L’Osservatorio Bellatrix, accessibile tramite il Virtual Telescope Project, osserva i cieli da oltre venti anni dai tetti di Ceccano, nel frusinate. Tra i suoi vari traguardi, di recente è entrato nel gruppo di osservatori che supportano Tess, il cacciatore di esopianeti della Nasa. Ne parliamo Gianluca Masi, astrofisico fondatore del progetto Tess, il Transiting Exoplanet …
Categoria: Divulgazione
Dic 08 2020
Esopianeti dal terrazzo: intervista a Gianluca Masi
- Archiviato sotto Altro..., Astronautica, Esobiologia, Osservazione di esopianeti, Pianeti extrasolari, Ricerca astronomica, Telescopi spaziali, TESS, Vita su esopianeti
- Ceccano, contaminazione da parte di stelle binarie a eclisse, Esopianeti falsi positivi, Gianluca Masi, impronta fotometrica di un pianeta, Inquinamento luminoso in Ciociaria, legge regione Lazio sull’inquinamento luminoso, MEDIA INAF, Metodo dei transiti, Monitoraggio inquinamento luminoso Osservatorio Bellatrix di Ceccano, NASA, novae nane, Osservatori terrestri a supporto di TESS, Osservatorio Bellatrix, osservazioni di tipo fotometrico, pianeti extrasolari, Scoperte di stelle variabili e asteroidi dal terrazzo, Sottogruppo 1 del Tfop Wg, Telescopio Bellatrix da remoto, telescopio sul terrazzo di Ceccano, TESS, Tess Follow-up Observing Program Working Group, test preliminare su oggetti già segnalati all’interno del programma, Tfop Wg, Transiting Exoplanet Survey Satellite, Variabili cataclismiche, Virtual Telescope Project, Xo-2b, Xo-3b
Dic 06 2020
Quelle stelle troppo antiche per il disco galattico
- Archiviato sotto Astrofisica galattica, Evoluzione galattica, Evoluzione stellare, Fisica stellare, GAIA, Operativi, Spacecraft, Stelle di popolazione II
Una ricerca condotta da un team internazionali di astronomi ha scoperto una popolazione molto antica di stelle in orbita nel disco della Via Lattea, una regione nella quale non si pensava potessero esistere, spingendo a ripensare alle attuali teorie di formazione ed evoluzione della nostra galassia. Il primo autore dello studio, pubblicato su Mnras, è …
- A D Mackey, A F Marino, A Frebel, A M Amarsi, A R Casey, alone galattico, Aumento del campione di stelle antiche nel disco galattico, Australian National University, B P Schmidt, bracci della spirale, Brian Schmidt, Bulge galattico, Consiglio europeo della ricerca, D Yong, Disco galattico, Exploring the Galaxy’s halo and very metal-weak thick disk with SkyMapper and Gaia DR2, formazione ed evoluzione delle galassie, G Cordoni, G S Da Costa, GAIA, Galassie a spirale, Galfor, Giacomo Cordoni, Il disco si sarebbe formato solamente in un’epoca successiva, ipotesi di formazione della Via Lattea, J E Norris, K Lind, le stelle con bassissimo contenuto di metalli sono molto antiche, M Asplund, M S Bessell, MEDIA INAF, Metalli sintetizzati nelle stelle di II generazione, Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, nelle prime fasi si siano formati il bulge galattico e l’alone galattico, P Milone, popolazione di stelle molto antiche in una regione nella quale non si aspettavano di trovarne, Premio Nobel per la Fisica 2011, Revisione dei modelli di formazione ed evoluzione galattica, S J Murphy, S Monty, si aspettava che le stelle più antiche si trovassero nel bulge galattico o nell’alone galattico ma non nel disco, SkyMapper, SkyMapper survey for Extremely Metal-Poor stars, Smss j232121.57-160505.4, Stella di popolazione II nel disco galattico, Stelle antiche allineate al disco galattico con orbite circolari, Stelle antiche nel disco galattico, Stelle antiche sul piano galattico, Stelle di popolazione I solitamente sul piano galattico, Stelle di popolazione II, Stelle di popolazione II con orbite simili a quelle del Sole, Stelle di popolazione II derivate dalle stelle primordiali (di popolazione III), Stelle di popolazione II solitamente nel bulge e alone galattico, stelle orbitanti intorno al centro galattico, Stelle povere di metalli, T Nordlander, T Xylakis-Dornbusch, Trovate stelle di popolazione II orbitanti intorno al centro galattico, Università di Padova, Via Lattea, X D Gao
