Rilasciato oggi il nuovo catalogo astronomico della missione Gaia dell’Agenzia spaziale europea, che vede una forte partecipazione dell’Agenzia spaziale italiana e dell’Istituto nazionale di astrofisica. Basato sui primi 34 mesi di osservazioni del satellite, questo catalogo 3D di quasi 2 miliardi di stelle supera in precisione la versione precedente, svelando dettagli mai visti finora sul …
Categoria: GAIA
Gen 09 2021
Gaia Early Dr3, il miglior catalogo stellare di sempre
- Archiviato sotto Astrofisica galattica, Astrometria, Astrometria a grandi distanze, Astrometria relativistica, Astronautica, Cataloghi astronomici, Evoluzione galattica, GAIA, Galassie satellite, Grande nube di Magellano, Operativi, Piccola nube di Magellano, Spacecraft, Storia della Via Lattea
- ’identikit completo di oltre 330mila stelle nei “dintorni” del Sole, 1.5 petabyte, 1.6 milioni di quasar, 1811709771 stelle catalogate da Gaia, 330 anni-luce, A. Moitinho, a(SS)=7mm/sy, A&A, accelerazione del Sistema solare nel suo moto intorno al centro della Via Lattea, ALTEC, ASI, Asi Space Science Data Center, Astronomy & Astrophysics, Barbara Negri, Cataloghi astronomioci, catalogo 3D, catalogo esteso di asteroidi nel Sistema solare, Catalogo Gaia 2018, censimento più dettagliato a oggi della Via Lattea, centro di processamento dati a Torino, classificazione dei sistemi binari di stelle, colori, Data Processing and Analysis Consortium (Dpac), distanza di 100 parsec, distribuzione 3D, DPAC Consortium, Early Data Release 3, Early Dr3, EDr1 2016, EDr2 2018, EDr3, EDr3 2020, ESA, ESA GAIA, Esa/Gaia/DPAC, fino alla fine del 2025, formazione ed evoluzione della via lattea, forte riduzione degli effetti sistematici, GAIA, Gaia Collaboration, Gaia Data Processing Center, Gaia Dr3, Gaia Dr3 2022, Gaia Early Data Release 3: Structure and properties of the Magellanic Clouds, Gaia EDr2, Gaia EDr3, Gaia lanciata nel 2013, gea.esac.esa.int/archive, Grande nube di Magellano, Inaf, INAF- OATo, la più accurata mappa tridimensionale della nostra galassia, Laurent Chemin, luminosità, mappa più precisa mai realizzata della nostra galassia, Mario Lattanzi, MEDIA INAF, miglior catalogo astrometrico e fotometrico stellare di sempre., misure delle distanze stellari, misure di luminosità e colore, misure moti propri stellari, moti stellari, movimenti oscillatori delle stelle nelle frange più esterne della Via Lattea, Nubi di Magellano, OABo, OAC, OACt, OAPd, OArcetri, OARm, OATe, OaTO, oltre un miliardo e mezzo di stelle, ore 12:00 del 3 dicembre 2020, piano della Via Lattea, Piccola nube di Magellano, ponte fra le due nubi di Magellano, ponte” di stelle che dalla Piccola Nube fluiscono verso la Grande Nube., posizioni, posizioni delle stelle, precisione ancora più elevata – del 30 per cento sulle distanze e del 50 per cento sui moti stellari, primi 34 mesi di osservazioni, proprietà stellari, rotazione delle stelle nella Grande Nube di Magellano, sistemi di stelle doppie, SSDC, stelle fino a un milione di volte più fioche di quelle visibili ad occhio nudo, storia di oltre 13 miliardi di anni dell’universo, tutta la galassia e oltre, University of Lisbon, validazione astrometrica, versione completa del terzo catalogo Gaia Dr3, X.Luri
Dic 06 2020
Quelle stelle troppo antiche per il disco galattico
- Archiviato sotto Astrofisica galattica, Evoluzione galattica, Evoluzione stellare, Fisica stellare, GAIA, Operativi, Spacecraft, Stelle di popolazione II
