Il telescopio Hubble ha catturato un altro sorprendente esempio dell’effetto lente gravitazionale. In questo caso la luce dalla galassia di fondo è stata distorta e curvata dalla gravità dell’ammasso di galassie che si trova di fronte. Gal-Clus-022058s è un oggetto unico nel suo genere perché sembra un anello in via di fusione Nell’immagine potete ammirare …
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Feb 11 2021
L’anello fuso di Einstein
- Archiviato sotto Altro..., Ammassi di galassie, Astrofisica extragalattica, Astronautica, Fisica relativistica, Galassie ellittiche, HST, Lenti gravitazionali, Telescopi spaziali
- allineamento esatto fra sorgente e lente, ammasso di galassie, amplificazione per effetto lente gravitazionale, Anello di Einstein, Anello di Einstein in via di fusione, Anello fuso di Einstein, curvata e amplificata da un ammasso galattico che é allineato e si trova più vicino, Fornace, Gal-Clus-022058s, galassia ellittica centrale dell’ammasso, ha deformato e ingrandito l’immagine della galassia di fondo, HST, Hubble Space Telescope, il più grande Anello di Einstein mai scoperto finora, la luce della galassia è stata distorta, lente d’ingrandimento formato galattico, Lente gravitazionale, Lontana galassia con lente gravitazionale, MEDIA INAF, teoria della relatività generale
Gen 11 2021
Hubble e la nebulosa sbiadita
- Archiviato sotto Astronautica, Evoluzione stellare, Fisica stellare, HST, Nane bianche, Nebulose, Telescopi spaziali
I dati di archivio del telescopio spaziale Hubble rivelano che la nebulosa Hen 3-1357, soprannominata nebulosa Razza, negli ultimi due decenni è sbiadita precipitosamente, stagliandosi con difficoltà dalle profondità dell’Universo. Assistere a un tasso di cambiamento così rapido in una nebulosa planetaria è senza precedenti L’universo è in continua evoluzione, si trasforma, crea nuove strutture che …
- B. Balick (Università di Washington), bordi ondulati praticamente scomparsi, breve e repentina fusione dell’elio, Bruce Balick, da Gigante blu a nana bianca, Durata dei processi nell'Universo, ESA, evoluzione della Nebulosa Razza, gas espulso dalla stella morente al centro della nebulosa, Hen 3-1357, HST, I gusci di gas blu brillante all’interno della nebulosa sono quasi completamente scomparsi, Instituto de Astrofísica de Andalucía di Granada, L’emissione di ossigeno ha diminuito la sua luminosità di quasi 1000 volte, le nebulose di solito diventano più grandi, le osservazioni effettuate dal 1971 al 2002 hanno mostrato come la sua temperatura sia aumentata fino a diventare quasi dieci volte più calda della superficie del Sole, Luce emessa dal gas incandescente composto da N H e O, M. Guerrero (Instituto de Astrofísica de Andalucía) e G. Ramos-Larios (Universidad de Guadalajara), Martin Guerrero, MEDIA INAF, NASA, nebulosa che cambia forma in 20 anni, nebulosa che ha ridotto drasticamente la sua luminosità, nebulosa Razza, Nebulosa Razza nel 1996 e 2016, nebulosa sbiadita in 20 anni, Nebulosa sbiadita in pochi decenni, Nebulose planetarie, Nicole Reindl, particolare processo di evoluzione della stella, Perdita di luminosità rapida in nebulose planetarie, proprietà della stella morente al centro della nebulosa Razza, SAO 244567, telescopio spaziale Hubble, Università di Leicester, Università di Washington
Dic 18 2020
Svelato il mistero della materia oscura mancante
- Archiviato sotto Aloni di materia oscura, Astrofisica extragalattica, Astrofisica galattica, Cosmologia, Galassie a spirale, Galassie ellittiche, Materia oscura, Scontri fra galassie
Nuovi dati del telescopio spaziale Hubble della Nasa/Esa hanno fornito le prove di una distruzione mareale nella galassia Ngc 1052-Df4. Studiando la distribuzione della luce e degli ammassi globulari della galassia, gli astronomi hanno concluso che la forza di gravità esercitata dalla galassia vicina Ngc 1035 ha strappato via la materia oscura da Ngc 1052-Df4. …