Dic 06 2020
ScanMars, un radar per il sottosuolo marziano
- Archiviato sotto Astronautica, Esobiologia, Esplorazioni su Marte, Exo Mars, Futuri, Mars 2020, Mars direct, Marte, Missioni con equipaggio, Operativi, Planetologia, Spacecraft, Vita su Marte
Astrobiology dedica un numero speciale alla missione Amadee-18, progettata per simulare in ogni minimo dettaglio l’esperienza di cinque “astronauti analoghi” in una regione desertica dell’Oman, una replica quasi perfetta di Marte. Lo strumento italiano ScanMars è un georadar in grado di “guardare” il sottosuolo marziano in cerca di acqua e di strutture geologiche di interesse …
- ’Austrian Space Forum, ’integrazione di osservazioni di remote sensing dati radar ed osservazioni sul terreno durante la missione, 2 chilometri di profili, 85 mila echi radar, Acqua su Marte, Alessandro Frigeri, Amadee-18, Amadee-20, ambienti sotterranei che possono preservare forme elementari di vita oggi, applicazione di realtà virtuale per l’addestramento degli astronauti e per le analisi geologiche, Astrobiology, Astronauti analoghi su Marte, comportamento dell’acqua in zone aride, conoscere i possibili ambienti in cui la vita può essersi sviluppata in passato, D-Mars, deserto arabico nel sudovest del Oman, evoluzione dei corpi solidi e ghiacciati del Sistema Solare, ExoMars 2022, Field Spectrometry, georadar, Gpr, ground penetrating radar, HortExtreme, IAPS Roma, immagini del sottosuolo, integrazione dei dati di remote sensing con i dati radar, Israel Space Agency, Mars 2020, Maurizio Ercoli, MEDIA INAF, Mission Support Center in Austria, missioni spaziali umane e robotiche su corpi del sistema solare, missioni umane su Marte, misure gli spettri di radianza in un ambiente analogo a quello di Marte, modello geologico del sottosuolo., Oewf, Oman Astronomical Society, Radar per sottosuolo marziano, Ricerca di acqua nel sottosuolo marziano, ricerca di tracce di vita presente o passata su Marte, ricerca di vita su Marte, ScanMars, segnali di ritorno fino a 4 metri di profondità, sequenza di eventi tettonici e sedimentari, Serra per coltivare in breve tempo piccoli ortaggi in ambienti estremi, simulazione di missione su Marte per uso ScanMars, Simulazione regione marziana in Oman, Simulazione spedizione umano-robotica su Marte, Sottosuolo marziano, strutture geologiche ed eventuale presenza di acqua fino a 5-10 metri di profondità, supporto a terra, The ScanMars Subsurface Radar Sounding Experiment on Amadee-18, Università di Perugia, V(r)itago, Vita su Marte
Dic 05 2020
Mentre l’universo si raffredda, il gas si scalda
- Archiviato sotto Altro..., Ammassi stellari primordiali, Astronautica, Cosmologia, Fisica spaziale, Origine degli Ammassi e Superammassi galattici, Origine dell'Universo, Origine delle Galassie, Planck, Telescopi spaziali
La temperatura media dell’universo, quella delle grandi strutture nelle quali risiedono le stelle e le galassie che osserviamo, è cresciuta nel tempo – così come è cresciuta l’aggregazione gerarchica delle strutture stesse. Lo dimostra uno studio pubblicato su ApJ che ha correlato i dati del satellite Planck, della missione Iras e della survey Sdss per …
