Un nuovo metodo per “ripulire” le lenti gravitazionali sul fondo cosmico «non solo ci aiuterà a studiare la materia oscura, ma anche alcuni tra gli altri grandi misteri cosmologici, come l’origine dell’energia oscura o la massa dei neutrini», dice Simone Ferraro, uno dei due autori, intervistato da Media Inaf .entry-header Come il piedistallo di un …
Categoria: Origine dell’Universo
Mag 15 2019
Nuovo filtro per mappare l’universo oscuro | MEDIA INAF
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- 380mila anni dopo il Big Bang, 80% di materia oscura, Ammassi di galassie, Berkeley Lab, CMB, contaminazione dall’emissione di galassie, distorsione asimmetrica, distorsione prodotta sulla radiazione cosmica di fondo dall’effetto lente gravitazionale, Emmanuel Schaan, Energia oscur, Energia oscura, ensing gravitazionale della radiazione di fondo, ESA PLANCK, fotoni primordiali, Galassie, ingrandimento, Lawrence Berkeley National Lab, LBNL, Lenti gravitazionali, Mappe ad alta risoluzione della materia nell’universo, Massa del neutrino, massa nell’universo, Materia oscura, Misura della massa dei neutrini, Origine dell'energia oscura, Origine dell’energia oscura, Osservatorio spaziale Planck, Physical Review Letters, Polvere interstellare, Radiazione cosmica di fondo, Separazione shearing e magnification, Shearing immune dalle contaminazioni, Shearing immune dlle contaminazioni, Simone Ferraro, Stima effetto shearing, universo neonato, Universo oscuro
Ott 25 2018
Ecco Hyperion, l’antico titano cosmico | MEDIA INAF
- Archiviato sotto Ammassi di galassie, Astrofisica extragalattica, Cosmologia, Galassie primordiali, Materia oscura, Origine degli Ammassi e Superammassi galattici, Origine dell'Universo, Stelle primordiali, Superammassi di Galassie
Un team internazionale di ricercatori guidato da Olga Cucciati dell’Inaf di Bologna ha scoperto uno sterminato superammasso di galassie primordiali ribattezzato Hyperion, nome antico di Iperione, il titano della mitologia greca. Lo studio è pubblicato su Astronomy & Astrophysics .entry-header È la più grande e massiccia struttura cosmica mai scoperta nell’Universo remoto: a poco più …
- 10E+15 M☉, 10mila galassie nell’universo remoto, 11.7 Gal, Aix-Marseille Université, Astronomy & Astrophysics, Brian Lemaux, campo Cosmos, CNES, CNRS, distribuzione della massa molto più concentrata nei superammassi vicini, ESO, ESO VLT, Evoluzione di Hyperion, Hyperion, i superammassi vicini hanno avuto a disposizione miliardi di anni per permettere alla gravità di riunire la materia in regioni più dense, IASF MI, INAF - OAS, L. Calçada, Masse concentrate disomogenee in superammassi vicini, Masse uniformi in superammassi lontani, MEDIA INAF, modelli di formazione dei superammassi, OAB, OABo, OARm, Olga Cucciati, Olivier Le Fèvre, più grande struttura cosmica primordiale, proto-superammasso di galassie, Sestante, sette regioni ad alta densità collegate da filamenti di galassie, spettrografo Vimos, Superammassi vicini, Superammasso della Vergine, Superammasso di Galassie, superammasso di galassie primordiali, UC Davis, ue miliardi di anni dopo il Big Bang, Universo locale, Universo remoto, Vimos Ultra-Deep Survey, VUDS
Giu 21 2018
Tana per i barioni mancanti | MEDIA INAF
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Tranquilli, ci sono. E ora sappiamo anche dove e come sono distribuiti insieme alla materia ordinaria nell’universo. A scovarli dopo decenni di tentativi c’è riuscito un team di ricercatori guidati da Fabrizio Nicastro dell’Inaf .entry-header Rappresentazione artistica del mezzo intergalattico caldo e caldissimo, una miscela di gas con temperature che vanno da centinaia di migliaia …
- 1 MK, 10 miliardi di anni fa, 100 KK, 1ES 1553+113, 30%-40% dei barioni mancanti, Barioni, Barioni mancanti, deboli righe di assorbimento dovute a barioni nascosti, ESA, ESA / ATG, ESA/XMM-Newton, Fabrizio Nicastro, filamenti di gas, filamenti di materia ordinaria, H, materia barionica, materia mancante, materia ordinaria, materia ordinaria mancante dell’Universo, MEDIA INAF, mezzo intergalattico caldissimo, mezzo intergalattico caldo, misure spettroscopiche ad alta risoluzione, Nature, OARm, osservatori spaziali ai raggi X, posizione e quantità predette dalla teoria, Quasar, Stime quantitative di barioni, tre settimane di osservazione continua, XMM-Newton
