso lo spazio interplanetario, ESA, EUvST, Extreme UltraViolet high-throughput Spectroscopic Telescope epsilon mission, EZIE, INAF- OATo, interazione dell’ambiente spaziale con la Terra, interazione tra le particelle cariche provenienti dal Sole e la magnetosfera terrestre, JAXA, Lancio EZIE 2024, legame tra le aurore polari e il campo magnetico della Terra, Magnetosfera, MEDIA INAF, Meteorologia spaziale, missioni per lo studio dell’ambiente spaziale, modalità con cui l’atmosfera solare rilascia il vento solare e innesca eruzioni di materiale verso lo spazio interplanetario, monitoraggio solare, NASA, NASA/JAXA, Peg Luce, problema fondamentale del riscaldamento della corona solare, SEFRI, Solar-C, Solar-C_Euvst, Sole spazio e la Terra come un sistema interconnesso, Sonde di monitoraggio space weather, Space Weather, telescopio solare EUvST, UKSA, UniPd, venti solari, Vento solare
Feb 26 2021
Regali extraterrestri per Cina e Giappone
- Archiviato sotto (162173) Ryugu, Asteroidi, Chang'e-5, Esplorazioni lunari, Hayabusa2, Luna, Operativi
Le missioni Hayabusa 2 e Chang’e-5 sono riuscite nell’impresa di portare sulla Terra campioni di materiale raccolti, rispettivamente, sull’asteroide Ryugu e sulla Luna. Ne parla un articolo – pubblicato ieri sul Sole 24 Ore – che vi riproponiamo oggi su Media Inaf con il consenso dell’autrice, l’astrofisica Patrizia Caraveo Le agenzie spaziali di Cina e …
- (25143) Itokawa, 16 dicembre 2020 19:00 CET, 1998 KY26, 5 dicembre 2020 20:47, Apollo 11, campioni asteroidali, campioni lunari, campioni lunari raccolti dopo 44 anni, Chang'e-5, CNSA, comete e asteroidi, fasi iniziali della storia del sistema solare, frammento di materiale artificiale, Hayabusa1, Hayabusa2, Itokawa, JAXA, Luna, Luna 16, Luna sample return, MEDIA INAF, Missioni Luna sovietiche, Patrizia Caraveo, Raccolta campioni su Ryugu, Ryugu, Siziwang Mongolia interna, Sole24Ore, URSS 330g di materiale lunare, Woomera
Feb 20 2021
Trentotto provette per portarci a casa Marte
- Archiviato sotto Astronautica, Esobiologia, Esplorazioni su Marte, Mars 2020, Marte, Operativi, Planetologia, Spacecraft, Vita su Marte
I 38 tubi di campionamento nel ventre di Perseverance sono meraviglie dell’ingegneria. Il loro obiettivo è quello di ospitare i preziosi campioni che il rover raccoglierà durante la sua missione e di proteggerli dalle avversità sulla superficie di Marte, dove verranno lasciati in attesa che la futura missione del programma Mars Sample Return li raccolga …
- 111 Gm da Marte, 3 parti robotiche del SCS, 359 Gm dalla Terra, 38 provette lasciate su Marte per 10 anni, 38 provette per contenere campioni, 38 provette porta campioni, 43 speciali provette dentro Perseverance, 5 provette cattura contaminanti, Apollo 11, astrobiologia, braccio di 2 m con trapano raccogli campioni, braccio trex trasportatore provette piene sul sito di rilascio, carousel trasferitore campioni nelle provette e nel rover, cratere Jezero, Mars 2020, Mars Ascent Vehicle MSR, Mars Sample Return, MAV/MSR prorterà i campioni all'orbiter, MEDIA INAF, MSR, Orbiter/MSR riporterà i campioni sulla Terra, Perseverance, Perseverance lanciato il 30 luglio 2020 e raggiungerà Marte il 18 febbraio 2021, Primi campioni della storia raccolti su un altro pianeta, provette di campionamento lasciate 10 anni su Marte, provette di Ti di 57g protette da radiazioni solari, provette resistenti all'ambiente marziano per 10 anni e al viaggio di ritorno sulla Terra, regolite, Sample Caching System, Sample Fetch Rover MSR, segni di vita microbica su Marte, SFR/MSR recupererà le provette su Marte, sistema anti contaminazione terrestre, sito in cui le provette verranno conservate, tubi di campionamento, tubi di campionamento leggeri

