- 380mila anni dopo il Big Bang, aggregazione gerarchica (dai gruppi agli ammassi) della materia, Aggregazione gerarchica delle strutture dell Universo, amplificazione piccole disomogeneità, ApJ, Aumento energia fotoni CMB dovuto ad effetto Z-Z termico, Aumento Tmedia da 0.7 Mk a 2 MK in 8 Ganni, CCAPP, Center for Cosmology and AstroParticle Physics, CMB, cosmic microwave background, Crescita della temperatura media dell Universo, densità di energia termica cosmica in funzione della età dell’universo, diffusione Compton inversa dei fotoni del Cmb, Diminuzione T da 3000 K a 2.7 K, effetto Sunyaev-Zeldovich, Equilibrio termico matera radiazione, Era dell Universo trasparente, gas caldo che risiede in ammassi di galassie nelle epoche più recenti, gruppi e protoammassi nelle epoche cosmiche più antiche, Infrared Astronomical Satellite, Interazione dei gas con radiazone cosmica di fondo, IRAS, Istituto Kavli per la fisica e la matematica dell Universo, Jim Peebles, Kavli Ipmu, La temperatura media dell Universo aumenta per effetto S-Z, MEDIA INAF, OABo, Ohio State University, Origine delle galassie e ammassi di galassie, Quasi omogeneità della CMB, Radiazione cosmica di fondo, redshift 1 (circa 8 miliardi di anni fa), satellite Planck, SDSS, shock generati dal collasso gravitazionale degli aloni di materia oscura, Sloan Digital Sky Survey, Stefano Ettori, Struttura a larga scala, T media gas Universo 2 MK, Temperatura corpo nero Universo 2.7 K, Temperatura dei gas nelle grandi strutture dell Universo, Temperatura del gas primordiale, temperatura iniziale Universo di 3000 K, temperatura media del gas nelle grandi strutture dell’universo è aumentata di circa 3 volte negli ultimi 8 miliardi di anni, Temperatura media dell Universo, temperatura media delle strutture cosmiche, Universo in continua espansione, Universo in espansione accelerata, universo primordiale e caldissimo, Yi-Kuan Chiang
Dic 04 2020
Un telescopio liquido per vedere le prime stelle
- Archiviato sotto Astrofisica extragalattica, Astronautica, Cosmologia, Galassie primordiali, Luna, Planetologia, Stelle primordiali, Telescopi Lunari, Telescopi spaziali, ULT
Ambisce a diventare il “telescopio definitivo”. La proposta è quella di costruirlo all’interno di un cratere lunare, con uno specchio primario liquido da cento metri di diametro. L’obiettivo scientifico è ambizioso: osservare le stelle di Popolazione III, le prime che si siano mai accese nell’universo. Lo studio è in uscita su ApJ Il James Webb …
- 13 miliardi di anni fa, Anna T. P. Schauer, ApJ, cratere al polo nord o sud della Luna, Dati trasmessi a un satellite in orbita lunare, E-ELT (European Extremely Large Telescope), Epoca delle prime galassie, Era pregalattica, Era protostellare, Galassie primordiali, JWST, Lunar Liquid-Mirror Telescope, magitudine AB 39, MEDIA INAF, Niv Drory, Osservazione di stelle primordiali, Popolazione III, prima generazione di stelle nella storia dell’universo, raccoglimento di più fotoni possibile, redshift 15, Sacro Graal dell’astronomia, sorgenti primordiali, specchio “dinamico”, Specchio 100m di diametro, Specchio liquido, Stelle di idrogeno ed elio, Stelle di popolazione III, Stelle primordiali, telescopio alimentto ad energia solare, Telescopio definitivo, telescopio liquido, Telescopio liquido in un cratere lunare, Telescopio lunare, telescopio sensibile al NIR, The Astrophysical Journal, The Ultimately Large Telescope — what kind of facility do we need to detect Population III stars?, ULT, Ultimate Large Telescope, University of Texas di Austin, Volker Bromm
