Due articoli pubblicati la scorsa settimana su Nature Communications, guidati rispettivamente dal Politecnico di Milano e dal Georgia Institute of Technology, partendo dall’analisi del risultato della missione di difesa planetaria Dart suggeriscono che, per deviare un asteroide, più impattatori di piccole dimensioni possano essere più efficaci di un unico grande oggetto Quanto siamo pronti a …
Tag: Hubble
Feb 21 2025
Nuovi scenari per deviare gli asteroidi
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- 26 settembre 2022, azioni di mitigazione ai fini della difesa planetaria, Carmine Giordano, DART, deviare gli asteroidi, Didymos, Dimorphos, Double Asteroid Redirection Test, ejecta, ESO VLT, Fabio Ferrari, flessibilità della tattica per la deviazione, forma dell’asteroide, Georgia Institute of Technology, gravità del sistema binario, Hubble, interazione dinamica tra gli ejecta, invio di più oggetti di piccole dimensioni, maggiore spinta dell’asteroide, Masatoshi Hirabayashi, MEDIA INAF, MUSE-VLT, Nature Communications, Paolo Panicucci, più impattatori di piccole dimensioni, Politecnico di Milano, pressione della radiazione solare, risparmiare sui costi operativi
Lug 13 2022
Webb, cinque meraviglie dell’universo che verra
- Archiviato sotto Ammassi di galassie, Ammassi stellari primordiali, Astrochimica, Astrofisica extragalattica, Astronautica, Cosmologia, Esobiologia, Fisica stellare, JWST, Lenti gravitazionali, Nebulose, Origine dell'Universo, Scontri fra galassie, Telescopi spaziali
Nebulosa della Carena, nebulosa planetaria Ngc 3132, spettro dell’atmosfera dell’esopianeta Wasp-96b, il Quintetto di Stephan e un ammasso di galassie che, agendo da lente gravitazionale, spinge lo sguardo del telescopio a oltre 13 miliardi di anni luce. Sono le prime immagini full-color prodotte da Jwst, svelate oggi dalla Nasa. Marco Tavani (presidente Inaf): «La nostra comunità è orgogliosa di essere parte attiva in questa straordinaria missione»
- 1150 anni luce, 13 miliardi di anni luce, 1500 ore di tempo osservativo, 7600 anni luce, Adriano Fontana, Ammassi di galassie, ammasso di galassie, Anello del sud, ASI, atmosfera del pianeta extrasolare Wasp-96b, come si formano le galassie più massicce dell’universo, diametro di quasi mezzo anno luce, duemila anni luce dalla Terra, ESA, Galassie, Hubble, il Quintetto di Stephan, il ruolo dei buchi neri supermassicci nell’evoluzione galattica, Inaf, Italia è presente in oltre 40 programmi scientifici, Joe Biden, JWST, l’origine dei potenti getti di materia durante la formazione stellare, Lente gravitazionale, livello di dettaglio mai visto prima, Marco Tavani, massa pari alla metà di quella di Giove, MEDIA INAF, Miri, Nane brune, NASA/HST, nascita di stelle in ambienti estremi, Nebulosa della Carena, Nebulosa della Carena Spettro dell’atmosfera dell’esopianeta Wasp-96b Nebulosa planetaria Ngc 3132 Quintetto di Stephan Smacs 0723, Nebulosa planetaria, nebulosa planetaria Ngc 3132, Nebulose, nel suo cielo c’è vapor d’acqua, Ngc 3132, NirCam, nuvola di gas in espansione che circonda una stella morente, orbita attorno alla sua stella ogni 3.4 giorni, prima elusiva generazione di stelle del cosmo, Prime immagini di JWST, primo gruppo compatto di galassie mai scoperto, Quintetto di Stephan, Smacs 0723, spettro dell’atmosfera dell’esopianeta Wasp-96b, telescopio spaziale James Webb, via alla missione scientifica
Nov 24 2020
La kilonova di maggio fu il vagito di una magnetar
- Archiviato sotto Astrofisica multimessagero, Fisica stellare, Kilonova, Magnetar
