Categoria: Fisica stellare

Quei venti che affamano il buco nero | MEDIA INAF

Uno studio uscito oggi su Nature, basato sull’analisi di un campione di 12 sistemi binari X di piccola massa, indaga i meccanismi e l’impatto delle emissioni di materia dai buchi neri stellari Rappresentazione artistica di venti intensi mentre agitano il disco esterno di materia che circonda un buco nero di massa stellare. La materia del …

Continua a leggere

Noi siamo figli della madre di tutte le bolle | MEDIA INAF

Molto alluminio-26 e poco ferro-60: questi i due indizi chimici che, riscontrati su meteoriti primitive, hanno portato un team d’astrofisici a ritenere che il Sistema solare possa essersi formato non da un’esplosione di supernova bensì dalla bolla di una stella gigante .entry-header Spostandosi in senso orario dal riquadro in alto a sinistra, la simulazione mostra …

Continua a leggere

Undici stelline sfidano il buco nero centrale | MEDIA INAF

Un nuovo studio presenta la scoperta di undici giovani stelle di piccola massa formatesi a una distanza molto pericolosa – appena tre anni luce – dal buco nero supermassiccio al centro della Via Lattea. Riusciranno a sfuggire alla sua enorme forza di gravità? I risultati sono pubblicati su ApJ .entry-header Un’immagine di Alma del centro …

Continua a leggere

Strani giganti nella galassia: scoperti esopianeti ‘impossibili’ – Repubblica.it

Una ‘stella mancata’ della massa di oltre 13 volte quella di Giove, potrebbe essere una nana bruna ma sta in una zona di solito occupata da pianeti rocciosi. E poi c’è un gigante gassoso attorno a una nana rossa. Abbastanza anomali da far rivedere ai ricercatori le teorie sulla formazione dei sistemi planetari Sorgente: Strani …

Continua a leggere

Zombie Star, la stella che non voleva morire | MEDIA INAF

Esplosa due volte, nel 1954 e di nuovo nel 2014, potrebbe trattarsi del primo esemplare mai osservato di quella che i teorici chiamano supernova a instabilità di coppia pulsazionale. E potrebbe esplodere ancora. Lo studio oggi su Nature. Sorgente: Zombie Star, la stella che non voleva morire | MEDIA INAF Viagra acquistare viagra chiedendo il …

Continua a leggere

Che cosa sono le onde gravitazionali. Un fumetto per capire – Repubblica.it

“Immagina di essere stato sordo tutta la vita, finché un giorno il tuo udito viene ristabilito. Saresti così capace di rapportarti con l’Universo in un modo completamente nuovo. Ecco perché rilevare le onde gravitazionali è così importante”. Si conclude così il fumetto realizzato dall’italiano Umberto Cannella scritto con Daniel Whiteson e disegnato da Jorge Cham. …

Continua a leggere

Un percorso didattico sulle onde gravitazionali – Edu INAF

Dopo l’assegnazione del Nobel per la fisica 2017 ai fondatori dell’esperimento LIGO, arriva l’annuncio della prima osservazione congiunta degli equivalenti elettromegnetici e ottici delle onde gravitazionali. Tale risultato è stato possibile grazie alla fonte di tali onde: la collisione tra due stelle di neutroni. Come già in occasione del Premio Nobel, anche in questo caso …

Continua a leggere

C’era una volta il fotone | MEDIA INAF

Lo scorso 17 agosto, in quell’oceano agitato che chiamiamo universo, sono state viste sollevarsi insieme, dallo stesso fenomeno, onde elettromagnetiche e onde gravitazionali. Un evento che segna una svolta senza precedenti nella storia dell’astrofisica Sorgente: C’era una volta il fotone Rio cialis appare, invitando i clienti Tadalafila a chiamare per ricevere assistenza: Siamo Cialis pronti …

Continua a leggere

Kilonova, là dove i neutroni diventano oro | MEDIA INAF

Là dove c’erano due stelle di neutroni ora c’è un oggetto piuttosto enigmatico. Il team guidato da Elena Pian dell’Istituto nazionale di astrofisica è stato il primo a ottenerne lo spettro, grazie allo strumento X-Shooter del Vlt. I risultati sono descritti oggi su Nature Sorgente: Kilonova, là dove i neutroni diventano oro | MEDIA INAF …

Continua a leggere

Una nuova era per l’osservazione dell’universo | MEDIA INAF

La fusione di due stelle di neutroni è stata osservata per la prima volta sia con le onde gravitazionali dagli interferometri, sia con la radiazione elettromagnetica dai telescopi a terra e nello spazio scoprendo, tra l’altro, che in quegli eventi si formano elementi chimici pesanti, come oro e platino. Determinante per l’identificazione del segnale gravitazionale …

Continua a leggere