Una ricerca condotta da un team internazionali di astronomi ha scoperto una popolazione molto antica di stelle in orbita nel disco della Via Lattea, una regione nella quale non si pensava potessero esistere, spingendo a ripensare alle attuali teorie di formazione ed evoluzione della nostra galassia. Il primo autore dello studio, pubblicato su Mnras, è …
- A D Mackey, A F Marino, A Frebel, A M Amarsi, A R Casey, alone galattico, Aumento del campione di stelle antiche nel disco galattico, Australian National University, B P Schmidt, bracci della spirale, Brian Schmidt, Bulge galattico, Consiglio europeo della ricerca, D Yong, Disco galattico, Exploring the Galaxy’s halo and very metal-weak thick disk with SkyMapper and Gaia DR2, formazione ed evoluzione delle galassie, G Cordoni, G S Da Costa, GAIA, Galassie a spirale, Galfor, Giacomo Cordoni, Il disco si sarebbe formato solamente in un’epoca successiva, ipotesi di formazione della Via Lattea, J E Norris, K Lind, le stelle con bassissimo contenuto di metalli sono molto antiche, M Asplund, M S Bessell, MEDIA INAF, Metalli sintetizzati nelle stelle di II generazione, Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, nelle prime fasi si siano formati il bulge galattico e l’alone galattico, P Milone, popolazione di stelle molto antiche in una regione nella quale non si aspettavano di trovarne, Premio Nobel per la Fisica 2011, Revisione dei modelli di formazione ed evoluzione galattica, S J Murphy, S Monty, si aspettava che le stelle più antiche si trovassero nel bulge galattico o nell’alone galattico ma non nel disco, SkyMapper, SkyMapper survey for Extremely Metal-Poor stars, Smss j232121.57-160505.4, Stella di popolazione II nel disco galattico, Stelle antiche allineate al disco galattico con orbite circolari, Stelle antiche nel disco galattico, Stelle antiche sul piano galattico, Stelle di popolazione I solitamente sul piano galattico, Stelle di popolazione II, Stelle di popolazione II con orbite simili a quelle del Sole, Stelle di popolazione II derivate dalle stelle primordiali (di popolazione III), Stelle di popolazione II solitamente nel bulge e alone galattico, stelle orbitanti intorno al centro galattico, Stelle povere di metalli, T Nordlander, T Xylakis-Dornbusch, Trovate stelle di popolazione II orbitanti intorno al centro galattico, Università di Padova, Via Lattea, X D Gao
Lug 11 2020
Indagine sulla curva di rotazione della Via Lattea
- Archiviato sotto Altro..., Astrofisica galattica, Astrometria, Astrometria relativistica, Cosmologia, Divulgazione, Fisica relativistica, GAIA, Materia oscura, Operativi, Spacecraft
Un modello della nostra galassia basato sulla relatività generale, senza necessità di ricorrere alla materia oscura, è in grado di rappresentare i dati sperimentali con una qualità del tutto simile a quella di un modello tradizionale basato sulla dinamica newtoniana con un alone di materia oscura. Lo illustra oggi su Media Inaf la prima autrice …
- 325 cefeidi classiche di tipo I, 5 a 16 kpc, 5277 stelle upper-MS, alone galattico, Anomalia della curva di rotazione stellare, ansatz della relatività speciale, Astrometria di precisione, astrometria relativistica, Barycentric celestial reference system, cinematica relativistica, componente relativistica nel disco, Curva di rotazione delle galassie, Curva di rotazione stellare, densità di materia barionica, dimensione radiale (esterna) del rigonfiamento (bulge) galattico e lo spessore del disco a distanze radiali R > 4 kpc., dinamica newtoniana, due profili di curva di rotazione, equazione di Poisson, equazioni di campo di Einstein, ESA, fotometria 2Mass, Frame dragging rotazionale, Fritz Zwiky, GAIA, GAIA DR2, geometria dello spazio-tempo, geometria