T Coronae Borealis, una delle nove ricorrenti più luminose del cielo, potrebbe tornare a brillare entro la fine del 2025, a 80 anni dalla sua ultima esplosione. Secondo un recente studio, la nana bianca del sistema binario si sta avvicinando a una nuova esplosione, che potrebbe evolvere in una supernova di tipo Ia. Tra gli …
Tag: Energia oscura
Apr 17 2025
T Corona Borealis, esplosione imminente
- Archiviato sotto Divulgazione, Fisica stellare, Nane bianche, Stelle doppie, Supernove Nove e Ipernove, Variabili
- 10 novembre 2025, 37 Ms, 3mila anni luce dalla Terra, 44 masse solari, 5 giorni, 69 masse solari), 8 magnitudini, accelerazione dell’espansione cosmica, Arizona State University, binaria formata da gigante rossa e nana bianca, candele standard molto brillanti, ciclo di 80 anni di una nova, Energia oscura, Esplosione di una nova, esplosione entro la fine del 2025, esplosione termonucleare degli strati superficiali della nana bianca, Fairborn Observatory, Gaia EDr3, gigante rossa di tipo spettrale M4 III, Il periodo di ricorrenza durante il quale la massa della nana bianca aumenta, INAF Abruzzo, la nana bianca ha una massa molto vicina al limite massimo, la prossima esplosione offrirà la prima opportunità di misurarne le caratteristiche fisiche, limite di Chandrasekhar che equivale a circa 1, maggiori produttori di ferro nell’universo, massa della gigante rossa (0, massa nana bianca 1, modelli evolutivi di possibili sistemi binari progenitori, Nana bianca, Nova, nove ricorrenti, Oscar Straniero, periodo di circa 227, prima esplosione documentata risale al 12 maggio 1866, progenitore di supernove, seconda esplosione risale invece al 9 febbraio 1946, sistema binario, sistema binario interagente, spettrografo di tipo Echelle a fibre ottiche, sta per scadere, Supernova Ia, T Corona Borealis, tasso di accrescimento della nana bianca, Tennessee State University, The Astrophysical Journal
Dic 16 2020
Indizi di una nuova fisica nei dati di Planck
- Archiviato sotto Altro..., Astronautica, Cosmologia, Energia oscura, Fisica delle particelle, Fisica quantistica, Materia oscura, Planck, Telescopi spaziali
Un nuovo metodo per la misura dell’angolo di polarizzazione della radiazione di fondo cosmico a microonde rilevata dal telescopio spaziale Planck dell’Esa ha consentito a due fisici giapponesi, Yuto Minami e Eiichiro Komatsu, di trovare un possibile segnale di violazione di parità dovuta alla materia oscura o all’energia oscura. Per una conferma occorreranno però ulteriori …
- angolo di polarizzazione della Cmb, Beta=0.35±0.14 gradi, dati in polarizzazione di Planck, distanza percorsa dalla luce emessa dalla polvere è molto più breve di quella percorsa dal fondo cosmico a microonde, Eiichiro Komatsu, Energia oscura, epoca della ricombinazione, ESA, firma della MO o EO nei dati di polarizzazione della CMB, fondo cosmico a microonde emessa 380mila anni dopo il Big Bang, incertezza sistematica per quanto riguarda il valore assoluto degli angoli di polarizzazione, l’emissione della polvere non è influenzata dalla materia oscura o dall’energia oscura, La differenza fra l’angolo di polarizzazione misurato per la polvere e quello misurato per la Cmb può quindi essere utilizzata per calcolare beta, livello di confidenza del 99.2 per cento, Materia oscura, MEDIA INAF, metodo che determina la rotazione artificiale di planck tramite la luce polarizzata emessa dalla polvere della via lattea, New Extraction of the Cosmic Birefringence from the Planck 2018 Polarization Data, nuova fisica, obiettivo principale della cosmologia osservativa è oggi quello di ottenere misure il più possibile precise e pulite della polarizzazione del fondo cosmico microonde, Physical Review Letters, polarizzazione della polvere presente nella Via Lattea, radiazione di fondo cosmico a microonde, rotazione artificiale di planck influenza la CMB e la rdiazione della polvere, sfasamento angolare possibile indizio sperimentale di una violazione di parità, telescopio spaziale Planck, violazione di parità, Yuto Minami
Lug 27 2020
Riempito il vuoto di 11 miliardi di anni | MEDIA INAF