Dic 04 2020
Tracce di supernove negli anelli degli alberi
- Archiviato sotto Brillamenti, CME, Esobiologia, Fisica Solare, Fisica stellare, Planetologia, Supernove Nove e Ipernove, Terra, Vita sulla Terra
L’abitabilità planetaria può essere influenzata dall’esposizione alle radiazioni gamma emesse dalle supernove. Le registrazioni impresse nei tronchi degli alberi, che testimoniamo la storia della Terra fino a 40mila anni fa, sono compatibili con l’esplosione di supernove vicine in otto casi, almeno quattro dei quali potrebbero aver innescato perturbazioni del clima terrestre. Tutti i dettagli su …
- 8 supervone in 40mila anni, anelli degli alberi, aumenti anomali nel radiocarbonio dovuto alle supernove, Aumento del 3% del radiocarbonio dovuto alla Supernova della Vela, Betelgeuse, carbonio-14, Colorado University Boulder, Datazione supernova della Vela con errore di 1500 anni, dendocronologia, Effetto delle supernove sulla abitabilità planetaria, energia di una supernova lontana, InInternational Journal of Astrobiology, MEDIA INAF, Nasa / Esa / Heic, perturbazione del clima dovuto a supernove, picchi di radiocarbonio dovuti a brillamenti solari e CME, Presunto collassamentodi Betelgeuse, quattro perturbazioni del clima terrestre dovute alle supernove, radiazioni gamma dovute a supernove extragalattiche, radiazioni gamma emesse dalle supernove, radiocarbonio si forma per effetto della radiazione cosmica, Robert Brakenridge, Solar system exposure to supernova γ radiation, storia della Terra fino a 40mila anni fa, Supernova della Vela, Supernova della Vela 13mila anni fa a 815 al dalla Terra, Supernove, supernove in altre galassie, The Hubble Heritage Team, tracce nella biologia e geologia terrestre dovute alle supernove, Vela
Dic 03 2020
A volte ritornano: avremo per luna un razzo anni ’60
- Archiviato sotto Astronautica, Esplorazioni lunari, Launcher, Luna, Missioni con equipaggio, Planetologia, Spazzatura spaziale, Storia dell'astronautica, Storia delle esplorazioni spaziali, Surveyor 2, Varie
Nel settembre 1966 la Nasa lanciò la sonda Surveyor 2 verso la Luna, una delle tante sonde che avevano lo scopo di esplorare la superficie lunare in preparazione delle missioni Apollo. Ora il secondo stadio del razzo Atlas-Centaur usato in quell’occasione probabilmente sta ritornando verso la Terra, e ne diventerà un satellite temporaneo per un …
- 2020 SO, 2020 SO a 1.3 Km dalla Terra, 2020 SO M==14.3, 2020 SO osservabile con un telescopio da almeno 20-25 cm di apertura, 2020 SO sensibile alla pressione di radiazione solare, A. Carbognani/Inaf-Oas Bologna, Alberto Buzzoni, Apollo, Apollo 10, Apollo 12, Atlas-Centaur, Cneos, dimensioni stimate 4-12 m di diametro, enter for Near-Earth Object Studies, falso asteroide, Falso NEO di classe Apollo, Giovanna Stirpe, J002E3, Jet Propulsion Laboratory, lo stadio superiore del vettore dovette raggiungere una velocità quasi pari a quella di fuga dal campo gravitazionale terrestre, luce inviata da 2020 SO per vedere se è compatibile con la riflessione da una superficie metallica ricoperta di vernice, MEDIA INAF, Minor Planet Center, Modulo lunare snoopy, NASA, NASA/JPL, Nasa/Jpl-Caltech, natura space-junk di 2020 SO, OAS Bologna, orbita eliocentrica poco più larga di quella terrestre, orbita terrestre del falso asteroide J002E3 nel 2002-2003, Origine artificiale di 2020 SO, Pan-Starrs 1, pressione di radiazione agente su oggetti leggeri e cavi, Primo FlyBy di 2020 SO il 1 dicembre 2020 a 55mila km, Prossimo FlyBy di 2020 SO a gennaio 2036, relitti lunari in orbita