Apr 12 2018
Un calamaro alla ricerca della materia oscura | MEDIA INAF
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È un amplificatore Squid, un dispositivo superconduttore a interferenza quantistica. Grande circa un millimetro quadrato e raffreddato a temperature prossime allo zero assoluto, sarà utilizzato nel rivelatore Admx per intercettare i deboli segnali che dovrebbero venire prodotti dagli assioni nel caso in cui si convertano in fotoni a microonde .entry-header Il piccolo quadratino che compone …
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Mar 14 2018
Addio a Stephen Hawking | MEDIA INAF
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Se ne è andato all’età di 76 anni uno dei cosmologi più celebri degli ultimi decenni per le sue teorie sui buchi neri e l’origine dell’universo. La passione per la ricerca più forte della malattia .entry-header Stephen Hawking nel 2006 a Padova. Crediti: Media Inaf Grazie a lui i buchi neri hanno smesso di essere …
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Dic 12 2017
Buchi neri primordiali e onde gravitazionali | MEDIA INAF
- Archiviato sotto Altro..., Astrofisica extragalattica, Astrofisica multimessagero, Buchi neri binari, Buchi neri primordiali, Buchi neri supermassicci, Cosmologia, Fisica relativistica, Onde gravitazionali, Onde gravitazionali galattiche, Origine dell'Universo, Stelle primordiali
L’astronomia gravitazionale e multimessenger è già realtà e i nuovi studi in corso possono fare luce su alcuni misteri ancora irrisolti sulla natura dei buchi neri. Esistono i buchi neri primordiali? Come si sono formati? Qual è stato il ruolo delle prime stelle? .entry-header La teoria di Einstein prevede che due buchi neri in collisione …
- 14 settembre 2015, 65 Milioni di anni dopo il big bang, Abraham Loeb, Astrofisica gravitazionale, Astrofisica multimessaggero, astronomia gravitazionale e multimessagger, Big bang, Brown University, buchi neri barionici, Buchi neri binari, buchi neri prima che le stelle si formassero, Buchi neri primordiali, Coalescenza fra buchi neri, esistenza di buchi neri primordiali, fluttuazioni di densità, fluttuazioni quantistiche, Formazione dei primi buchi neri, fusione di due stelle di neutroni, Harvard University, Increspature dello spaziotempo, LIGO, Materia oscura, MEDIA INAF, NASA, Onde gravitazionali, Origine dei buchi neri dalla coalescenza di due stelle di neutroni, Origine dei buchi neri dalle fluttuazioni primordiali, Origine dei buchi neri dalle supernove, Origine dei buchi neri primordiali, Origine di un buco nero, Physical Review Letters, redshift, redshift >40, redshift prestellare, Savvas Koushiappas, Stephen Hawking, Supernove, Universo in espansione, Universo non-gaussiano, VIRGO
Ott 03 2017
Kip Thorne, Ray Weiss e Barry Barish vincono il Nobel per la fisica. Hanno scoperto le onde gravitazionali – Repubblica.it
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Il premio assegnato a Stoccolma. Alla scoperta delle onde gravitazionali ha partecipato anche l’Italia con l’antenna Virgo, che si trova a Càscina e che è stata menzionata nell’annuncio dei nomi vincitori. ASSEGNATO stamattina 3 Ottobre il premio Nobel per la fisica agli scienziati che hanno contribuito a scoprire le onde gravitazionali. Questo fenomeno, previsto da …