- Archiviato sotto Cosmologia, Energia oscura, Origine dell'Universo, Stelle primordiali
Domenica 19 luglio 2020 la Sloan Digital Sky Survey ha pubblicato un’analisi completa della più grande mappa tridimensionale del cosmo mai realizzata, colmando le lacune più significative nella nostra comprensione della storia dell’universo, e riempendo il vuoto di 11 miliardi di anni tra la storia antica dell’espansione dell’universo e quella recente Nella metropolitana di Londra, …
- 11 miliardi di anni fa, abbondanze relative di elementi creati subito dopo il Big Bang, Apache Point Observatory, Baryon Oscillation Spectroscopic Survey, Carnegie Institution for Science, CMB, Combinazoone dati Sdss CMB Supernove, Costante di Hubble, Costante di Hubble inferiore al 10% di quello aspettato, discrepanza nella costante di Hubble, discrepanza nella velocità di espansione misurata, discrepanza tra il tasso di espansione locale e quello dell’universo primordiale, due milioni di galassie e quasar che coprono 11 miliardi di anni di tempo cosmico, Eboss, Energia oscura, espansione accelerata, Eva-Maria Mueller, Fondazione Alfred P. Sloan, fondo cosmico a microonde, forma sconosciuta di materia o energia risalente all’universo primordiale, galassie blu giovani per mappe risalenti a 11 Gya, grandi galassie rosse per mappe risalenti a 6 Gya, Hardware SDSS, Haverford College, Karen Masters, l’universo ha iniziato ad accelerare circa sei miliardi di anni fa, mappa tridimensionale del cosmo, mappe della galassia, misurazione curvatura geometrica dell’universo, Osservatorio Las Campanas, quasar per mappe risalenti a >11 Gya, SDSS, Sloan Digital Sky Survey, storia antica dell’espansione dell'universo, storia di espansione negli ultimi miliardi di anni, storia recente dell’espansione dell'universo, telescopio du Pont, tre milioni di oggetti astronomici, un terzo del cielo, Università di Oxford, velocità di espansione locale con una precisione dell’uno per cento, vuoto di 11 miliardi di anni
Nov 22 2019
L’universo “piegato” da Alessandro Melchiorri | MEDIA INAF
- Archiviato sotto Altro..., Astronautica, Cosmologia, Energia oscura, Era dell'inflazione, Fisica relativistica, Materia oscura, Origine dell'Universo, Planck, Struttura della materia, Telescopi spaziali
L’ultima cosa che vorrebbe è scatenare una guerra fra “universotondisti” e “universopiattisti”, ma l’articolo che lo scienziato della Sapienza ha pubblicato la settimana scorsa su “Nature Astronomy”, insieme a Eleonora Di Valentino e Joseph Silk, sta facendo discutere la comunità dei cosmologi. Media Inaf lo ha intervistato .entry-header Alessandro Melchiorri, professore alla Sapienza e autore, …
- 13.5 miliardi di anni, 99% di intervallo di confidenza, Alessandro Melchiorri, COBE, CORE, Costante di Hubble, Costante di Hubble da Planck= 55 km/s/Mpc, Costante di Hubble da Supernove=73 km/s/Mpc, costante di Hubble più alta, dati non Cmb, effetto dal basso quadrupolo della CMB, Eleonora Di Valentino, Energia oscura, Errori nell’analisi o nell’interpretazione, Errori sistematici nei dati acquisiti da Planck, esperimenti Boomerang e Wmap, esperimento Euclid, esperimento su satellite, geometria euclidea, Inflazione, Jodrell Bank, Joseph Silk, Landau, lensing, mappe della radiazione del fondo cosmico a microonde, Materia oscura, MEDIA INAF, misure del lensing, Misure di precisione per la polarizzazione alle scale di Planck, modello di universo totalmente nuovo, Modello Lambda-CDM, Nature astronomy, nuova fisica, Osservabili non in accordo, osservabili non-Cmb, Parmenides, Planck, Planck collaboration, Sapienza, satellite Planck, Simons Observatory, spettro angolare delle anisotropie della radiazione di fondo cosmico, statistical fluke, stima della costante di Hubble, teoria inflazionaria, UNIRM1, Universo a curvatura chiusa, Universo non piatto, Universo sferico, universopiattisti, universotondisti, WMAP
Set 11 2019
Cosmologia in crisi, serve una visione alternativa – La Stampa
- Archiviato sotto Astrofisica multimessagero, Cosmologia, Energia oscura, Fisica delle particelle, Fisica nucleare e subnucleare, Fisica quantistica, Fisica relativistica, Galileo, Materia oscura, Onde gravitazionali, Teoria delle stringhe