Un articolo in uscita oggi su ApJ riporta le osservazioni della kilonova più luminosa di sempre. L’analisi dei dati nell’infrarosso indica che potrebbe trattarsi dell’esplosione associata alla formazione di una magnetar, sfidando le teorie correnti su ciò che accade negli istanti successivi all’emissione di un lampo di raggi gamma corto prodotto dalla coalescenza di due …
- 1000 volte più luminosa di una supernova, 12 volte più luminosa della kilonova più luminosa, 22 maggio 2020, 5.47 Mal, afterglow X e ottico, analisi dei dati nell’infrarosso, ApJ, BAT, Burst Alert Telescope, coalescenza di due stelle di neutroni, D. Player, Edo Berger, emissione di onde elettromagnetiche a tutte le frequenze, emissione di radiazione gravitazionale, emissione infrarossa che risulta dalla creazione di elementi pesanti, ESA, esplosione kilonova, formazione di una magnetar, Global Telescope dell’Osservatorio di Las Cumbres, GRB, Grb 200522A, GW 170817, Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, HST, Hubble, Keck I, Keck II, Kilonova, kilonova più luminosa di sempre, lampo di luce gamma, lampo di raggi gamma corto, LCOGT, magnetar, magnetar come residuo di una kilonova, magnetar prodotta dalla fusione di due stelle di neutroni, MEDIA INAF, NASA, NASA/STSCI, Neil Gehrels Swift Observatory, Northwestern University di Evanston, Nova, Osservatorio WM Keck, osservazioni nell’infrarosso della kilonova, radiazione gravitazionale, segnale gravitazionale, SGRB, SGRB prodotte da coalescenza di stelle di neutroni, Stella di neutroni, The Astrophysical Journal, The Broad-band Counterpart of the Short GRB 200522A at z=0.5536: A Luminous Kilonova or a Collimated Outflow with a Reverse Shock?, VLA, Wen-fai Fong
Dic 02 2019
Scoperta la “talpa” dei cunicoli di reionizzazione | MEDIA INAF
- Archiviato sotto Ammassi aperti, Ammassi stellari primordiali, Cosmologia, Fisica stellare, HST, Origine degli Ammassi e Superammassi galattici, Stelle primordiali
Porta la firma di un gruppo a guida italiana – guidato da Eros Vanzella dell’Inaf di Bologna – l’articolo che inchioda il “colpevole” delle cavità di gas ionizzate osservate, grazie all’effetto di lensing gravitazionale, nella galassia Sunburst, a 11 miliardi di anni luce da noi: a scavarli è stato un ammasso stellare. Il più antico …
- 11 miliardi di anni luce, ammaso stellare responsabile di cunicoli di reionizzazione, ammassi stellari, ammassi stellari a redshift elevato, ammassi stellari primordiali, ammasso di galassie sulla linea di vista, ammasso stellare a distanza cosmologica, ammasso stellare di 1 milione di masse solari, ammasso stellare di 60 anni luce, ammasso stellare più distante, ammasso stellare piu' lontano, canali nel gas neutro, canali reionizzanti, cunicoli di reionizzazione, cunicoli ionizzati, dettagli di galassie lontane per effetto delle lenti gravitazionali, E. Vanzella, E>13.6 eV, effetto amplificante della lente gravitazionale, Epoca della reionizzazione, Eros Vanzella, ESO VLT, fine delle dark ages, fotoni ionizzanti, fuoriuscita di fotoni ad alta energia, HST, Hubble, Inaf, insieme di qualche milione di stelle, ionizzazione dovuta ad ammassi stellari primordiali, Ipoenk Graphic/Flickr, Lontana galassia con lente gravitazionale, M. Malaspina/Media Inaf, MEDIA INAF, Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, MUSE, OABo, OAS Bologna, reionizzazione, replica di una galassia 12 volte con lente gravitazionale, Science, stelle giovani e massicce, Sunburst Arc, Very Large Telescope, X-Shooter
Set 11 2019
Cosmologia in crisi, serve una visione alternativa – La Stampa
- Archiviato sotto Astrofisica multimessagero, Cosmologia, Energia oscura, Fisica delle particelle, Fisica nucleare e subnucleare, Fisica quantistica, Fisica relativistica, Galileo, Materia oscura, Onde gravitazionali, Teoria delle stringhe