di “polvere relativistica”, geometria spazio-temporale mutevole del Sistema solare, insieme completo dei moti propri e delle velocità lungo la linea di vista, la materia dice allo spazio come curvare, la piattezza osservata della curva di rotazione della Via Lattea si origina come effetto della relatività generale, lo spazio dice alla materia come muoversi, mappatura su larga scala delle distanze e delle velocità stellari, Marco Giammaria, Mariateresa Crosta, Mario Lattanzi, Materia oscura, MEDIA INAF, Misura della precessione del perielio di Mercurio, misura della velocità effettuata dall’osservatore solidale con il Sistema solare (Bcrs) rispetto a quello al centro della galassia, MNRAS, modello di relatività generale semplificato che tratta le stelle della nostra galassia come sorgenti isolate e stazionarie non interagenti tra loro distribuite con simmetria assiale, OaTO, Osservatorio Astrofisico di Torino, parallasse più precise del 20 per cento, parallassi, parte assi-simmetrica del potenziale galattico, profilo della velocità relativistica, profilo della velocità relativistica risulta statisticamente indistinguibile dal suo analogo basato su modelli di materia oscura, proprietà gravitazionali della materia oscura, Relatività generale, Relativita', soluzione analitica per il profilo di velocità proposto negli ultimi anni da Balasin e Grummiller, Sorgenti gravitazionali, sviluppare “geometrie” galattiche più complesse, tensori, trascinamento gravitazionale, UAI, uno relativistico e un analogo classico basato sulla materia oscura, velocità risulta essere proporzionale al termine non-diagonale della metrica legato al trascinamento gravitazionale, Vera Rubin
Gen 17 2020
Proxima c, c’è un candidato. A soli 4,2 anni luce | MEDIA INAF
- Archiviato sotto Esobiologia, Fisica stellare, GAIA, Nane rosse, Pianeti abitabili, Pianeti extrasolari, Superterre, Vita su esopianeti
.entry-header Rappresentazione artistica del sistema planetario attorno a Proxima Centauri. Crediti: Lorenzo Santinelli Nuove osservazioni di Proxima Centauri, la stella più vicina al Sistema solare, a una distanza di 4,2 anni luce, hanno permesso di rivelare la presenza di un possibile pianeta di piccola massa in orbita a una distanza 1,5 volte maggiore di quella …
- 1.5 UA di raggio orbitale, 4.2 al dal Sole, 6 Masse terrestri, ciclo di attività magnetica di Proxima, dati astrometrici presi dal satellite Gaia, ESO VLT< Cerro Paranal, European Souther Observatory, Fabio Del Sordo, Formazione del sistema stellare di Proxima, GAIA, HARPS, Inaf, Istituto di astrofisica del Forth, La posizione dell’orbita di Proxima c non è facilmente spiegabile con i modelli di formazione ed evoluzione planetaria attualmente disponibili, La Silla, limite delle capacità strumentali, Mario Damasso, massa minima relativamente piccola, MEDIA INAF, Metodo delle velocità radiali, Nane rosse, OA Torino, OaTO, Periodo 5.2 anni, periodo orbitale relativamente lungo, pianeti extrasolari, Proxima b, Proxima c, Proxima centauri, Red Dots, secondo pianeta di proxima centauri, sistema stellare di proxima, spettrografia, Università di Creta, UVES, VLT
Dic 02 2019
Quando un singolo Sole non basta | MEDIA INAF
- Archiviato sotto Astronautica, Esopianeti intorno a sistemi stellari, Esopianeti relitti, Fisica stellare, GAIA, Operativi, Pianeti extrasolari, Spacecraft, Stelle doppie
Basandosi sui dati della seconda release del telescopio spaziale Gaia dell’Esa, Markus Mugrauer dell’Università di Jena (Germania) ha analizzato un campione di oltre 200 sistemi planetari con due, tre, e perfino quattro stelle. I risultati sono pubblicati su Mnras .entry-header Rappresentazione artistica dei tre soli che illuminano il cielo dell’esopianeta a noi più vicino: Proxima …