- ’Instituto de Astrofísica de Canarias, 45 Mal, a materia oscura è un costituente fondamentale negli attuali modelli di formazione ed evoluzione delle galassie, code mareali formate da materiale che si allontana da Ngc 1052-Df4, distribuzione della luce e degli ammassi globulari della galassia NGC 1052, distribuzione spaziale degli ammassi in Ngc 1052-Df4, Distruzione mareale, distruzione mareale nella galassia Ngc 1052-Df4, effetti di tidal disruption, forza di gravità esercitata dalla galassia vicina Ngc 1035, galassia con una componente di materia oscura molto bassa, galassia trasparente, gli ammassi globulari si formino negli episodi di intensa formazione stellare che modellano le galassie, Gran Telescopio Canarias, HST, Iac80, Ignacio Trujillo, imaging ottico profondo, L’allineamento di questi ammassi suggerisce che siano stati strappati dalla galassia ospite, la componente stellare esterna sta iniziando ad andarsene, la materia oscura è stata rimossa dalla galassia precedentemente, la prima a essere strappata via è stata proprio la materia oscura, M. Montes et al., Materia oscura mancante, MEDIA INAF, Mireia Montes, Ngc 1035, NGC 1052, Ngc 1052-Df2, Ngc 1052-Df4, Ngc 1052-DF4 verrà cannibalizzata dal grande sistema attorno a Ngc 1035, Osservatorio del Teide, popolazione di ammassi globulari della galassia NGC 1052-DF4, proprietà fisiche attraverso la fotometria, Questa scoperta concilia le attuali conoscenze su come si formano ed evolvono le galassie con il modello cosmologico più favorevole, Raúl Infante-Sainz, regione attorno alla galassia Ngc 1052-Df4, solo il 7 per cento circa della massa stellare della galassia è ospitato in queste code, Università del New South Wales
Nov 24 2020
La kilonova di maggio fu il vagito di una magnetar
- Archiviato sotto Astrofisica multimessagero, Fisica stellare, Kilonova, Magnetar
Un articolo in uscita oggi su ApJ riporta le osservazioni della kilonova più luminosa di sempre. L’analisi dei dati nell’infrarosso indica che potrebbe trattarsi dell’esplosione associata alla formazione di una magnetar, sfidando le teorie correnti su ciò che accade negli istanti successivi all’emissione di un lampo di raggi gamma corto prodotto dalla coalescenza di due …
- 1000 volte più luminosa di una supernova, 12 volte più luminosa della kilonova più luminosa, 22 maggio 2020, 5.47 Mal, afterglow X e ottico, analisi dei dati nell’infrarosso, ApJ, BAT, Burst Alert Telescope, coalescenza di due stelle di neutroni, D. Player, Edo Berger, emissione di onde elettromagnetiche a tutte le frequenze, emissione di radiazione gravitazionale, emissione infrarossa che risulta dalla creazione di elementi pesanti, ESA, esplosione kilonova, formazione di una magnetar, Global Telescope dell’Osservatorio di Las Cumbres, GRB, Grb 200522A, GW 170817, Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, HST, Hubble, Keck I, Keck II, Kilonova, kilonova più luminosa di sempre, lampo di luce gamma, lampo di raggi gamma corto, LCOGT, magnetar, magnetar come residuo di una kilonova, magnetar prodotta dalla fusione di due stelle di neutroni, MEDIA INAF, NASA, NASA/STSCI, Neil Gehrels Swift Observatory, Northwestern University di Evanston, Nova, Osservatorio WM Keck, osservazioni nell’infrarosso della kilonova, radiazione gravitazionale, segnale gravitazionale, SGRB, SGRB prodotte da coalescenza di stelle di neutroni, Stella di neutroni, The Astrophysical Journal, The Broad-band Counterpart of the Short GRB 200522A at z=0.5536: A Luminous Kilonova or a Collimated Outflow with a Reverse Shock?, VLA, Wen-fai Fong
Dic 06 2019
L’elusiva danza di Naiade e Talassa | MEDIA INAF
Analizzando i dati dell’Hubble Space Telescope, i ricercatori hanno trovato una strana danza coreografica perpetua delle due lune più interne di Nettuno, Naiade e Talassa, grazie alla quale, sebbene le due lune siano vicinissime, riescono sempre a evitarsi. Tutti i dettagli su Icarus. .entry-header Danza delle lune di Nettuno: questa animazione illustra come le strane …