C’è un problema grande come l’universo: la nostra concezione del cosmo è completamente da rivedere, forse da abbattere e ricostruire. I conti non tornano. La materia oscura “deve” esserci ma non si trova, da trent’anni i fisici la cercano invano con gli esperimenti più vari, alcuni che sondano lo spazio in profondità, altri che scendono …
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Mag 03 2018
Il cielo di maggio 2018 – INAF TV
- Archiviato sotto Comete, Congiunzioni, Costellazioni, Eventi astronomici, Il cielo del mese, Oggetti del profondo cielo, Opposizioni, Pianeti
I suoi nomi ufficiali sono M82 o NGC 3034, ma è più nota come Galassia sigaro, e a guardarla in queste immagini dettagliate prodotte dai più avanzati telescopi spaziali come Hubble, Spitzer e Chandra, è facile capire perché. M82 è una galassia a spirale barrata che si trova a circa 12 milioni di anni luce …
- 12 Mal, Arturo, Auriga, Bilancia, Boote, Cancro, Cassiopea, Cefeo, Chandra, Cigno, Congiunzione Luna Giove, Congiunzione Luna Marte, Congiunzione Luna Saturno, Congiunzione Luna Venere, Drago, Ercole, galassia a spirale barrata, Galassia sigaro, Galassia vista di taglio, Gemelli, Giove in opposizione, Giove in opposizione il 9 maggio 2018, Giraffa, Hubble, Idra femmina, Il cielo del mese, Il cielo di Maggio, Il cielo di Maggio 2018, INAF TV, Leone, Lince, Lira, M81, M82, Marte, Marte di notte, Mercurio, Mercurio all'alba, NGC 3034, Orsa Maggiore, Orsa minore, Regolo, Saturno, Saturno di notte, Scorpione, Spica, Spitzer, Venere, Venere al tramonto, Venere di sera, Vergine
Ott 17 2017
Una nuova era per l’osservazione dell’universo | MEDIA INAF
- Archiviato sotto AGILE, Astrofisica multimessagero, Astronautica, Buchi neri di Kerr, Chandra, Evoluzione stellare, Fermi, Fisica relativistica, Fisica stellare, Onde gravitazionali, Onde gravitazionali galattiche, Onde gravitazionali stellari, Pulsar, Spacecraft, Stelle di neutroni, Supernove Nove e Ipernove, Telescopi spaziali
La fusione di due stelle di neutroni è stata osservata per la prima volta sia con le onde gravitazionali dagli interferometri, sia con la radiazione elettromagnetica dai telescopi a terra e nello spazio scoprendo, tra l’altro, che in quegli eventi si formano elementi chimici pesanti, come oro e platino. Determinante per l’identificazione del segnale gravitazionale …
- 130 milioni di anni luce, AGILE, ASI, Astrofisica delle onde gravitazionali, Astronomia multimessaggero, AT2017gfo, Au, Chandra, coalescenza di stelle di neutroni, controparti ottiche di lampi gamma, EGO/VIRGO, FERMI, fusione di due stelle di neutroni, Gamma ray burst, GRB, Hubble, Idra, Inaf, INFN, infrarossi, INTEGRAL, Interazione fra onde gravitazionali e luminose, Interazione fra onde gravitazionali ed elettromagnetiche, Interferometri gravitazionali, Interferometro LIGO, Interferometro VIRGO, Lampi gamma associati a onde gravitazionali, Lampo gamma, LIGO, Luce associata ad onde gravitazionali, luce visibile, NGC 4993, Onda elettromagnetica associata a un'onda gravitazionale, onda gravitazionale prodotta dalla fusione di due stelle di neutroni, Onde gravitazionali, Onde gravitazionali emesse da stelle di neutroni, Onde gravitazionali stellari, Onde radio, origine di quasi la metà degli elementi pesanti, Oro, Osservazione in onde elettromagnetiche e gravitazionali congiunte, Physical Review Letters, Platino, Pt, radiazione elettromagnetica associata all'onda gravitazionale, raggi X, REM, Run LIGO/VIRGO, segnale gravitazionale, sintesi di elementi pesanti, Swift, ultravioletti, VIRGO, VLT, VST
Set 08 2017
Energia oscura: qualcosa è cambiato | MEDIA INAF