eliocentrica, relitti lunari tornanti, relitto delle missioni lunari, Relitto lunare orbitante intorno alla terra, rivoluzione di 2020 SO ridotta da 386 g a 342 g, satellite temporaneo fino a 2021, satellite temporaneo terrestre, satellite temporaneo terrestre per 3 mesi a 1.3 M di Km dalla Terra, Saturn V, Secondo FlyBy di 2020 SO a 220mila Km, Secondo stadio Atlas Centaur, semiasse maggiore di 2020 SO da 1.04 a 0.96 UA, Settembre 1966, snoopy, Snoopy perso in orbita lunare nel 1969, sonda lunare Surveyor 2 nel settembre 1966, Space Surveillance and Tracking, stazione astronomica di Loiano, Surveyor 2, Surveyor 2 si schiantò sulla Luna, telescopio di 152 cm “G. D. Cassini”, terzo stadio del razzo Saturn V, traiettoria geocentrica di 2020 SO, velocità relativa alla terra 0.5 Km/s, WT1190F, WT1190F impattò nel 2015
Dic 03 2020
Radio filamenti e tentacoli nell’ammasso di Perseo
- Archiviato sotto ALMA, Ammassi di galassie, Astrofisica extragalattica, Galassie attive, Radioastronomia, Radiogalassie
Nuove inedite immagini con una risoluzione senza precedenti immortalano alcune galassie emittenti a frequenze radio nell’ammasso di Perseo, a 240 milioni di anni luce dalla Terra. Gli scatti, effettuati al Very Large Array, consentono di scorgere nuove strutture e nuove connessioni fra le sorgenti dell’ammasso, e di studiare in dettaglio come ambienti estremi come questo …
- 240 Mal, ammassi affollati di galassie, ammasso di galassie, Ammasso di Perseo, Bcg, Brightest cluster galaxy, buca di potenziale in cui le galassie convivono, come e quando le galassie muoiano?, connessioni fra le sorgenti dell’ammasso, Eso/Alma, Filamenti di radiogalassie, Galassie in un ammasso fitto, galassie morte o sterili, getti radio, harassment, IC 310, influenza di un ambiente affollato sulla vita delle galassie, interazione con l’ambiente circostante, interazione con plasma caldissimo, interazione galassia-ambiente, Karl G. Jansky Very Large Array, M. Gendron-Marsolais et al.; S. Dagnello, Marie-Lou Gendron-Marsolais, MEDIA INAF, MNRAS, National Science Foundation, negli ammassi di galassie la popolazione prevalente è costituita di galassie vecchie e morte, Ngc 1265, NGC 1275, Nrao/Aui/NsfSloan Digital Sky Survey., prima mappa ad alta risoluzione (230-470 MHz) dell’ammasso di Perseo, Radiogalassie, raggi gamma energetici eiettati dal buco nero supermassiccio nel nucleo di Ic 310, RAM pressure stripping, ruolo esatto dei fenomeni ambientali all’interno degli ammassi?, sottostrutture nei lobi radioemittenti della galassia più brillante dell’ammasso di Perseo, strangulation, very large array, virializzati ammassi, VLA
Dic 03 2020
Nel cuore rovente della fornace cosmica
- Archiviato sotto Ammassi di galassie, Astrofisica extragalattica, Astronautica, Telescopi spaziali, XMM-Newton
Tre telescopi per un ammasso. Lui è Hsc J023336-053022, e per tracciarne tutte le proprietà è stato osservato in ottico, X e radio da Subaru, Xmm-Newton e dal radiotelescopio del Green Bank. I risultati combinati mostrano processi estremi che portano i gas al centro dell’ammasso a temperature di centinaia di milioni di gradi. Fra gli …