- 172 sistemi multipli con esopianeti, 200 anni luce, 200 sistemi planetari con stelle multiple, 27 sistemi tripli con esopianeti, 500 parsec, Agenzia spaziale europea, attrazione della materia del disco di accrescimento da parte di stelle compagne, collassi gravitazionali, compresenza di nane bianche ed esopianeti, differenza fra sistemi planetari intorno a stelle multiple con sistemi intorno a stelle singole, ESA, Eso/M. Kornmesse, esopianeti intorno a sistemi stellari, Esopianeti intorno a stelle doppie, esopianeti orbitanti intorno a nane bianche, esopianeti relitti, GAIA, Hip116454, influenza della formazione di un sistema planetario intorno a un sistema multiplo, influenza di diverse stelle in un sistema stellare interrompe il processo di formazione del pianeta, influssi gravitazionali estremamente violenti e negativi per le orbite planetarie, mappa 3D della Galassia, Markus Mugrauer, MEDIA INAF, Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, morte di una nana gialla, Mugrauer, nane bianche compagne, nane rosse compagne, PanSTARSS, pianeti extrasolari, Proxima centauri b, ricerca di stelle compagne in sistemi extrasolari, SDSS, Seconda release di Gaia, sistemi binari a 10K UA, sistemi binari stretti a 20 UA, sistemi multipli di stelle contenenti esopianeti, sistemi stellari multipli, sopravvivenza d esopianeti alla stella, stelle compagne, stelle compagne piccole e fredde, un pianeta può sopravvivere alla fine di una stella, un sistema quadruplo con esopianeti, Università di Jena, Università Friedrich Schiller di Jena
Nov 26 2019
Fuga dal “cuore nero” della Via Lattea | MEDIA INAF
- Archiviato sotto Astrofisica extragalattica, Astrofisica galattica, Astronautica, Buchi neri nella Via Lattea, Buchi neri supermassicci, Evoluzione stellare, Fisica stellare, GAIA, Operativi, Spacecraft, Stelle doppie
Mentre i primi esseri umani ancora stavano imparando a camminare su due piedi, una stella veniva espulsa da un buco nero supermassiccio che si annida nel centro della nostra galassia a una velocità di 6 milioni di km/h. L’osservazione del fenomeno conferma come dai dintorni dei buchi neri possano uscire stelle a velocità elevatissima. .entry-header …
- 29K al, 5 Milioni di anni, 6 MKm/h, AAT, Anglo Australian Telescope, Buco nero supermassiccio, Carnegie Mellow University, Carnegie Observatories, Douglas Boubert, Espulsione di una stella da un buco nero, GAIA, Gru, interazione tra una stella doppia e un buco nero, McWilliams Center of Cosmology, Meccanismo di Hills, MEDIA INAF, Missione GAIA, Princeton University, quattro milioni di masse solar, S5, S5-Hvs1, Sagittarius A*, Sergey Koposov, sistema binario, sistemi binari, Southern Stellar Stream Spectroscopic Survey, stella compagna catturata dal buco nero, stella in fuga da un buco nero, stelle ad alta velocità, stelle in fuga dalla Via lattea, Stelle iperveloci, Ting Li, Via Lattea
Apr 12 2019
Diventare adulte nella Laguna | MEDIA INAF
- Archiviato sotto Ammassi aperti, Astronautica, Evoluzione stellare, Fisica stellare, GAIA, Nebulose, Operativi, Polvere interstellare, Protostelle, Spacecraft
L’analisi demografica della popolazione stellare dell’ammasso Ngc 6530, condotta nell’ambito della Gaia Eso Survey, ha permesso di ricostruirne la cronologia della formazione. Lo studio, guidato da Loredana Prisinzano dell’Inaf di Palermo, è pubblicato su Astronomy & Astrophysics .entry-header Crediti: Eso/S. Guisard Le stelle si formano dalla contrazione gravitazionale di enormi nubi di gas. Questo processo …