- 11 febbraio 2016, Accademia delle Scienze di Stoccolma, Adlberto Giazzotto, Albert Einstein, Barry Barish, Big bang, Cascina, collisioni di buchi neri, conferma definitiva della teoria della relatività generale, contributo decisivo al rilevatore Ligo e all'osservazione delle onde gravitazionali, EGO, EGO/VIRGO, Esplosioni di supernova, European Gravitational Observatory, Evoluzione dei buchi neri, Federico Ferrini, Fernando Ferroni, Formazione dei buchi neri, Giovanni Losurdo, Gran Sasso Science Institute, GSSI, Increspature dello spaziotempo, INFN, INFN-Rm, Interferometro LIGO, Interferometro VIRGO, Interstellar, Jpl/Caltech, Kip Thorne, La Repubblica, MIT, Nobel, Onde gravitazionali, Premio Nobel per la Fisica 2017, prova diretta dell'esistenza dei buchi neri, Ray Weiss, scoperta del secolo, settembre 2015, Stoccolma, teoria della relatività generale, vibrazioni dello spazio-tempo
Set 08 2017
Energia oscura: qualcosa è cambiato | MEDIA INAF
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L’espansione dell’universo, nel corso di miliardi di anni, potrebbe aver modificato andamento: partita a passo lento, ora corre veloce. Un fenomeno che potrebbe essere imputabile all’azione di una dark energy “dinamica”, spiega a Media Inaf Marco Raveri, coautore d’uno studio pubblicato su Nature Astronomy Sorgente: Energia oscura: qualcosa è cambiato | MEDIA INAF Rispetto al …
- 300mila anni dopo il big bang, 67.8 km/s/Mpc, 73 km/s/Mpc, BAO, Baryon Acoustic Oscillations, Chinese Academy of Sciences, CMB, Costante di Hubble, Dark Energy Spectroscopic Instrument, DESI, Dinamicita' dell'energia oscura, Energia oscura, Energia oscura dinamica, Energia oscura tempovariante, Energia oscura variabile, Epansione dell'universo, Era dell'espansione accelerata, Era dell'espansione lenta, ESA EUCLID, ESA PLANCK, Espansione accelerata dell'universo, Età dell'Universo, Gong-Bo Zhao, Hubble, Hubble Space Telescope, Italiani all'estero, Kavli Institute for Particle Astrophysics and Cosmology, Marco Raveri, MEDIA INAF, Nature astronomy, Planck, redshift, Ska, storia dell’espansione dell’Universo, survey di galassie, University of Portsmouth, Variazione spaziale dell'Energia oscura, Velocità di espansione dell'universo
Set 05 2017
Alma scova riserve di gas tra le ciglia galattiche | MEDIA INAF
- Archiviato sotto ALMA, Astrofisica extragalattica, Astrofisica galattica, Cosmologia, Evoluzione galattica, Galassie peculiari, Galassie Starburst, Origine dell'Universo, Radioastronomia
Rilevando la molecola dell’idruro di carbonio CH+ per la prima volta nell’universo lontano, questa ricerca apre una nuova finestra sull’esplorazione delle galassie antiche e lontane nel pieno della loro formazione stellare Sorgente: Alma scova riserve di gas tra le ciglia galattiche | MEDIA INAF Il farmaco http://vwikiit.com/?p=84 ripristina la reazione normale sulla stimolazione sessuale
- Accrescimento di flussi di gas nascosti, ALMA, ALMA Radiotelescope, Atacama Large Millimeter/submillimeter Array, Ciglia galattiche, Cosmic Eyelash, crescita delle galassie, Ecole Normale Supérieure, Edith Falgarone, ESO, Estensione della fse di Starbust, formazione ed evoluzione delle galassie, Formazione stellare rapida, Galassie antiche, Galassie lontane, Galassie peculiari, Galassie primordiali, Galassie Starburst, gas freddo e turbolento, Idruro di carbonio, Interazione fra gas polvere stelle e buco nero, Ione CH+, Martin Zwaan, MEDIA INAF, methilidyne, moti turbolenti del gas, NAOJ, Nature, NRAO, Observatoire de Paris, regolazione del flusso di materia intorno alle galassie starburst, Rob Ivison, scontri e fusioni galattiche, SMM J2135-0102, Tasso di formazione stellare, Tracciamento dell'energia di CH+, Universo lontano, universo primordiale, Venti galattici
Set 05 2017
La natura enigmatica dei Fast Radio Bursts | MEDIA INAF
- Archiviato sotto Astrofisica extragalattica, Buchi neri di Kerr, Cosmologia, Fisica stellare, Galassie attive, Materia oscura, Origine dell'Universo, Pulsar, Radioastronomia, Stelle di neutroni
Impulsi radio di durata brevissima, a oggi ne sono stati catalogati appena due dozzine. Ma è solo la punta di un iceberg gigantesco: si stima che, nell’intero universo, ne vengano emessi in media 5mila al giorno. Sono in grado di percorrere distanze di miliardi di anni luce, e sulla loro natura è mistero Sorgente: La …
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