- 4 Gal, 40 milioni di gradi, Active gas features in three HSC-SSP CAMIRA clusters revealed by high angular resolution analysis of MUSTANG-2 SZE and XXL X-ray observations, agglomerati di materia oscura, Ammassi di galassie, ammasso di galassie, arancione rappresenta le singole galassie, Astrofisica ai raggi X, Astrofisica delle alte energie, astrofisica radio, Atsushi J Nishizawa, Atsushi Yoshida, Ayaka Honda, Brian S Mason, Cathy Horellou, Charles E Romero, Chong Yang, Craig Sarazin, distribuzione della materia oscura, Dominique Eckert, Elinor Medezinski, ESA/XMM-Newton, Fabio Gastaldello, Florian Pacaud, Fornace cosmica, gas al centro dell’ammasso, Gbt Green Bank Observatory / National Science Foundation (Nsf); Optical: Subaru Telescope, green bank telescope, Hiroki Akamatsu, Hsc J023336-053022, I-Non Chiu, IASF MI, Ikuyuki Mitsuishi, John A ZuHone, Jonathan Sievers, Kai-Yang Lin, Keigo Tanaka, Keiichi Umetsu, Kotaro Kohno, lensing debole, Marguerite Pierre, Mark Birkinshaw, Mark Devlin, Masamune Oguri, Mauro Sereno, MEDIA INAF, MNRAS, Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, Naomi Ota, National Astronomical Observatory of Japan / Hsc-Ssp collaboration; X-ray: European Space Agency (Esa) / Xmm-Newton/Xxl survey consortium, Nobuhiro Okabe, OAS Bologna, onde d’urto di due sub-ammassi, Radiotelescopio green bank, regioni centrali negli ammassi di galassie, riscaldamento da shock, rosso gas rarefatto in banda radio, Ryoichi Yamamoto, Sara Stanchfield, Satoshi Miyazaki, Simon Dicker, sub-ammassi di galassie, Subaru, survey Hsc, survey XXL, telescopio ottico giapponese Subaru, temperatura 25 volte più elevata di quella del nucleo del Sole., temperature di centinaia di milioni di gradi, Tetsu Kitayama, Tony Mroczkowski, Università di Hiroshima, verde gas caldo più denso osservato ai raggi X, Vernesa Smolčić, Xlssc 105, XMM-Newton, Xxl: censimento cosmico ancora più smisurato, Yen-Ting Lin
Dic 03 2020
Bagliori nel buio del lato oscuro di Europa
- Archiviato sotto Astronautica, Clipper, Esobiologia, Europa, Futuri, Giove, Planetologia, Spacecraft, Vita su Europa
Nuovi esperimenti di laboratorio, condotti da alcuni scienziati del Jet Propulsion Laboratory della Nasa, hanno ricreato l’ambiente di Europa, scoprendo che la gelida luna di Giove brilla anche sul lato notturno. Brilla con diversi colori, che dipendono dalla composizione dei sali presenti nel ghiaccio. Tutti i dettagli su Nature Astronomy Una luna visibile in un …
- abitabilità di Europa, astrobiologia, bagliore prodotto dai sali della crosta di Europa, Bagliori dal lato oscuro di Europa, Bryana Henderson, Bryana L. Henderson, cloruro di sodio, componenti chimici presenti sulla superficie di Europa, composizione del ghiaccio sulla superficie di Europa., elettroni di Giove eccitano le molecole saline di Europa, Europa, Europa Clipper, Europa Clipper 2025, Fred B. Bateman, Gaithersburg MD, Ice Chamber for Europa’s High-Energy Electron and Radiation Environment Testing, Ice-Heart, Indizi sulle condizioni adatte alla vita su Europa, informazioni sulla composizione della superficie di Europa, JPL, Laboratory predictions for the night-side surface ice glow of Europa, Lato oscuro di Europa, luce solare riflessa sul lato diurno di Europa, MEDIA INAF, modello di laboratorio della superficie di Europa, Murthy Gudipati, Murthy S. Gudipati, NASA/JPL, Nasa/Jpl-Caltech, Nature astronomy, oceano globale interno di Europa, Osservazioni di Europa Clipper, Osservazioni tramite spettrometri dei bagliori sul lato oscuro di Europa, presunto materiale organico al di sotto dello strato ghiacciato di Europa, radiazione gioviana riflessa sul lato notturno di Europa, Radiazione riflessa sul lato oscuro di Europa proveniente da Giove, ricognizione dettagliata di Europa, Sali nel ghiaccio di Europa, serendipità, Simulazione al JPL del lato oscuro di Europa, solfato di magnesio, Strumenti a bordo di Clipper per rilevare il bagliore del lato notturno, Superficie di Europa composta da una miscela di ghiaccio e sali, Vita su Europa

