- 4 Kal, 9 Sgr, A&A, Astronomy & Astrophysics, bassa gravità superficiale, conseguenze del processo di accrescimento di gas, Contrazione di gas rapida, contrazione gravitazionale di enormi nubi di gas, Contrazione lenta, diagramma Hertzsprung-Russell, differenze nei raggi stellari, ESA GAIA, eta delle stelle con meno di un milione di anni, età delle stelle in formazione, età di 382 stelle, età minore di un milione di anni, Evoluzione stellare, Formazione stellare, Formazione stellare lenta, Formazione stellare veloce, Gaia Eso Survey, gravità superficiale, L. Prisinzano, Loredana Prisinzano, MEDIA INAF, modelli di evoluzione stellare, Nebulosa di Orione, Nebulosa Laguna, Ngc 6530, OAPa, osservazioni spettroscopiche, primi eventi di formazione stellare avvenuti ben 15 milioni di anni fa, processo di formazione stellare lento, satellite Gaia, stella O3.5, Stella O5.5, strumento Flames, T Tauri Classiche, T Tauri Weak-line, temperatura
Dic 05 2018
Galassia per caso | MEDIA INAF
- Archiviato sotto Astrofisica extragalattica, Astrofisica galattica, Astrometria, Astronautica, Candele standard, GAIA, Galassie nane, Galassie satellite, Operativi, Spacecraft
La misura della distanza delle RR Lyrae all’origine della scoperta di Antlia 2 – la “galassia fantasma” della quale abbiamo scritto la settimana scorsa su Media Inaf, conteneva un errore – un ‘più’ al posto di un ‘meno’ – senza il quale è probabile che la galassia sarebbe passata inosservata. Ne parliamo con Gisella Clementini …
- 80 Kparsec, Antlia 2, Astrometria, blue horizontal branch stars, Candele standard, DECam, Distanza ddelle RR Lyrae errata, ESA, Gabriel Torrealba, GAIA, Galassia fantasma, Galassia nana, galassia satellite, Galassia scoperta per caso, Gisella Clementini, Grande nube di Magellano, Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, OABo, OAC, oggetti tipo RR Lyrae di magnitudine 21, Preprint, RR Lyrae, ultra diffuse galaxy, università di Cambridge, Vasily Belokurov, Vincenzo Ripepi
Dic 05 2018
Individuata una stella “gemella” del Sole | MEDIA INAF
- Archiviato sotto Astronautica, Esobiologia, Evoluzione stellare, Fisica stellare, GAIA, Nane gialle, Operativi, Pianeti abitabili, Pianeti extrasolari, Spacecraft, Vita su esopianeti
Ha la stessa composizione chimica ed è nata dalla stessa nube di gas e polveri che ha dato origine alla nostra stella. Si chiama Hd 186302 e fa parte di un campione censito dal telescopio spaziale Gaia dell’Esa .entry-header Eruzione solare. Crediti: Nasa Inseguito da tempo, è stato trovato il “gemello del Sole”. Si chiama …
- 184 al, ammassi stellari aperti, Astronomy & Astrophysics, ESA, Evoluzione del Sole, Evoluzione stellare, G2V, GAIA, HD 186302, instabilità gravitazionale, Isabella Pagano, Istituto di astrofisica del Portogallo, MEDIA INAF, Nana gialla, Nube di gas e polveri, Nube molecolare presolare, OACt, Ricerca di pianeti terrestri, Sistema planetario di HD 186302, Stella gemella del Sole, Vardan Adibekyan
Set 24 2018
La Via Lattea ha preso una strana piega…
- Archiviato sotto Astrofisica galattica, Astronautica, Evoluzione galattica, GAIA, Operativi, Spacecraft
Fra i 300 e i 900 milioni di anni fa alla nostra galassia, la Via Lattea, accadde qualcosa. Un evento sconvolgente del quale porta ancora i segni. Segni affiorati grazie alla alla mappa stellare tracciata dal telescopio spaziale Gaia dell’Esa, mappa che mostra in ogni dettaglio la posizione di quasi due miliardi di stelle. Ed …
- 1
- 2
