- . Neso, 14 Lune di Nettuno, 1850 Km di distanza fra i satelliti, 27 anni di rivoluzione di Neso, 7 lune interne di Nettuno, 7H di rivoluzione di Naiade, 7H30: di rivoluzione di Talassa, acqua sulle Lune di Nettuno, composizione delle lune interne di Nettuno, danza dell’elusione, HST, Hubble Space Telescope, I pianeti giganti sono sorgenti gravitazionali dominanti, Icarus, Jet Propulsion Laboratory, lune catturate dai pianeti giganti, lune che si scambiano orbite, lune più interne di Nettuno, lune retrograde, lune stabili formatesi insieme ai pianeti giganti, Marina Brozovic, Mark Showalter, massa e densita' delle lune di Nettuno, MEDIA INAF, Mountain View, Naiade, Neso a 74M di Km da Nettuno, Nettuno, orbite apparentemente ondulatorie, orbite strane di Naiade e Talassa, risonanza orbitale, SETI institute, sincronismo fra le orbite di Naiade e Talassa, Talassa, Tritone
Dic 02 2019
Scoperta la “talpa” dei cunicoli di reionizzazione | MEDIA INAF
- Archiviato sotto Ammassi aperti, Ammassi stellari primordiali, Cosmologia, Fisica stellare, HST, Origine degli Ammassi e Superammassi galattici, Stelle primordiali
Porta la firma di un gruppo a guida italiana – guidato da Eros Vanzella dell’Inaf di Bologna – l’articolo che inchioda il “colpevole” delle cavità di gas ionizzate osservate, grazie all’effetto di lensing gravitazionale, nella galassia Sunburst, a 11 miliardi di anni luce da noi: a scavarli è stato un ammasso stellare. Il più antico …
- 11 miliardi di anni luce, ammaso stellare responsabile di cunicoli di reionizzazione, ammassi stellari, ammassi stellari a redshift elevato, ammassi stellari primordiali, ammasso di galassie sulla linea di vista, ammasso stellare a distanza cosmologica, ammasso stellare di 1 milione di masse solari, ammasso stellare di 60 anni luce, ammasso stellare più distante, ammasso stellare piu' lontano, canali nel gas neutro, canali reionizzanti, cunicoli di reionizzazione, cunicoli ionizzati, dettagli di galassie lontane per effetto delle lenti gravitazionali, E. Vanzella, E>13.6 eV, effetto amplificante della lente gravitazionale, Epoca della reionizzazione, Eros Vanzella, ESO VLT, fine delle dark ages, fotoni ionizzanti, fuoriuscita di fotoni ad alta energia, HST, Hubble, Inaf, insieme di qualche milione di stelle, ionizzazione dovuta ad ammassi stellari primordiali, Ipoenk Graphic/Flickr, Lontana galassia con lente gravitazionale, M. Malaspina/Media Inaf, MEDIA INAF, Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, MUSE, OABo, OAS Bologna, reionizzazione, replica di una galassia 12 volte con lente gravitazionale, Science, stelle giovani e massicce, Sunburst Arc, Very Large Telescope, X-Shooter
Nov 30 2017
Così danzano le stelle dello Scultore | MEDIA INAF
- Archiviato sotto Astrofisica extragalattica, Astronautica, Cosmologia, GAIA, Galassie nane, HST, Materia oscura, Operativi, Telescopi spaziali
Ricostruendo per la prima volta il movimento in 3D di dieci stelle in una galassia nana satellite della Via Lattea, i risultati riportati in un articolo uscito oggi su Nature Astronomy rafforzano l’ipotesi del modello Cold Dark Matter. Media Inaf ha intervistato il primo autore, Davide Massari .entry-header Davide Massari, ricercatore all’Università di Groningen (Paesi …
- Aloni di materia oscura, Cold dark matter, Conferma dell'esistenza della materia oscura fredda, Davide Massari, elongazione delle orbite stellari, GAIA, Galassia nana, galassia nana dello Scultore, galassia satellite, HST, Hubble Space Telescope, Materia oscura fredda, MEDIA INAF, modello Cold Dark Matter, moto in 3D di stelle extragalattiche, moto proprio di stelle extragalattiche, Nature astronomy, risoluzione stelle della galassia dello scultore, Università di Groningen
Ott 05 2017
Giovedì notte Tritone occulta una stella | MEDIA INAF
- Archiviato sotto Astronautica, Eventi astronomici, GAIA, Nettuno, Occultazioni, Operativi, Planetologia, Tritone
All’una e 51 della notte fra il 5 e il 6 ottobre telescopi puntati sulla più grande fra le lune di Nettuno: grazie al transito davanti a una stella, avremo un’opportunità imperdibile per analizzarne l’atmosfera. I dati della missione Esa Gaia consentono di pianificare con precisione l’osservazione del fenomeno, possibile anche con telescopi amatoriali Sorgente: …
