Nel cuore dell’esopianeta Toi-561 b – una super-Terra con temperatura in superficie superiore ai duemila gradi – pare ci sia acqua ghiacciata ad alta pressione. Lo suggerisce uno studio guidato da Gaia Lacedelli, dottoranda all’Università di Padova, condotto con lo spettrometro Harps-N del Telescopio nazionale Galileo dell’Inaf Diversità è l’aggettivo che meglio riassume quanto abbiamo …
Categoria: Nane gialle
Gen 22 2021
Pelle incandescente, cuore di ghiaccio
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- 1 superterra calda, 3 subnettuniani, 82 misure di velocità radiale di Toi-561, 88 sistemi esoplanetari che ospitano almeno quattro pianeti, A. Collier Cameron, A. F. Martinez Fiorenzano, A. Ghedina, A. Harutyunyan, A. Mortier, A. S. Bonomo, A. Sozzetti, acqua “ghiacciata” sono verosimilmente attesi anche all’interno dei tre rimanenti pianeti, al suo interno una non trascurabile quantità di acqua sotto forma di ghiaccio ad alta pressione, An unusually low density ultra-short period super-Earth and three mini-Neptunes around the old star TOI-561, C. A. Watson, C. Lovis, CHEOPS, D. Charbonneau, D. F. Phillips, D. Nardiello, D. Sasselov, D. W. Latham, DFA UniPd, E. Molinari, E. Poretti, età 10 miliardi di anni, F. Lienhard, F. Pepe, flusso di energia pari a più di cinquemila volte quello che la Terra riceve dal Sole, G. Andreuzzi, G. Lacedelli, G. Micela, G. Piotto, G. Ricker, G. Scandariato, Gaia Lacedelli, ghiaccio ad alta pressione nel nucleo, HARPS-N, I. Pagano, il pianeta più interno secondo i nostri modelli in pratica non dovrebbe nemmeno esistere, INAF-OApd, indizi di una possibile labile atmosfera, J. M. Jenkins, J. N. Winn, K. Rice, L. A. Buchhave, L. Borsato, L. Di Fabrizio, L. Malavolta, L’unico modo per essere sicuri della presenza di un pianeta è quello di misurare la sua massa, Luca Borsato, Luca Malavolta, M. Damasso, M. López-Morales, M. Pinamonti, M. Stalport, mappare con più precisione la loro struttura interna, MEDIA INAF, Metodo dei transiti, Metodo delle velocità radiali, migliorare la stima del raggio dei quattro pianeti del sistema, misura densità media di esopianeti, misura massa di esopianeti, misura raggio di esopianeti, Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, Per nessuno di esso è però previsto un “cuore di ghiaccio”, pianeta con periodo inferiore a un giorno, pianeta unico nel suo genere, piccola variazione del movimento della stella causato dal pianeta che le orbita attorno, quattro esopianeti distinti, R. Cosentino, S. Udry, si è formato molto più lontano dalla stella ed è successivamente migrato all’interno, sistema planetario con quattro esopianeti, spettrografo HARPS-N, Sulla superficie di Toi-561 b la temperatura è di circa 2260 °C:, Superterra calda, Superterra calda con nucleo ghiacciato, T. G. Wilson, T=0.44 g, TESS, TNG, Toi-561, Toi-561 è una stella di massa poco più piccola del Sole, Toi-561 ha 10 Gy, Toi-561-b, TS=2000 K, Un transito non fa sempre un esopianeta, Università di Padova, V. Nascimbeni, X. Dumusque
Gen 02 2021
Così erano le stelle dalle quali discendiamo
- Archiviato sotto Asteroidi, Corpi minori del Sistema solare, Evoluzione planetaria, Evoluzione stellare, Fisica stellare, Giganti rosse, Nane gialle, Nebulose, NEO e meteoriti, Planetologia, Polvere interplanetaria, Polvere interstellare
Un team di astrofisici guidato da Sergio Cristallo dell’Inaf d’Abruzzo è riuscito – combinando tre tipi diversi di modelli teorici – a determinare la distribuzione in massa e il contenuto di metalli (la cosiddetta “metallicità”) delle stelle che hanno “inquinato” il materiale del Sistema solare al momento della sua formazione Le stelle sono reattori nucleari …
