Sotto la superficie della Luna, probabilmente vicino ai poli, ci sarebbe un’enorme riserva di ghiaccio originato dalla condensazione del vapore acqueo emesso dalle eruzioni vulcaniche che caratterizzavano il nostro satellite alcuni miliardi di anni fa. Gli autori stimano che circa 18 milioni di miliardi di chili di acqua vulcanica potrebbero essersi condensati durante quel periodo. Tutti i dettagli su PsJ
Categoria: SOFIA
Mag 26 2022
Massicce riserve di ghiaccio nel sottosuolo lunare
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- 18 quadrilioni di chili di acqua vulcanica, 18*10^15 Kg di ghiaccio lunare di condensa vulcanica, acqua lunare presente oggi, acqua lunare utilizzabile, Andrew X. Wilcoski, antichi vulcani lunari emettevano enormi quantità di vapore acqueo, atmosfere lunari sottili e transitorie, Colorado University Boulder, dissolvimento atmosfera 1000 anni ogni 22mila, eruzioni lunari di vapore acqueo condensate in ghiaccio, eruzioni vulcaniche >4 Gya, fiumi e laghi di lava lunari di 4 Gya, Ghiaccio condensato proveniente da passati vulcani lunari, ghiaccio lunare a 5-10 m di profondità, ghiaccio lunare prossimo ai due poli, ghiaccio nel sottosuolo lunare, ghiaccio sotto i poli della Luna, la Luna potrebbe ospitare molta più acqua di quanto si pensasse, Macchie scure lunari, macchie scure lunari di origine vulcanica, Margaret E. Landis, nubi di CO e H2O, Paul Hayne, Planetary Science Journal, Polar Ice Accumulation from Volcanically Induced Transient Atmospheres on the Moon, processo di raffreddamento del suolo lunare, PSJ, quantità d’acqua superiore a quella attualmente contenuta nel lago Michigan, quasi seimila miglia quadrate della superficie lunare potrebbero essere in grado di intrappolare e conservare il ghiaccio, Riserva di ghiaccio lunare, riserve di ghiaccio che potrebbero nascondersi nei crateri lunari, sepolta sotto diversi metri di polvere lunare e regolite, simulazione clima e geologia primordiale della Luna
Dic 18 2020
Il quasar che sopravvive al banchetto del buco nero
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Da un Boeing 747, Sofia della Nasa ha studiato un quasar freddo a 5.25 miliardi di anni luce di distanza, nel quale la nascita delle stelle sembra coesistere con il vorace banchetto del buco nero centrale. Si tratta della prima volta che i ricercatori esaminano in dettaglio un quasar freddo, misurando la crescita del buco …
- ’Università di Miami, 5.25 Gal, Alessandro Peca, Allison Kirkpatrick, Astrophysical Journal, breve finestra in cui coesistono sia il buco nero che la crescita delle stelle, buchi neri che divorano la galassia ospitante, Buco nero supermassiccio, C. Megan Urry, c’è un periodo relativamente breve in cui la nascita delle stelle nella galassia può coesistere con il banchetto del buco nero, Centro aerospaziale tedesco, concentrazione di gas freddo, Cq4479, Cq4479 fa nascere 100 stelle solari l'anno, Crescita del buco nero, DIR, Dying of the Light: An X-Ray Fading Cold Quasar at z ~ 0.40, Eilat Glikman, emissione della materia che cade nel buco nero centrale, Emissione di radiazione X rivela una forte attività di AGN, Evoluzione galattica, fase iniziale della morte di una galassia, fase peculiare di un quasar freddo, forte emissione stellare e una grande riserva di gas pronta a formare nuove stelle, Hawc+/SOFIA, High-resolution Airborne Wideband Camera-Plus, Hugo Messias, i quasar si formano quando un buco nero particolarmente attivo consuma enormi quantità di materiale dalla galassia circostante, Il feedback dell'AGN agisce sulla formzione stellare, il materiale in caduta nel buco nero si riscalda ed emette luce, Jason Brewster, Jonathan R. Trump, Kevin C. Cooke, Kevin Cooke, l’energia rilasciata riscaldi o espella il gas freddo necessario per creare stelle inibendone la nascita e dando un colpo letale alla crescita di una galassia, l’intensa energia del quasar non è riuscita a devastare tutto il gas freddo, l’universo oggi è dominato da galassie che non formano più stelle, la crescita dei buchi neri attivi non inibisce istantaneamente la nascita delle stelle, La sopravvivenza continuerà finchè il buco nero e la galassia triplicheranno in massa, MEDIA INAF, Michael Estrada, NASA, Nico Cappelluti, origine dei quasar, Quasar, Quasar che trattiene gas freddo, Quasar freddo, Quasar sopravvissuti al buco nero, rilevazione luce infrarossa irradiata dalla polvere riscaldata dal buco mero, Sofia, Stephanie LaMassa, stima quantità di formazione stellare negli ultimi 100 Ma, Stratospheric Observatory for Infrared Astronomy, studio sulla nascita delle stelle in Cq4479 senza essere sopraffatto dall’intensa luminosità del quasar, T. K. Daisy Leung, tasso di natalità delle stelle, tasso di natalità delle stelle in un quasar freddo, teorie dell'evoluzione delle gslassie, Tonima Tasnim Ananna, Tracey Jane Turner, Università del Kansas
Apr 11 2019
Formazione stellare: Sofia in prima fila | MEDIA INAF
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Fondamentale l’utilizzo della camera a infrarossi di questo telescopio volante. I ricercatori credono che una delle stelle osservate possa essere eccezionalmente grande: si stima che abbia la massa equivalente di cento soli .entry-header In questa immagine della Sloan Digital Sky Survey, lo spettacolo di luci cosmiche innescato dalla formazione di stelle massicce nella “culla stellare” …
- 100 Masse solari, 17mila anni luce, Boeing 747, camera a infrarossi, De Buizer, Faint Object infraRed CAmera, Forcast, Formazione stellare, formazione stellare di stelle massicce, MEDIA INAF, Nasa/Sofia/Lim, nube molecolare W51, proprietà fisiche e l’età delle stelle, Sloan Digital Sky Survey, Sofia, Sofia Science Center, Spitzer, Stella ipergigante, stelle giganti, stelle in via di formazione, Stelle massicce, Stratospheric Observatory for Infrared Astronomy, Telescopio a infrarossi, telescopio stratosferico, Universities Space Research Association, Via Lattea, W51, Wanggi Lim, William Herschel Telescope
















