L’INAF –Osservatorio Astrofisico di Torino ed il Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Torino, con il Patrocinio del Politecnico di Torino, anche per quest’Anno Accademico propongono un Corso di “Formazione e Aggiornamento in Astronomia e Astrofisica”, principalmente rivolto ai Docenti delle scuole secondarie e primarie di tutta Italia, ma anche aperto ad altre figure professionali e/o …
Categoria: Altro…
Gen 13 2026
CORSO DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO IN ASTRONOMIA E ASTROFISICA
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Giu 29 2023
XXII Congresso SIA
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Siamo felici di annunciare che il 22° Congresso annuale della Società Italiana di Archeoastronomia (SIA) si terrà al Castello del Valentino, presso il Dipartimento di Architettura del Politecnico di Torino e presso il Planetario di Torino Museo dell’Astronomia e dello Spazio nei giorni 14-16 settembre 2023.
- Archeoastronomia, Castello del Valentino, Centro scienza, Comune di Pino Torinese, IAU, IAU-NOC, Museo Egizio, Politecnico di Torino, POLITO, SAIt, Scuola di Archeoastronomia V.F. Polcaro, SIA, Società Astronomica Italiana, Società Italiana di Archeoastronomia, Torino Scienza, Università di Torino, XXII Congresso SIA
Giu 09 2022
Anomalia del Sud Atlantico e inversione dei poli
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La comparsa di un’area nell’Atlantico meridionale dove l’intensità del campo geomagnetico sta diminuendo rapidamente ha portato a ipotizzare che la Terra stia andando verso un’inversione di polarità magnetica. Tuttavia, un nuovo studio che mette insieme prove risalenti a novemila anni fa suggerisce che tale inversione potrebbe non avvenire affatto. Tutti i dettagli su Pnas
- analisi di reperti archeologici campioni vulcanici e carotaggi di sedimenti, Andreas Nilsson, Anomalia del sud Atlantico, anomalie come quella nell’Atlantico meridionale sono probabilmente fenomeni ricorrenti legati alle corrispondenti variazioni dell’intensità del campo magnetico terrestre, cambiamenti nel campo magnetico terrestre negli ultimi 9mila anni, campo magnetico nel passato, campo magnetico terrestre, capsule del tempo, datare documenti sia archeologici che geologici, fasce di Van Allen, Intensità campo geomagnetico in diminuzione nel sud atlantico, Inversione dei poli, inversione di polarità magnetica, Inversioni nella polarità ogni 200mila anni, ipotesi di inversione di polarità., Joseph S. Stoner, l’Anomalia del Sud Atlantico scomparirà probabilmente entro i prossimi 300 anni, la parte inferiore delle fasce di Van Allen è più vicina alla superficie del pianeta, la Terra non si stia dirigendo verso un’inversione di polarità, Maura Sandri, MEDIA INAF, Negli ultimi 180 anni l’intensità del campo magnetico terrestre è diminuita di circa il 10 per cento, Neil Suttie, nell’Atlantico meridionale è cresciuta un’area nella quale il campo magnetico è insolitamente debole, PNAS, Proceedings of the National Academy of Sciences, processi nel nucleo terrestre che generano il campo, protezione del campo geomagnetico dalle radiazioni solari nocive, prove risalenti a novemila anni fa, Raimund Muscheler, Recurrent ancient geomagnetic field anomalies shed light on future evolution of the South Atlantic Anomaly, speculazioni su un’imminente inversione di polarità, tale inversione potrebbe non avvenire affatto, Università di Lund, variazioni misurate e modellate nel campo magnetico, Vento solare, Wikimedia Commons
Mag 26 2022
Massicce riserve di ghiaccio nel sottosuolo lunare
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Sotto la superficie della Luna, probabilmente vicino ai poli, ci sarebbe un’enorme riserva di ghiaccio originato dalla condensazione del vapore acqueo emesso dalle eruzioni vulcaniche che caratterizzavano il nostro satellite alcuni miliardi di anni fa. Gli autori stimano che circa 18 milioni di miliardi di chili di acqua vulcanica potrebbero essersi condensati durante quel periodo. Tutti i dettagli su PsJ