C’è un problema grande come l’universo: la nostra concezione del cosmo è completamente da rivedere, forse da abbattere e ricostruire. I conti non tornano. La materia oscura “deve” esserci ma non si trova, da trent’anni i fisici la cercano invano con gli esperimenti più vari, alcuni che sondano lo spazio in profondità, altri che scendono …
- 70% dell'esistente, assenza di particelle supersimmetriche, astronomia multimessaggera, Astronomia nova, CERN, Cosmologia del big bang, differenza di 120 ordini di grandezza, Einstein, Energia oscura, Espansione accelerata dell'universo, fusione tra stelle di neutroni, fusioni di buchi neri e di stelle di neutroni, Galileo, Gianfranco Bertone, Hawking, Hubble, I cosmologi sono spesso in errore ma mai in dubbio, IceCube, interazione tra fisica delle particelle e cosmologia, Keplero, La Stampa, Lev Landau, LIGO, Massa cosmica, Materia barionica al 5%, Materia oscura, Materia superfluida, meccanica quantistica, Modello Standard delle particelle elementari, Mteria Fuzzy, natura quantistica del vuoto, neutrini ad altissima energia, Newton, Onde gravitazionali, orizzonte degli eventi, Paradigma cosmologico, Paradosso del 5%, particelle supersimmetriche, raggi cosmici, Sidereus nuncius, sorgente di radiazione elettromagnetica e di neutrini ad alta energia, Sospesi tra due infiniti, teoria della relatività generale, Università di Amsterdam, Universo, Universo in espansione, Universo oscuro al 95%, WIMPs
Mag 15 2019
Nuovo filtro per mappare l’universo oscuro | MEDIA INAF
- Archiviato sotto Ammassi di galassie, Cosmologia, Energia oscura, Materia oscura, Origine dell'Universo
Un nuovo metodo per “ripulire” le lenti gravitazionali sul fondo cosmico «non solo ci aiuterà a studiare la materia oscura, ma anche alcuni tra gli altri grandi misteri cosmologici, come l’origine dell’energia oscura o la massa dei neutrini», dice Simone Ferraro, uno dei due autori, intervistato da Media Inaf .entry-header Come il piedistallo di un …
- 380mila anni dopo il Big Bang, 80% di materia oscura, Ammassi di galassie, Berkeley Lab, CMB, contaminazione dall’emissione di galassie, distorsione asimmetrica, distorsione prodotta sulla radiazione cosmica di fondo dall’effetto lente gravitazionale, Emmanuel Schaan, Energia oscur, Energia oscura, ensing gravitazionale della radiazione di fondo, ESA PLANCK, fotoni primordiali, Galassie, ingrandimento, Lawrence Berkeley National Lab, LBNL, Lenti gravitazionali, Mappe ad alta risoluzione della materia nell’universo, Massa del neutrino, massa nell’universo, Materia oscura, Misura della massa dei neutrini, Origine dell'energia oscura, Origine dell’energia oscura, Osservatorio spaziale Planck, Physical Review Letters, Polvere interstellare, Radiazione cosmica di fondo, Separazione shearing e magnification, Shearing immune dalle contaminazioni, Shearing immune dlle contaminazioni, Simone Ferraro, Stima effetto shearing, universo neonato, Universo oscuro
Feb 27 2018
Spettro d’ipernova a distanza record | MEDIA INAF
- Archiviato sotto Astrometria, Astrometria a grandi distanze, Cosmologia, Energia oscura, Fisica stellare, Stelle primordiali, Supernove Nove e Ipernove
Scoperta nell’agosto del 2016, la supernova superluminosa Des16C2nm (la più lontana a oggi conosciuta) è stata ora oggetto d’analisi spettrale in ultravioletto. «Questi oggetti potrebbero diventare candele cosmologiche standardizzabili ben oltre il limite consentito dalle supernove Ia», dice a Media Inaf Andrea Pastorello dell’Inaf di Padova .entry-header Prima (in alto) e dopo (in basso) l’esplosione. …
- analisi dello spettro ultravioletto, Andrea Pastorello, Astrometria a grandi distanze, caduta di materia su una stella di neutroni, candela cosmologica, Confronto spettro Des16C2nm e Gaia 16apd, Dark Energy Survey, Des16C2nm, Energia oscura, Gaia16apd, Ipernova, Limite astrometrico Supernove Ia, Mathew Smith, OAPd, quantità di metalli prodotti durante l’esplosione, slsn, Supernova piu' lontana conosciuta, Supernova superluminosa, Supernove, telescopio Magellan, temperatura dell’esplosione stessa, The Astrophysical Journal, Università di Southampton, Very Large Telescope, W. M. Keck Observatory, z=2, z=3.5
