Uno studio guidato da tre ricercatrici dell’Inaf, in collaborazione con la Normale di Pisa e numerosi istituti di ricerca internazionali, ha misurato per la prima volta la frazione di venti generati dai buchi neri supermassicci al centro delle galassie nell’universo primordiale, svelando che all’epoca questi venti erano molto più frequenti e potenti rispetto a quelli osservati nelle galassie a noi vicine
Categoria: Origine delle Galassie
Mag 13 2022
Non ci sono più i vènti da buchi neri di una volta
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- 13 miliardi di anni fa, 500Mya-1Gya di età dell'Universo, ad una certa epoca dell’universo sia intervenuto un meccanismo responsabile del rallentamento della crescita dei buchi neri, Andrea Ferrara, Arav N., Bañados E., Becker G., Bischetti M., Bosman S. E. I., buchi neri attuali coevolvono con le galassie, Buchi neri primordiali, buchi neri primordiali crescevano più velocemente della galassia ospite, buchi neri un miliardo di volte più massicci del Sole, Carniani S., Cristiani S., Cupani G., D’Odorico V., Davies, Eilers A. C., emissione intrinseca del quasar, enti prodotti dai buchi neri nell’universo giovane sono molto frequenti, ESO/VLT, F. Fiore, Farina E. P., fase di ‘evoluzione comune’ tra il buco nero e la sua galassia ospite, fasi iniziali di crescita dei buchi neri e delle galassie che li ospitano, Ferrara A., Feruglio C., implicazioni enormi e ancora inesplorate per la nascita e l’evoluzione di galassie come la nostra, L’energia iniettata dai venti sarebbe dunque in grado di arrestare l’accrescimento di nuova materia sul buco nero, Maiolino R., Manuela Bischetti, Mazzucchelli C., Mesinger A., Meyer R. A., Nature, NGC 3783, Onoue M., Osservatorio di Paranal, osservazione di 30 quasar, Osservazione gas intergalattico primordiale, Piconcelli E., R., Ryan- Weber E., Schindler J-T., Scuola Normale Superiore di Pisa, Suppression of black-hole growth by strong outflows at redshifts 5.8-6.6, Universo giovane, Valentina D’Odorico, venti 20 volte più potenti di quelli attuali, Venti da buchi neri primordiali, Venti da buchi neri primordiali molto più potenti di quelli odierni, Venti di buchi neri, venti di buchi neri primordiali di velocità 0.17c, Venti di buchi neri supermassicci, Venti galattici, venti più frequenti di quelli attuali, venti veloci molto comuni nell’Universo giovane, vincoli stringenti ai modelli di formazione delle prime galassie, VLTI, Wang F., X-shooter/VLT, Yang J., Zhu Y.
Dic 23 2020
Trovati due relitti galattici rarissimi
- Archiviato sotto Astrofisica extragalattica, Astrofisica galattica, Cosmologia, Evoluzione galattica, Galassie primordiali, Origine delle Galassie, Scontri fra galassie
Si tratta di galassie molto compatte che trascorrono la loro esistenza in solitaria, come dei relitti. Di galassie “relic” ne sono note finora solo altre tre. I dati survey Kids, in via di pubblicazione su Astronomy & Astrophysics, sono stati raccolti con i telescopi Vst e Vlt dell’Eso in Cile e consentiranno di far luce …
- 3 galassie relitte finora scoperte, 5 galassie finora confermate come relic, 52 candidate relic, Arnaboldi M., Astronomy & Astrophysics, blue nugget, C.Spiniello/C. Tortora/G. D’Ago, Chiara Spiniello, Coccato L., Crescenzo Tortora, D’Ago G., dati per altre 20 galassie, epoca compatibile con quella delle red nugget, ESO, ESO VLT, evoluzione delle galassie di grande massa, Ferré-Mateu A., Formazione delle galassie supermassicce, formazione di galassie supermassicce dalla fusione di red nugget, formazione stellare che si è interrotta poco dopo la loro nascita, funzione di massa iniziale, galassie estremamente rare nell’universo locale, galassie molto compatte, galassie non solo massive e piccole ma anche molto vecchie e con una formazione stellare avvenuta molto velocemente e interrottasi molto presto, Galassie primordiali di piccole dimensioni, galassie relic, Galassie