- 18 quadrilioni di chili di acqua vulcanica, 18*10^15 Kg di ghiaccio lunare di condensa vulcanica, acqua lunare presente oggi, acqua lunare utilizzabile, Andrew X. Wilcoski, antichi vulcani lunari emettevano enormi quantità di vapore acqueo, atmosfere lunari sottili e transitorie, Colorado University Boulder, dissolvimento atmosfera 1000 anni ogni 22mila, eruzioni lunari di vapore acqueo condensate in ghiaccio, eruzioni vulcaniche >4 Gya, fiumi e laghi di lava lunari di 4 Gya, Ghiaccio condensato proveniente da passati vulcani lunari, ghiaccio lunare a 5-10 m di profondità, ghiaccio lunare prossimo ai due poli, ghiaccio nel sottosuolo lunare, ghiaccio sotto i poli della Luna, la Luna potrebbe ospitare molta più acqua di quanto si pensasse, Macchie scure lunari, macchie scure lunari di origine vulcanica, Margaret E. Landis, nubi di CO e H2O, Paul Hayne, Planetary Science Journal, Polar Ice Accumulation from Volcanically Induced Transient Atmospheres on the Moon, processo di raffreddamento del suolo lunare, PSJ, quantità d’acqua superiore a quella attualmente contenuta nel lago Michigan, quasi seimila miglia quadrate della superficie lunare potrebbero essere in grado di intrappolare e conservare il ghiaccio, Riserva di ghiaccio lunare, riserve di ghiaccio che potrebbero nascondersi nei crateri lunari, sepolta sotto diversi metri di polvere lunare e regolite, simulazione clima e geologia primordiale della Luna
Mag 26 2022
Cuoppo quantistico di quark charm
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L’esperimento Alice del Large Hadron Collider, al Cern, è riuscito a compiere la prima osservazione diretta di un effetto fondamentale della fisica delle particelle: la soppressione dell’emissione di gluoni in una regione nota come “dead cone”. L’osservazione, riportata su Nature, apre alla possibilità di una misura sperimentale della massa di una particella elementare nota come quark charm
- A cuoppo cupo poco pepe cape, ALICE, ALICE collaboration, ampiezza angolo di apertura del dead cone, Andrea Dainese, angolo di emissione dei gluoni, Angolo(deadcone)=m(quarkc)/E(quarkc), assenza di gluoni nel dead cone, calcolo massa quark da misura energia gluonica e misura angolo deadcone, cascata partonica prodotta per collisione di protoni, CERN, collisioni p-p, cono buio, Cromodinamica quantistica, dead cone, decadimento di un quark c, Direct observation of the dead-cone effect in quantum chromodynamics, emissione radiazione sotto forma di gluoni, gluoni, i quark non top sono confinati e legati all'interno degli adroni, INFN-Na, INFN-Pd, LHC, Luciano Musa, massa del quark c costante fondamentale del modello standard, MEDIA INAF, misura dead cone di una cascata di partoni, misura diretta di masse di quark, misura sperimentale massa quark, Nature, osservazione del dead cone, osservazione sperimentale della massa del quark c, partoni, perdita di energia nella collisione p-p e riemissione radiazione di gluoni, quark c, quark c in pioggia di partoni, Quark charm, radiazione soppressa di gluoni, regione proibita dell'emissione di gluoni per decadimento di quark massivi, Richard Feynman, soppressione dello spettro gluonico, verifica sperimentale della massa non nulla di un quark c
Mag 13 2022
Ecco il buco nero al centro della nostra galassia
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Attesissima da anni, è stata presentata oggi al mondo la prima “fotografia” dell’ombra di Sagittarius A*, il “nostro” buco nero, quello che alberga nel cuore della Via Lattea. A firmare l’immagine è anche questa volta l’Event Horizon Telescope, collaborazione internazionale della quale fanno parte ricercatrici e ricercatori dell’Inaf, dell’Infn, dell’Università Federico II di Napoli e dell’Università di Cagliari
- 1000 volte più piccolo del buco nero M87, 27mila anni-luce dalla Terra, Academia Sinica di Taipei, ALMA, array che collega otto osservatori radioastronomici in tutto il mondo, Atacama Large Millimeter/submillimeter Array, Buchi neri galattici, Buco nero galattico, Buco nero locale, Buco nero supermassiccio della Via lattea, Deserto di Atacama, differenze nel materiale che circonda i buchi neri, dimensione pari a quella che avrebbe una ciambella sulla Luna, dimensioni dell’anello in accordo con le previsioni della teoria della relatività generale, EHT, Eht Collaboration, ESO, European Southern Observatory, Event Horizon Telescope, Foto del buco