Set 08 2017
Energia oscura: qualcosa è cambiato | MEDIA INAF
- Archiviato sotto Astronautica, Cosmologia, Destino dell'Universo, Energia oscura, Origine dell'Universo, Planck, Telescopi spaziali
L’espansione dell’universo, nel corso di miliardi di anni, potrebbe aver modificato andamento: partita a passo lento, ora corre veloce. Un fenomeno che potrebbe essere imputabile all’azione di una dark energy “dinamica”, spiega a Media Inaf Marco Raveri, coautore d’uno studio pubblicato su Nature Astronomy Sorgente: Energia oscura: qualcosa è cambiato | MEDIA INAF Rispetto al …
- 300mila anni dopo il big bang, 67.8 km/s/Mpc, 73 km/s/Mpc, BAO, Baryon Acoustic Oscillations, Chinese Academy of Sciences, CMB, Costante di Hubble, Dark Energy Spectroscopic Instrument, DESI, Dinamicita' dell'energia oscura, Energia oscura, Energia oscura dinamica, Energia oscura tempovariante, Energia oscura variabile, Epansione dell'universo, Era dell'espansione accelerata, Era dell'espansione lenta, ESA EUCLID, ESA PLANCK, Espansione accelerata dell'universo, Età dell'Universo, Gong-Bo Zhao, Hubble, Hubble Space Telescope, Italiani all'estero, Kavli Institute for Particle Astrophysics and Cosmology, Marco Raveri, MEDIA INAF, Nature astronomy, Planck, redshift, Ska, storia dell’espansione dell’Universo, survey di galassie, University of Portsmouth, Variazione spaziale dell'Energia oscura, Velocità di espansione dell'universo
Set 06 2017
È una lente gravitazionale! Parola di rete neurale | MEDIA INAF
- Archiviato sotto Astrofisica extragalattica, Astrofisica galattica, Cosmologia, Evoluzione galattica, Fisica relativistica, Fisica spaziale, Materia oscura
Un team di ricercatori ha applicato l’intelligenza artificiale permessa dalle reti neurali al riconoscimento e l’elaborazione delle immagini di lensing gravitazionale, con risultati sorprendenti. Analisi rapidissime senza bisogno di un’enorme potenza computazionale: una scoperta che potrebbe rivoluzionare l’analisi di dati astrofisici Sorgente: È una lente gravitazionale! Parola di rete neurale | MEDIA INAF Levitra è …
- analisi dei dati astronomici, distorsione della luce, Energia oscura, galassie distorte, galassie estremamente lontane, Hubble Space Telescope, intelligenza artificiale, Kavli Institute for Particle Astrophysics and Cosmology, Laurence Perreault Levasseur, lensing gravitazionale, Lente gravitazionale, Lenti gravitazionali, Materia oscura, MEDIA INAF, Modelli matematici, Nature, Phil Marshall, Reti neurali, riconoscimento e l’elaborazione delle immagini di lensing gravitazionale, Simulazione di un lensing gravitazionale, Simulazioni, teoria della relatività generale
Set 05 2017
La natura enigmatica dei Fast Radio Bursts | MEDIA INAF
- Archiviato sotto Astrofisica extragalattica, Buchi neri di Kerr, Cosmologia, Fisica stellare, Galassie attive, Materia oscura, Origine dell'Universo, Pulsar, Radioastronomia, Stelle di neutroni
Impulsi radio di durata brevissima, a oggi ne sono stati catalogati appena due dozzine. Ma è solo la punta di un iceberg gigantesco: si stima che, nell’intero universo, ne vengano emessi in media 5mila al giorno. Sono in grado di percorrere distanze di miliardi di anni luce, e sulla loro natura è mistero Sorgente: La …
- 3 FRB al minuto, 3.2 miliardi di anni luce, 5000 FRB/giorno, 6 miliardi di anni luce, Aggiustamento di un campo magnetico di una magnetar, Askap, Astro particelle, Bolla di gas ionizzato intorno a una stella di neutroni, Chime, Classi di FRB, Energia oscura, Equazione di stato dell'Energia oscura, Esperimento Htru, Esperimento SUPERB, Fast Radio Burst, fast radio bursts, FRB, FRB 121102, FRB ripetuti, impulsi giganti emessi da una stella di neutroni, magnetar, MEDIA INAF, MeerKat, natura degli Frb, Onde gravitazionali, Origine degli FRB, pulsar, Radioastronomia, radiotelescopi di nuova generazione, radiotelescopio di Parkes, Relazione fra FRB e energia oscura, Resto di supernova, sistema real-time di rivelazione degli Frb, Ska, sorgente del Frb, Stelle di neutroni, stelle di neutroni giovani, Supernova
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