Nel 2020 gli astronomi hanno scoperto la magnetar più veloce e forse la più giovane conosciuta. Questo oggetto – noto come J1818.0-1607 – si trova a circa 21mila anni luce di distanza dalla Terra, vicino al piano della Via Lattea. I ricercatori hanno utilizzato Chandra e altri telescopi (infrarossi e radio) per conoscere le proprietà …
Tag: Chandra
Mar 21 2021
Questa è una magnetar fuori dal comune
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Apr 12 2019
La galassia con il mostro nel cuore | MEDIA INAF
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La galassia Ngc 3115, che ospita nelle sue regioni centrali un buco nero con una massa di due miliardi di volte quella del nostro Sole, è uno degli oggetti celesti che caratterizzano il cielo di questo mese. I consigli per osservarla, insieme a costellazioni, pianeti e fenomeni visibili in Italia ad aprile .entry-header La galassia …
Ott 23 2018
Fusione tra stelle di neutroni, ci risiamo | MEDIA INAF
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Osservato un segnale elettromagnetico analogo a quello prodotto in occasione di Gw 170817. I due eventi sono stati generati dallo stesso fenomeno, ovvero la fusione di due stelle di neutroni che ha prodotto un fascio collimato di particelle ad alta energia. Il getto ha prodotto un breve, intenso lampo di raggi gamma .entry-header Un lontano …
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Mag 03 2018
Il cielo di maggio 2018 – INAF TV
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I suoi nomi ufficiali sono M82 o NGC 3034, ma è più nota come Galassia sigaro, e a guardarla in queste immagini dettagliate prodotte dai più avanzati telescopi spaziali come Hubble, Spitzer e Chandra, è facile capire perché. M82 è una galassia a spirale barrata che si trova a circa 12 milioni di anni luce …
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Apr 10 2018
Nel cerchio di luce, una stella morta | MEDIA INAF
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Lo strumento Muse dell’Eso, al Vlt, ha potuto stabilire dove si nasconde questo oggetto elusivo, mentre le osservazioni preesistenti di Chandra ne hanno confermato l’identità di stella di neutroni isolata: la prima per la quale abbiamo conferma che si trovi al di fuori della Via Lattea .entry-header Vista di Muse dei dintorni di una stella …
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Mar 14 2018
Magnetar al di là del limite di Eddington | MEDIA INAF
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Presentati nuovi indizi per svelare i possibili meccanismi che alimentano l’emissione spropositata delle misteriose Ultra-Luminous X-ray Sources. Fra gli autori dello studio, pubblicato oggi su ”Nature Astronomy”, anche Matteo Bachetti dell’Inaf – Osservatorio astronomico di Cagliari .entry-header Una delle conseguenze più divertenti del setacciare l’universo alla scoperta dei suoi segreti è che, spesso, si finisce …
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Gen 26 2018
Quei venti che affamano il buco nero | MEDIA INAF
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Uno studio uscito oggi su Nature, basato sull’analisi di un campione di 12 sistemi binari X di piccola massa, indaga i meccanismi e l’impatto delle emissioni di materia dai buchi neri stellari Rappresentazione artistica di venti intensi mentre agitano il disco esterno di materia che circonda un buco nero di massa stellare. La materia del …
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Ott 18 2017
C’era una volta il fotone | MEDIA INAF
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Lo scorso 17 agosto, in quell’oceano agitato che chiamiamo universo, sono state viste sollevarsi insieme, dallo stesso fenomeno, onde elettromagnetiche e onde gravitazionali. Un evento che segna una svolta senza precedenti nella storia dell’astrofisica Sorgente: C’era una volta il fotone Rio cialis appare, invitando i clienti Tadalafila a chiamare per ricevere assistenza: Siamo Cialis pronti …
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Ott 17 2017
Una nuova era per l’osservazione dell’universo | MEDIA INAF
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La fusione di due stelle di neutroni è stata osservata per la prima volta sia con le onde gravitazionali dagli interferometri, sia con la radiazione elettromagnetica dai telescopi a terra e nello spazio scoprendo, tra l’altro, che in quegli eventi si formano elementi chimici pesanti, come oro e platino. Determinante per l’identificazione del segnale gravitazionale …
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Ott 04 2017
Cinque Coppie di Buchi Neri Supermassicci – Universo Astronomia
- Archiviato sotto Astrofisica extragalattica, Buchi neri supermassicci
Gli astronomi hanno identificato cinque nuove coppie di buchi neri supermassicci, utilizzando dati dell’osservatorio a raggi X Chandra, del telescopio Wide-Field Infrared Sky Explorer Survey (WISE), e di telescopi terrestri. Ogni coppia, formatasi in seguito alla fusione di due galassie, contiene due buchi neri supermassicci con massa milioni di volte quella solare.Questi buchi neri appaiati …
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