nero della Via lattea, Foto del buco nero locale, Foto di Sgr A*, Foto in radiofrequenza, Geoffrey Bower, gruppo di Gravitational Physics di Eht, Inaf, INFN-Na, luce distorta dalla potente gravità del buco nero, lunghezze d’onda millimetriche e submillimetriche, M87, Maria Cristina Messa, Mariafelicia De Laurentis, massa pari a quattro milioni di volte quella del Sole, MEDIA INAF, OMbra del buco nero, orizzonte degli eventi, otto osservatori radio-astronomici in tutto il mondo, Prima immagine di un buco nero, Prova definitiva della natura di buco nero di Sgr A*, Radiotelescopio di Medicina, Ruolo dei buchi neri supermassicci nell'evoluzione dell'Universo, Sagittario, Sagittarius A*, Seconda foto di un buco nero, Sera Markoff, Sgr A*, spaziotempo nell’intorno dei buchi neri è descritto da soluzioni della relatività generale, stelle che si muovevano intorno a un corpo invisibile, telescopio virtuale delle dimensioni della Terra, test di verifica della relatività generale, The Astrophysical Journal Letters, Università di Amsterdam, Università di Cagliari, Università di Napoli, Università Federico II di Napoli, University of Hawaiʻi at Mānoa
Feb 11 2021
L’anello fuso di Einstein
- Archiviato sotto Altro..., Ammassi di galassie, Astrofisica extragalattica, Astronautica, Fisica relativistica, Galassie ellittiche, HST, Lenti gravitazionali, Telescopi spaziali
Il telescopio Hubble ha catturato un altro sorprendente esempio dell’effetto lente gravitazionale. In questo caso la luce dalla galassia di fondo è stata distorta e curvata dalla gravità dell’ammasso di galassie che si trova di fronte. Gal-Clus-022058s è un oggetto unico nel suo genere perché sembra un anello in via di fusione Nell’immagine potete ammirare …
- allineamento esatto fra sorgente e lente, ammasso di galassie, amplificazione per effetto lente gravitazionale, Anello di Einstein, Anello di Einstein in via di fusione, Anello fuso di Einstein, curvata e amplificata da un ammasso galattico che é allineato e si trova più vicino, Fornace, Gal-Clus-022058s, galassia ellittica centrale dell’ammasso, ha deformato e ingrandito l’immagine della galassia di fondo, HST, Hubble Space Telescope, il più grande Anello di Einstein mai scoperto finora, la luce della galassia è stata distorta, lente d’ingrandimento formato galattico, Lente gravitazionale, Lontana galassia con lente gravitazionale, MEDIA INAF, teoria della relatività generale
Feb 05 2021
Variegato menù metabolico per la vita su Encelado
- Archiviato sotto Altro..., Astrochimica, Astronautica, Cassini, Encelado, Esobiologia, Esogeologia, Passati, Planetologia, Saturno, Spacecraft, Vita su Encelado
Utilizzando i dati della sonda Cassini della missione Cassini-Huygens, gli scienziati del Southwest Research Institute hanno modellato i processi chimici sotterranei della luna di Saturno Encelado. Gli studi indicano la possibilità che un menù metabolico vario possa supportare la vita di una comunità microbica potenzialmente diversificata nell’oceano di acqua liquida sotto la superficie ghiacciata della …
- 4H2+CO2=CH4+2H2O, Attivitá idrotermale su Encelado, Ben Teolis, capacità di sostenere il metabolismo di una cellula vivente in un volume di un centimetro cubo all’interno dell’oceano di Encelado, Cassini, Cassini-Huygens, Christine Ray, Christopher Glein, Christopher R. Glein, comunità microbica potenziale su Encelado, confronto tra le stime dell’energia libera con quelle degli ecosistemi sulla Terra, creazione di un potenziale gradiente di energia, criovulcanesimo su Encelado, Encelado, Eruzione di grani di ghiaccio e vapore acqueo, Frank Postberg, geochimica abiotica nell’oceano e nel nucleo roccioso, gli organismi aerobici consumano l’energia della materia organica come glucosio e ossigeno per creare anidride carbonica e acqua, Gli organismi anaerobici possono metabolizzare idrogeno per creare metano, Gran Finale, Hunter Waite, i composti riducenti sono presenti e convertono l’O2 e l’H2O2 a ione solfato e idrossidi ferrici, Icarus, idrogeno è una fonte di energia chimica che supporta i microbi anaerobici che vivono negli oceani della Terra vicino alle bocche idrotermali, idrogeno molecolare (H2) nel pennacchio, Idrogeno molecolare su Encelado, il