relitte, galassie vagabonde, Gallazzi A., Giuseppe D’Ago, Hunt L., INSPIRE, Inspire: INvestigating Stellar Population In RElics – I. Survey presentation and pilot study, INvestigate Stellar Population In Relics, Kids J0224+3143, Kids J0847+0112, Kids@Vst, KIlo Degree Survey (Kids), La Barbera F., MEDIA INAF, Moehler S., Napolitano N. R., OAC, pochi miliardi di anni dalla nascita dell’universo, Pontificia Universidad Católica de Chile, progetto Inspire, Radovich M., red nugget, Red nugget mai fuse con altre galassie, red nugget relitte, red nugget solitarie, relic galaxies, relitti galattici, riconsiderazione dei modelli di formazione ed evoluzione delle strutture nell’universo, Scognamiglio D., Scoperte due galassie relitte, simulazioni cosmologiche, Spavone M., Spiniello C., storia di formazione stellare, survey Kids, TNG, Tortora C., un centinaio sono state sottoposte a osservazioni spettroscopiche preliminari, un migliaio di candidate a distanze di 2-3 miliardi di anni luce, Università di Oxford, VST, X-Shooter, X-Shooter analizza spettri da IR a UV, Zibetti S
Dic 05 2020
Mentre l’universo si raffredda, il gas si scalda
- Archiviato sotto Altro..., Ammassi stellari primordiali, Astronautica, Cosmologia, Fisica spaziale, Origine degli Ammassi e Superammassi galattici, Origine dell'Universo, Origine delle Galassie, Planck, Telescopi spaziali
La temperatura media dell’universo, quella delle grandi strutture nelle quali risiedono le stelle e le galassie che osserviamo, è cresciuta nel tempo – così come è cresciuta l’aggregazione gerarchica delle strutture stesse. Lo dimostra uno studio pubblicato su ApJ che ha correlato i dati del satellite Planck, della missione Iras e della survey Sdss per …
- 380mila anni dopo il Big Bang, aggregazione gerarchica (dai gruppi agli ammassi) della materia, Aggregazione gerarchica delle strutture dell Universo, amplificazione piccole disomogeneità, ApJ, Aumento energia fotoni CMB dovuto ad effetto Z-Z termico, Aumento Tmedia da 0.7 Mk a 2 MK in 8 Ganni, CCAPP, Center for Cosmology and AstroParticle Physics, CMB, cosmic microwave background, Crescita della temperatura media dell Universo, densità di energia termica cosmica in funzione della età dell’universo, diffusione Compton inversa dei fotoni del Cmb, Diminuzione T da 3000 K a 2.7 K, effetto Sunyaev-Zeldovich, Equilibrio termico matera radiazione, Era dell Universo trasparente, gas caldo che risiede in ammassi di galassie nelle epoche più recenti, gruppi e protoammassi nelle epoche cosmiche più antiche, Infrared Astronomical Satellite, Interazione dei gas con radiazone cosmica di fondo, IRAS, Istituto Kavli per la fisica e la matematica dell Universo, Jim Peebles, Kavli Ipmu, La temperatura media dell Universo aumenta per effetto S-Z, MEDIA INAF, OABo, Ohio State University, Origine delle galassie e ammassi di galassie, Quasi omogeneità della CMB, Radiazione cosmica di fondo, redshift 1 (circa 8 miliardi di anni fa), satellite Planck, SDSS, shock generati dal collasso gravitazionale degli aloni di materia oscura, Sloan Digital Sky Survey, Stefano Ettori, Struttura a larga scala, T media gas Universo 2 MK, Temperatura corpo nero Universo 2.7 K, Temperatura dei gas nelle grandi strutture dell Universo, Temperatura del gas primordiale, temperatura iniziale Universo di 3000 K, temperatura media del gas nelle grandi strutture dell’universo è aumentata di circa 3 volte negli ultimi 8 miliardi di anni, Temperatura media dell Universo, temperatura media delle strutture cosmiche, Universo in continua espansione, Universo in espansione accelerata, universo primordiale e caldissimo, Yi-Kuan Chiang
Nov 13 2019
Galassia si fa in 12 sotto l’occhio di Hubble | MEDIA INAF
- Archiviato sotto Altro..., Astrofisica extragalattica, Astronautica, Cosmologia, Fisica relativistica, Galassie primordiali, HST, Origine delle Galassie, Telescopi spaziali
