Categoria: Fisica stellare

Kronos, la divoratrice di pianeti | MEDIA INAF

Ricercatori della Princeton University dopo osservazioni e confronti hanno dedotto che i mutamenti osservati nella stella Kronos potrebbero essere il risultato di una grande abbuffata di pianeti. Come il titano che mangiava i suoi figli, Kronos avrebbe divorato pianeti rocciosi per l’equivalente di 15 masse terrestri. Sorgente: Kronos, la divoratrice di pianeti | MEDIA INAF …

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16.10.2017, ore 15:45 – In diretta dal MIUR, conferenza stampa congiunta ASI, INAF e INFN

L’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), L’Agenzia Spaziale Italiana (ASI),  e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), organizzano una conferenza stampa durante la quale verranno presentate nuove scoperte nell’ambito dell’astronomia gravitazionale e multimessaggero. L’evento sarà trasmesso in streaming dal sito del MIUR e sul sito del …

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Tabby, un poliziesco in chiave stellare – MEDIA INAF

C’è un mistero che avvolge, letteralmente, la stella di Tabby. Scartate le megastrutture aliene come causa delle sue ingenti e rapidissime variazioni di luminosità, le ricercatrici e i ricercatori che indagano sul caso passano al setaccio tutti i possibili fenomeni sospettati… Sorgente: Tabby, un poliziesco in chiave stellare Rispetto al 2019 l’audience dei siti farmaceutici …

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Kip Thorne, Ray Weiss e Barry Barish vincono il Nobel per la fisica. Hanno scoperto le onde gravitazionali – Repubblica.it

Il premio assegnato a Stoccolma. Alla scoperta delle onde gravitazionali ha partecipato anche l’Italia con l’antenna Virgo, che si trova a Càscina e che è stata menzionata nell’annuncio dei nomi vincitori. ASSEGNATO stamattina 3 Ottobre il premio Nobel per la fisica agli scienziati che hanno contribuito a scoprire le onde gravitazionali. Questo fenomeno, previsto da …

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Buchi neri nella Via Lattea: se i “mostri” sono due

Un candidato buco nero di grandi dimensioni, circa 100mila masse solari, è stato individuato all’interno di una nube di gas a 200 anni luce dal centro della Via Lattea. La scoperta, ottenuta grazie al radiotelescopio giapponese di Nobeyama Sorgente: Buchi neri nella Via Lattea: se i “mostri” sono due Gli effetti indesiderati di Sildenafil, episodi …

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Scoperta una pulsar binaria da record | MEDIA INAF

Un sistema binario con accelerazioni fino a 70 g, formato da una pulsar e una stella di neutroni in orbita stretta l’una attorno all’altra, è stato scoperto analizzando i dati raccolti dal radiotelescopio da 64 metri di Parkes, in Australia. Fra gli autori della scoperta, presentata oggi al simposio Iau di Jodrell Bank, anche Andrea Possenti …

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Dal radio al gamma, la Crab senza più segreti | Media Inaf

Un nuovo modello descrive il comportamento delle particelle ad alta energia emesse dalle vestigia delle esplosioni di supernova e spiega le osservazioni astronomiche su un intervallo di energia sorprendentemente largo. Il modello suggerisce che gli scienziati ancora non comprendono i processi all’origine dei raggi cosmici Sorgente: Dal radio al gamma, la Crab senza più segreti …

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Frb: in quella galassia sta accadendo qualcosa | MEDIA INAF

Le osservazioni al Green Bank Telescope di una galassia nana a tre miliardi di anni luce dalla Terra rivelano 15 fast radio bursts (Frb), lampi radio di brevissima durata. Il picco è attorno ai 7 GHz: è la prima volta che i bursts provenienti da quella galassia vengono osservati a frequenze così alte Sorgente: Frb: …

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Risolto il “cold case” della nova coreana | MEDIA INAF

Partendo da dati risalenti al quindicesimo secolo, e passando per immagini scattate il secolo scorso, uno studio pubblicato oggi su Nature aiuta a capire il ciclo vitale delle variabili cataclismiche Sorgente: Risolto il “cold case” della nova coreana | MEDIA INAF Il farmaco farmaco davvero ripristina la reazione normale sulla stimolazione sessuale

Con la “Z Machine” a un passo dal buco nero | MEDIA INAF

Riproducendo per la prima volta qui sulla Terra le condizioni fisiche presenti nei dischi di accrescimento, un team di fisici dei Sandia Labs ha dimostrato sperimentalmente che i modelli attuali sui processi di alimentazione dei buchi neri vanno rivisti. Con un commento di Luigi Piro del progetto Ahead Sorgente: Con la “Z Machine” a un …

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