- ’Osservatorio astronomico della Valle d’Aosta, 2700 chilometri di diametro, 38 °K, accuratezza delle effemeridi, Acquario, Antonella Vallenari, ASI, Atmosfera di Tritone, Atmosfere di satelliti, Atmosfere planetarie, Aumento della temperatura dell'atmosfera di Tritone, Bruno Sicardy, cicli stagionali, Cima Ekkar, Consorzio Esa/Gaia, densità di una atmosfera, ESA, ESA GAIA, GAIA DR2, Giovedi' 5 Ottobre 2017 1:51 CEST, Giuseppe Altavilla, HST, Magnitudine visuale 12.6, MEDIA INAF, Nettuno, OACt, OAPd, OARm, OAVdA, Observatoire de Paris, Occultazione di UCAC4 410-143659 da parte di Tritone, Occultazione di una stella da parte di Tritone, oggetti trans-nettuniani, Precisione sul calcolo del moto proprio, pressione di una atmosfera, profilo di temperatura di una atmosfera, progetto Erc Lucky Star, rifrazione della luce della stella da parte dell'atmosfera, Satelliti di Nettuno, Space Science Data Center, SSDC, telescopi amatoriali, telescopio spaziale Gaia, tenue atmosfera di azoto, TNO, Tritone, Tritone occulta UCAC4 410-143659, UCAC4 410-143659, Université Pierre et Marie Curie, variazione del volume dell’atmosfera, Voyager 2
Set 14 2017
Fonte d’energia inattesa per le aurore di Giove | MEDIA INAF
- Archiviato sotto Astronautica, Giove, Juno, Operativi, Planetologia, Spacecraft
Uno studio pubblicato su Nature spiega che le aurore su Giove si comportano in modo diverso rispetto a quelle terrestri. Nuove osservazioni, effettuate grazie allo spettrografo ultravioletto in dotazione alla sonda Juno della Nasa hanno dimostrato che – contrariamente a quello che ci si aspettava – i processi di formazione delle aurore gioviane più intense …
- 2 febbraio 2017, accelerazione degli elettroni, Alberto Adriani, ASI, Aurore ad alta potenza, Aurore deboli, Aurore di scattering, Aurore elettroniche, Aurore Gioviane, Aurore in IR, Aurore in UV, Barry Mauk, Emissioni aurorali Gioviane, H3+, HST, Hubble Space Telescope, INAF – IAPS, interazione tra particelle cariche provenienti dal Sole e atmosfera terrestre, JIRAM, JIRAM-JUNO, Jovian InfraRed Auroral Mappe, Juno, Leonardo-Finmeccanica, MEDIA INAF, Missione Juno, NASA, Nature, spettrografo ultravioletto su JUNO, UVS-JUNO
Set 11 2017
Che curioso quel lampo così vicino | MEDIA INAF
- Archiviato sotto ALMA, Astrofisica extragalattica, Astronautica, Chandra, Fermi, Fisica relativistica, Galassie ellittiche, HST, Planck, Quasars, Radioastronomia, Scontri fra galassie, Telescopi spaziali
Il Vlt dell’Eso, Fermi, Hubble, Chandra… Se nell’arco di pochi giorni tanti super telescopi si voltano tutti dalla stessa parte – un’anonima galassia ellittica a 130 milioni di anni luce – è inevitabile chiedersi perché. Come ha fatto domenica Patrizia Caraveo, direttrice dell’Inaf Iasf di Milano, con quest’articolo pubblicato sul Sole24Ore, che vi riproponiamo con …
- 130 milioni di anni luce, ALMA, ALMA Radiotelescope, Bns Merger, Buchi neri di Kerr, catalogo Dss2, Chandra, Chandra telescope, coalescenza di stelle di neutroni, controparti di onde gravitazional, controparti ottiche di lampi gamma, EGO/VIRGO, Emissione gamma associata alla coalescenza, ESO VLT, FERMI, galassia ellittica, GRB, GRB 170817A, HST, Hubble Space Telescope, Idra, INAF – IASF, INTEGRAL, Interazione fra onde gravitazionali ed elettromagnetiche, Interferometro LIGO, Interferometro VIRGO, Lampi gamma, Lampi gamma associati a onde gravitazionali, Lampi gamma brevi, lampo gamma breve con una controparte ottica, lampo gamma più vicino mai rivelato, LIGO, MEDIA INAF, NGC 4993, onda gravitazionale proveniente dalla fusione di due stelle di neutroni, Onde gravitazionali emesse da stelle di neutroni, Patrizia Caraveo, radiazione elettromagnetica associata a un'onda gravitazionale, Second Digitized Sky Survey, Sole24Ore, Space Telescope Live, Supertelescopi, TOO, VIRGO, XMM-Newton
