La chiamano Sunburst Arc – arco a raggiera – a causa della forma che i suoi fotoni, deviati da un effetto della Relatività generale di Einstein, assumono nel cielo. Si trova a 11 miliardi di anni luce da noi e sta contribuendo alla comprensione dei processi all’origine della reionizzazione cosmica .entry-header Tre dei quattro archi …
- 11 miliardi di anni luce, 4.6 miliardi di anni luce dalla Terra, curvatura, dettagli con dimensioni di 520 anni luce, Effetto moltiplicazione di lenti gravitazionali, enorme ammasso di galassie posizionato esattamente lungo la linea di vista, Esa/Hubble, fuoriuscita dalle prime galassie di fotoni ad alta energia, Galassia moltiplicata per 12, Lente gravitazionale, MEDIA INAF, NASA, Oservazioni di galassie remote tramite lenti gravitazionali, Psz1 G311.65-18.48, radiazione ad alta energia, reionizzazione, Relatività generale, Rivera-Thorsen, stretti canali di passaggio “scavati” nel gas non ancora ionizzato, Sunburst Arc, telescopio spaziale Hubble, transizione da un universo opaco all’universo ionizzato, universo primordiale
Ott 28 2019
Beccata l’abominevole galassia primordiale | MEDIA INAF
- Archiviato sotto ALMA, Astrofisica extragalattica, Cosmologia, Galassie primordiali, Origine delle Galassie, Polvere interstellare, Radioastronomia, Stelle primordiali
.entry-header Animazione illustrativa di come potrebbe apparire una galassia massiccia nell’universo primordiale, al cui interno si registra un enorme tasso di formazione stellare, che illumina il gas circostante. Spesse nubi di polvere oscurano la maggior parte della luce, facendo sembrare la galassia fioca e disorganizzata, molto diversa dalle galassie visibili all’epoca attuale. Crediti: James Josephides/Christina …
- 12.5 Gal, ALMA, ALMA Radiotelescope, Astrophysical Journal, bagliore proveniente da particelle di polvere, Christina Williams, Formazione delle galassie primordiali, Formazione stellare, Galassia invisibile alle alte frequenze, Galassie massicce, Galassie primordiali, intensa attività di formazione stellare, MEDIA INAF, Polvere interstellare, Radioastronomia, Radiogalassie, Rapido accrescimento delle galassie primordiali, Steward Observatory, University of Arizona, universo primordiale
Ago 20 2019
Quel quasar col mantello a ridosso del Big Bang | MEDIA INAF
- Archiviato sotto Astrofisica extragalattica, Buchi neri primordiali, Buchi neri supermassicci, Cosmologia, Galassie attive, Galassie primordiali, Origine delle Galassie, Quasars
.entry-header Crediti: X-ray: Nasa/Cxo/Pontificia Catholic Univ. of Chile/F. Vito; Radio: Alma (Eso/Naoj/Nrao); Optical: Pan-Starss Un gruppo internazionale di ricercatori ha annunciato la possibile scoperta di un buco nero fortemente oscurato – cioè nella sua fase di crescita iniziale – risalente a soli 850 milioni di anni dopo il Big Bang. Si tratta della prima evidenza …
- 12, 85 miliardi di anni fa, 850 milioni di anni dopo il Big Bang, Analisi su 10 quasar primordiali, Andrea Comastri, Astronomia ai raggi X, Astronomy & Astrophysics, Big bang, Buchi neri primordiali, buchi neri supermassicci nell’universo primordiale, buco nero fortemente oscurato, buco nero nascosto, buco nero nascosto più distante mai osservato, buco nero supermassiccio estremamente luminoso, Chandra X-Ray Observatory, coppia di quasar più distante mai rilevata, Cristian Vignali, disco luminoso, duecento quasar risalenti a quando l’universo aveva meno di un miliardo di anni, fase di crescita iniziale dei quasar, Francesco Calura, galassie attive, Galassie primordiali, Giovanni Zamorani, IASF-BO, Marcella Brusa, Marco Mignoli, MEDIA INAF, nube di gas intorno a un buco nero, OABo, origine dei quasar, Origine delle galassie, Pan-Starss, Pontificia Universidad Católica de Chile, primi buchi neri, Pso 167-13, Quasar, quasar fortemente oscurati, Radiazioni X ad alta energia, rapido aumento di materiale attorno al buco nero, Riccardo Nanni, Roberto Gilli, Università di Bologna
