- A. Nanni, ablazione laser, Astronomy & Astrophysics, carburo di silicio extrasolare, Cattura di polvere interstellare da parte dei planetesimi, combinazione di 3 diversi modelli teorici di contaminazione del sistema solare primordiale, contaminazione del sistema solare primordiale, contaminazione della nube protosolare, D. Gobrecht, D. Vescovi, difficoltà nell’identificazione delle caratteristiche fisiche e chimiche delle stelle che hanno prodotto i grani, distribuzione delle grandezze dei grani di carburo di silicio, Distribuzione di massa di stelle presolari, elementi pesanti formatisi in stelle evolute prime della formazione del nostro Sole, Formazione della nube protosolare, formazione di granelli di polvere da molecole complesse, formazioni di molecole in strati più esterni delle gignti rosse, G. Cescutti, giganti rosse, grani presolari, grani presolari portano dunque con sé i tratti distintivi della nucleosintesi e dei fenomeni di mescolamento avvenuti nella stella “progenitrice”, grano di carburo di silicio di 6.2 miliardi di anni, Heck et al. Pnas, I. Minchev, isolamento grani di materiale extrasolare, L. Piersanti, Mass and metallicity distribution of parent AGB stars of presolar SiC, MEDIA INAF, Metallicità di stelle presolari, meteorite di Murchison, migrazione di grani di polvere nelle nubi protostellari, migrazione stellare, modello chemo-dinamico di evoluzione chimica della galassia, N. Liu, Nube protosolare, Nube protostellare, OATe, presenza di neutroni liberi, processi di cattura neutronica, processo r, Processo s, Ramo asintotico delle giganti, rimozione del materiale solare dal meteorite, S. Cristallo, Sergio Cristallo, SiC, Sintesi di elementi transferrici, Stelle AGB, stelle Agb con massa circa doppia rispetto alla massa del Sole e metallicità pari a quella solare, stelle che hanno inquinato il materiale del Sistema solare, stelle più ricche di metalli si spostino verso la periferia della Via Lattea, Stelle presolari, strati esterni di una gignte rossa, un modello di evoluzione stellare, un modello di formazione delle polveri, Viaggio degli atomi di alcuni elementi pesanti
Lug 24 2020
Pi Mensae, un sistema planetario formato Espresso | MEDIA INAF
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Una stella brillante di età paragonabile a quella del Sole, una superTerra in orbita interna e – a perturbare il sistema – una nana bruna in un’orbita esterna estremamente eccentrica e inclinata. È questo l’identikit del sistema planetario per cui è stata risolta per la prima volta l’architettura tridimensionale. Lo racconta a Media Inaf il …
- Alessandro Sozzetti, angolo di inclinazione di Pi Men b, angolo di inclinazione relativo tra i piani orbitali dei compagni b e c, architettura tridimensionale di un sistema planetario, Astronomy & Astrophysics, caratterizzazione completa di un sistema planetario, caratterizzazione di superterre simili a Pi Men c, deserto delle nane brune, e(Pimenb)=0.6, ESO VLT, Esopianeti, ESPRESSO, estrema precisione di Espresso sulle barre d’errore, evoluzione dinamica, fotometria e astrometria d’archivio combinate, i due corpi orbitanti attorno alla stella Pi Mensae sono molto disallineati, i=45 gradi, INAF- OATo, incertezza sulle misure di velocità radiale di 10 cm/s, Jerry Xuan, Kepler, M(Pmenb)=14MJ, Mario Damasso, Mark Wyatt, massa minima di Pi Men b, massa minima di un esopianeta dipendente da i, massa vera di Pi Men b, MEDIA INAF, Metodo dei transiti, migrazione di nane brune in vicinanza della stella, misura della massa di Pi Men c tramite spettroscopia, MNRAS, moti propri misurati con tecniche astrometriche dalle missioni spaziali Hypparcos e Gaia, Nana bruna, osservazioni spettrofotometriche volte a studiarne l’atmosfera, Pi Men b, Pi Men c, Pi Mensae, rilevamento del raggio di Pi Men c con lo studio del transito, Rispetto alle misure d’archivio c’è un guadagno di circa tre volte, scarsitá di nane brune in vicinanza di una stella, sistemi planetari, spettrografo ultra-stabile ad altissima risoluzione, Supergiganti caldi, Superterra, tecnica delle velocità radiali, TESS, un corpo esterno con orbita molto eccentrica e inclinata perturba il suo compagno interno, variazione nell’inclinazione dell’orbita della superterra interna, velocità radiali
Dic 05 2018
Individuata una stella “gemella” del Sole | MEDIA INAF
- Archiviato sotto Astronautica, Esobiologia, Evoluzione stellare, Fisica stellare, GAIA, Nane gialle, Operativi, Pianeti abitabili, Pianeti extrasolari, Spacecraft, Vita su esopianeti