metabolismo aerobico potrebbe sostentare fino a circa una cellula per centimetro cubo entro una profondità di 20 m dell’oceano di Encelado, J. Hunter Waite, Jonathan Lunine, Julie Huber, l metabolismo anaerobico potrebbe sostenere fino a circa una cellula ogni due centimetri cubi, la metanogenesi è l’unico metabolismo che dia valori di densità cellulare vicini a quelli riportati negli oceani terrestri e nei laghi subglaciali antartici a profondità analoghe, la metanogenesi potrebbe supportare fino a 6oo cellule per centimetro cubo, la produzione di molecole ossidanti e la chimica dell’ossidazione potrebbero contribuire a sostenere la vita e una comunità microbica metabolicamente diversificata su Encelado, le molecole riducenti non sono presenti in quantità apprezzabili e l’ossigeno molecolare e il perossido di idrogeno si accumulano nel tempo, le reazioni chimiche aerobiche e anaerobiche potrebbero soddisfare la soglia minima di energia libera richiesta dalla vita, limiti massimi di concentrazioni di ossidanti e dell’energia chimica, MEDIA INAF, metabolico per la vita su Encelado, metanogenesi, Missione Cassini-Huygens, modellazione chimica, modelli geochimici che simulano altri potenziali processi metabolici, NASA/ESA/ASI, natura di composti organici complessi presenti nelle profondità di Encelado, nell’oceano di Encelado c’è energia libera disponibile, Nell'oceano interno a encelado ci sono prove su uno squilibrio nelle razioni redox, oceano di acqua liquida sotto Encelado, ossidanti prodotti nello strato di ghiaccio superficiale, Oxidation processes diversify the metabolic menu on Enceladus, Pennacchi di Encelado, potenziali fonti di energia prodotte dall’attività idrotermale di Encelado, qual è la natura delle sostanze organiche complesse che escono dall’oceano?, radiazioni ionizzanti provenienti dallo spazio possano creare agenti ossidanti come l’ossigeno molecolare (O2) e il perossido d’idrogeno (H2O2), reazioni di ossido riduzione in grado di sostenere la vita su Encelado, reazioni redox, reazioni redox di base per fotosintesi e respirazione, riducenti prodotti dall’attività idrotermale nel cuore roccioso di Encelado, Sottosuolo di Encelado, Southwest Research Institute, Southwest Research Institute (San Antonio TX Usa), squilibri chimici che potrebbero supportare eventuali processi metabolici, tiger strips su Encelado, Tori Hoehler, Tracce di vita extraterrestre su Encelado, Un futuro veicolo spaziale potrebbe sorvolare i pennacchi di Encelado per verificare le previsioni sull’abbondanza di composti ossidati nell’oceano, variazione dell’energia libera di Gibbs (∆G), Vita come squilibrio tra composti ossidati e ridotti
Gen 25 2021
Così la polvere di Ryugu sarà passata al setaccio
- Archiviato sotto (162173) Ryugu, Altro..., Asteroidi, Astronautica, Corpi minori del Sistema solare, Esobiologia, Esogeologia, Evoluzione planetaria, Hayabusa2, Operativi, Planetologia, Spacecraft, Vita su asteroidi
La settimana scorsa Hayabusa-2 ha lasciato cadere dallo spazio la capsula contenente la preziosa polvere dell’asteroide Ryugu. Il portacampioni, atterrato come previsto nell’entroterra australiano, adesso si trova in Giappone, presso una facility della Jaxa, dove sarà studiato per ottenere informazioni sulle origini del Sistema solare. Ne parliamo con Ernesto Palomba dell’Inaf Iaps di Roma, membro …
- (162173) Ryugu, 1 anno di analisi preliminari, 150-360 K su Ryugu, 5 dicembre 2020, 5 dicembre 2020 20:47, 5 miliardi di Km percorsi, 6 anni di missione, analisi a terra e analisi in situ, Analisi al Woomera test range, Analisi dei gas di Ryugu, Analisi della polvere di Ryugu, analisi isotopiche a terra, analisi preliminari dei campioni di Ryugu, apertura capsula di hayabusa2, Australia ha condiviso il sito di atterraggio, camera bianca del Sagamihara Campus Research Laboratory, campione di pochi milligrammi, Capsul con polvere di Ryugu, Capsula hayabusa2 arrivata in Giappone il 7 dicembre 2020 23:20, caratterizzazione del campione di Ryugu, centro spaziale di Tanegashima, che tipo di processamento termico Ryugu ha subito durante la sua evoluzione, clean room di classe 10.000, collection team M, componente semivolatile nel materiale raccolto, comprensione