- Archiviato sotto Astronautica, Cosmologia, Destino dell'Universo, Energia oscura, Origine dell'Universo, Planck, Telescopi spaziali
L’espansione dell’universo, nel corso di miliardi di anni, potrebbe aver modificato andamento: partita a passo lento, ora corre veloce. Un fenomeno che potrebbe essere imputabile all’azione di una dark energy “dinamica”, spiega a Media Inaf Marco Raveri, coautore d’uno studio pubblicato su Nature Astronomy Sorgente: Energia oscura: qualcosa è cambiato | MEDIA INAF Rispetto al …
- 300mila anni dopo il big bang, 67.8 km/s/Mpc, 73 km/s/Mpc, BAO, Baryon Acoustic Oscillations, Chinese Academy of Sciences, CMB, Costante di Hubble, Dark Energy Spectroscopic Instrument, DESI, Dinamicita' dell'energia oscura, Energia oscura, Energia oscura dinamica, Energia oscura tempovariante, Energia oscura variabile, Epansione dell'universo, Era dell'espansione accelerata, Era dell'espansione lenta, ESA EUCLID, ESA PLANCK, Espansione accelerata dell'universo, Età dell'Universo, Gong-Bo Zhao, Hubble, Hubble Space Telescope, Italiani all'estero, Kavli Institute for Particle Astrophysics and Cosmology, Marco Raveri, MEDIA INAF, Nature astronomy, Planck, redshift, Ska, storia dell’espansione dell’Universo, survey di galassie, University of Portsmouth, Variazione spaziale dell'Energia oscura, Velocità di espansione dell'universo
Apr 26 2017
Da Encelado a Europa, tutti gli oceani del Sistema solare – INAF TV
- Archiviato sotto Astronautica, Cassini, Clipper, Encelado, Esobiologia, Europa, Futuri, Giove, Operativi, Planetologia, Saturno, Spacecraft
Menu Da un oceano all’altro. Coast-to-coast, metà dal Jpl californiano e metà dagli headquarters Nasa di Washington. E planet-to-planet. O meglio, planet-to-moons, perché è agli oceani presenti nel sottosuolo delle lune Encelado ed Europa, satellite naturale di Saturno la prima e di Giove la seconda, che l’Agenzia spaziale Usa ha dedicato la sua …
- ApJ Letters, Batteri su Europa, Calore su Europa, Encelado, Europa, Geyser su Encelado, Hubble, Idrogeno molecolare su Encelado, INAF TV, JPL, Missione Clipper, NASA, Oceani di Europa, Oceani su Encelado, Oceano liquido sotto Europa, Osservazione di Europa, Sonda Cassini, Sonde su Europa, Sorgenti idrotermali su Encelado, Vita abissale, Vita microbica, Vita su Encelado
Feb 23 2017
Sette pianeti per Trappist-1
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Grazie a un’intensa campagna osservativa, condotta con telescopi terrestri e spaziali, un team internazionale di ricercatori ha scoperto che la stella Trappist-1 ospita almeno sette pianeti, tutti di dimensioni simili alla Terra. I dati mostrano che, potenzialmente, sono tutti e sette in grado di ospitare acqua allo stato liquido Sorgente: Sette pianeti per Trappist-1 Salva …
- 40 anni luce, 7 Pianeti in fascia di abitabilità, 80 Masse gioviane, acqua allo stato liquido, acqua su pianeti extrasolari, Alessandro Sozzetti, Atmosfere planetarie, E-ELT (European Extremely Large Telescope), entro l’orbita di Mercurio, ESO VLT, Esobiologia, Esopianeti, European Extremely Large Telescope, fascia di abitabilità, HST, Hubble, James Webb Space Telescope, Liverpool Telescope, MEDIA INAF, Metodo dei transiti, Michaël Gillon, NASA, Nature, Nichi D’Amico, Oceani su esopianeti, Periodi orbitali da 1.5 a 12.4 giorni, pianeti intorno a una nana rossa, pianeti rocciosi, pianeti terrestri, South Africa Observatory, spettro delle atmosfere esoplanetarie, telescopio spaziale Spitzer, TRAPPIST, TRAPPIST-1, Trappist-1b, Trappist-1c, Trappist-1d, Trappist-1e, Trappist-1f, Trappist-1g, Trappist-1h, UK Infrared Telescope, VLT, William Herschel Telescope

















