Tag: NASA

Supernova lasciata in mutande | MEDIA INAF

Oggi su Science si riporta l’osservazione di un’esplosione di supernova molto debole e molto breve, con una quantità estremamente ridotta di materiale espulso. La causa potrebbe essere una stella compagna, probabilmente una stella di neutroni. Ne parliamo con uno degli autori della scoperta, Paolo Mazzali della Liverpool John Moores University .entry-header La regione osservata prima …

Continua a leggere

Fantasmi dal profondo cielo | MEDIA INAF

.entry-header Immagine artistica di un Gamma Ray Burst. Getti di materiale in movimento veloce vengono proiettati verso l’esterno attraverso un guscio sferico di materiale espulso dall’esplosione iniziale di una stella massiccia e il suo collasso in un buco nero. L’emissione del Grb avviene in due fasci con direzione opposta che spesso mancano la Terra, ma …

Continua a leggere

Il clima tempestoso di Titano | MEDIA INAF

I dati raccolti dalla sonda Cassini durante i suoi passaggi ravvicinati su Titano, la luna più grande di Saturno, sembrano indicare tempeste di sabbia nelle regioni equatoriali, probabilmente prodotte da potenti raffiche che possono sorgere di fronte alle enormi tempeste di metano che si osservano stagionalmente in quella zona .entry-header Questa animazione, basata sulle immagini …

Continua a leggere

Marte, c’è un lago sotterraneo di acqua liquida | MEDIA INAF

Un team di scienziati guidato da Roberto Orosei dell’Istituto nazionale di astrofisica ha scoperto un bacino di acqua liquida e salmastra nelle profondità del Polo sud di Marte. ​È il primo lago sotterraneo confermato sul Pianeta rosso. Il risultato, ottenuto con la sonda Mars Express dell’Esa, è pubblicato su Science. .entry-header Impressione artistica del veicolo …

Continua a leggere

Inizia l’era dell’astronomia dei neutrini | MEDIA INAF

Si apre una finestra sull’astronomia neutrinica con la rilevazione di un neutrino cosmico grazie all’associazione con una sorgente di raggi gamma, cioè fotoni di alta e altissima energia. La sorgente è un blazar, cioè una galassia attiva con un buco nero supermassiccio al centro, a 4,5 miliardi di anni luce di distanza. La scoperta realizzata …

Continua a leggere

Bolle di macromolecole organiche su Encelado | MEDIA INAF

I dati raccolti dalla sonda spaziale internazionale Cassini hanno rivelato molecole organiche complesse provenienti dalla luna ghiacciata di Saturno Encelado, rafforzando l’idea che questo mondo oceanico ospiti condizioni adatte alla vita. Lo studio su Nature .entry-header Ombra invadente al polo sud di Encelado. Crediti: Nasa/JPL-Caltech/Space Science Institute Fino al 2005 la luna di Saturno Encelado …

Continua a leggere

Decontaminazione non ti temo | MEDIA INAF

I ricercatori si sono concentrati sull’Acinetobacter, una delle specie che la fa da padrone sulle sonde spaziali. Con loro la sterilizzazione a 120° C non basta… Come mai questi batteri non vengono debellati? .entry-header La sonda di ExoMars Trace Gas Orbiter e il lander Schiaparelli durante alcuni test. Crediti: ESA–S. Corvaja, 2015 In piccola quantità, …

Continua a leggere

ASI Open Day per i 10 anni della missione Fermi | A.S.I. – Agenzia Spaziale Italiana

ASI Open Day per i 10 anni della missione Fermi Presso l’ASI, l’11 giugno L’11 giugno 2018 la sede dell’ASI ospiterà un evento dedicato alla missione Fermi per celebrarne il decennale, che cade proprio in questo giorno. In dieci anni di lavoro, Fermi ha prodotto risultati straordinari che hanno contribuito a migliorare ed ampliare la nostra …

Continua a leggere

Srt entra nel Deep Space Network della Nasa | MEDIA INAF

Il presidente dell’Agenzia spaziale italiana Roberto Battiston visita il Sardinia Radio Telescope, dando corso alla Convenzione tra Inaf e Asi per l’utilizzo dell’antenna nel Deep Space Network della Nasa .entry-header I vertici Asi insieme al direttore dell’Inaf di Cagliari Emilio Molinari “a passeggio” sulla parabola da 64 metri di Srt. Da sinistra: Roberto Battiston, Enrico …

Continua a leggere

Riaccesi i razzi del Voyager 1 dopo 37 anni | MEDIA INAF

Martedì scorso, 28 novembre 2017, nello spazio interstellare a 21 miliardi di km di distanza da noi, i propulsori del Voyager 1 si sono riavviati dopo 37 anni di inutilizzo per controllare l’assetto della sonda spaziale. E hanno funzionato alla perfezione .entry-header Voyager 1. Crediti: Nasa/Jpl-Caltech Non ci sarebbe nulla di strano se, provando a …

Continua a leggere