Ha la stessa composizione chimica ed è nata dalla stessa nube di gas e polveri che ha dato origine alla nostra stella. Si chiama Hd 186302 e fa parte di un campione censito dal telescopio spaziale Gaia dell’Esa .entry-header Eruzione solare. Crediti: Nasa Inseguito da tempo, è stato trovato il “gemello del Sole”. Si chiama …
- 184 al, ammassi stellari aperti, Astronomy & Astrophysics, ESA, Evoluzione del Sole, Evoluzione stellare, G2V, GAIA, HD 186302, instabilità gravitazionale, Isabella Pagano, Istituto di astrofisica del Portogallo, MEDIA INAF, Nana gialla, Nube di gas e polveri, Nube molecolare presolare, OACt, Ricerca di pianeti terrestri, Sistema planetario di HD 186302, Stella gemella del Sole, Vardan Adibekyan
Ott 17 2017
Kronos, la divoratrice di pianeti | MEDIA INAF
- Archiviato sotto Astronautica, Evoluzione stellare, Fisica stellare, GAIA, Giganti rosse, Nane gialle, Operativi, Pianeti extrasolari, Spacecraft, Superterre
Ricercatori della Princeton University dopo osservazioni e confronti hanno dedotto che i mutamenti osservati nella stella Kronos potrebbero essere il risultato di una grande abbuffata di pianeti. Come il titano che mangiava i suoi figli, Kronos avrebbe divorato pianeti rocciosi per l’equivalente di 15 masse terrestri. Sorgente: Kronos, la divoratrice di pianeti | MEDIA INAF …
- 15 masse terrestri, 350 anni luce, 4 miliardi di anni, abbondanza chimica, Abbondanze, Adrian Price –Whelan, Al, Assorbimento di pianeti rocciosi da parte di una stella, C, Chimica spettrografica, Columbia University, ESA GAIA, Fe, Flatiron Institute, Formazione planetaria, GAIA, HD 240430, HD240429, Jean–Louis Halbwachs, John Brewer, K, Kr, Krios, Kronos, Manua Kea, MEDIA INAF, Mg, N, Nana gialla, o, Osservatorio astronomico di Strasburgo, Osservatorio delle Hawaii, Periodo orbitale di 10000 anni, Pianeti fagocitati, pianeti rocciosi, Princeton University, Semyeong Oh, Si, sistema binario, Sistema binario largo, Sistema binario largo due anni luce, Stella di classe G, Stelle comoventi, temperatura di condensazione, velocità radiale identica in un sistema binario, Y, Yale University
Giu 08 2017
Stella in transito su galassia alle spalle | MEDIA INAF
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L’hanno apostrofata come parassita, una galassia distante fotografata da Hubble mentre inizia a essere oscurata dal passaggio di una stella simile al giovane Sole. In realtà, la sua fortuita presenza permetterà di svelare in controluce le caratteristiche del disco circumstellare di detriti attorno alla stella, simile a una fascia asteroidale del Sistema solare Sorgente: Stella …
Gen 17 2017
La stella di Tabby ha sbriciolato un pianeta? | MEDIA INAF
- Archiviato sotto Esobiologia, Fisica stellare, Nane gialle, Pianeti extrasolari
Non megastrutture aliene ma digestione pesante. L’ultima teoria sui cali di luminosità di KIC 8462852, conosciuta come stella di Tabby, prevede lo scontro con un pianeta delle dimensioni di Giove (o molteplici corpi più piccoli), inghiottito dalla stella qualche centinaio o migliaio di anni fa. Divenuto più luminoso, ora l’astro sta tornando alla normalità, mentre …
Dic 31 2015
La danza del pianeta gigante « MEDIA INAF
- Archiviato sotto Nane gialle, Nane rosse, Pianeti extrasolari
Grazie alle immagini ad altissima ottenute dal sistema di ottiche adattive del telescopio Magellan un team di astronomi è riuscito ad identificare i componenti di un sistema planetario estremamente peculiare: una stella simile al Sole, una stella nana e un pianeta gigante che “danza” tra le due stelle. Sorgente: La danza del pianeta gigante « …
- 0.02 secondi d’arco, Carnegie Institute di Washington, HD 7449, HD 7449Ab, Immagini dirette di un pianeta extrasolare, MagAO, Magellan Adaptive Optics, meccanismo di Kozai, MEDIA INAF, Nana gialla, Nana rossa, ottiche adattive, Pianeta gigante, pianeti circumbinari, Pianeti eccentrici, Pianeti intorno a sistemi binari, Pianeti supergioviani, sistemi binari, Stella di classe M, stella nana, telescopio Magellan, Timothy Rodigas, velocità radiali

