dell’origine e dell’evoluzione del Sistema solare, confronto fra questi dati e quelli ottenuti dalla sonda, corpo progenitore di una particolare famiglia di condriti carbonacee, dalla composizione chimica e mineralogica all’analisi dei compositi organici, Dfs team, di studiare la provenienza, differenza fra hayabusa2 e osiris-rex, dimensioni (e il costo) di Osiris-Rex, distribuzione campioni alla fine delle analisi preliminari, distribuzione fra USA Germania Francia e Australia, due missioni su Ryugu, effetto wow, embargo sulla comunicazione dettagliata delle scoperte scientifiche, Ernesto Palomba, escursione termica tale da far degassare composti semi-volatili eventualmente presenti, età, frammenti di Ryugu, gas sampling analysis, Germania e Francia hanno costruito il lander Mascot, grande qualità scientifica di hayabusa2 rispetto a osiris-rex, Hayabusa 2, IAPS Roma, INAF – IAPS, indagini di composizione, Italia può farsi imprestare alcune particelle a scopo di ricerca scientifica, JAXA, l’origine e l’evoluzione del corpo celeste, lancio Hayabusa2 2014, Luna progenitore meteoriti lunari, Marte progenitore delle meteoriti Snc, materiale da due zone dell’asteroide completamente differenti, materiale incontaminato subsuperficiale, MEDIA INAF, microanalisi per campioni solidi di Ryugu, NIRS3/Hayabusa2, ONC/Hayabusa2, Origine del sistema solare, osiris-rex quattro volte più grande di Hayabusa-2, Pezzo di storia del Sistema solare, polvere di Ryugu, primi risultati gennaio 2021, ricerca di vita extraterrestre, Ryugu, Ryugu creatosi dalla frammentazione di un oggetto più grande, Sagamihara Campus Research Laboratory Building, secondo campione di un asteroide raccolto nello spazio, superficie di Ryugu è così omogenea come sembra oppure no, touchdown Ryugu, Usa c’è stato uno scambio di expertise scientifica, Vesta progenitore delle meteoriti Hed, Woomera Prohibited Area, Woomera Test Range
Gen 21 2021
«Questa è la mia visione del fisico moderno»
- Archiviato sotto cultura scientifica, Didattica, Divulgazione, Ricerca astronomica
Non necessariamente uomo, non necessariamente vecchio, non necessariamente alla lavagna. Così Viviana Acquaviva – professore associato al Cuny Nyc College of Technology e Cuny Graduate Center di New York, dove tiene anche un corso di machine learning per la fisica e l’astronomia, argomento sul quale sta scrivendo un libro per la Princeton University Press – …
- 50 donne che hanno fatto (e fanno) la storia dell’informatica, advanced computational methods, Amazon, amministratrice delegata di YouTube, Annie Easley, Astrofisica, cambiare il modo di fare ricerca, cambiare la visione verso un percorso di studi come quello in fisica, Carlo Baccigalupi, categorie lavorative a rischio rispetto alla diffusione delle tecniche di machine learning, Cuny Graduate Center di New York, Cuny Nyc College of Technology, data science, deepfake, direttrice operativa di Facebook, early detection of diseases, ethical biases, figure professionali che possono essere sostituite, fisica computazionale applicata, Fisica delle particelle, fisico moderno, Grace Hopper, idea del fisico o dell’astrofisico moderno, inspiring fifty, integrare il metodo scientifico con la tecnica, Joan Clarke, le 50 donne che hanno avuto successo nella scienza, living document, machine learning, machine learning per la fisica e l’astronomia, Missione Cassini, non necessariamente alla lavagna, non necessariamente uomo, non necessariamente vecchio, Numerical Recipes, nuove professionalità che si creano, pensiero creativo, piccoli progetti di ricerca basati su dati e cataloghi, Prima dottorata in informatica, Princeton University Press, problema gravissimo dei cambiamenti climatici, prospettive di carriera legate al machine learning possa allontanare menti dalla ricerca, quali variabili sono importanti, qualità della scienza, quantum computing, rendere delle risorse accessibii, rischio soprattutto per coloro che hanno difficoltà a reinventarsi e trovare un nuovo lavoro, Shuttle discovery, SISSA, Stephanie Shirley, studiare le malattie rare, sviluppare la capacità di decidere il metodo giusto, sviluppatrice grafica di Apple, tecnica del machine learning, Viviana Acquaviva, Wired
















